Tutto (o quasi...) sul Legnano Calcio - Il primo web magazine lilla online dal 2003

 
 
LA CRONISTORIA DELLA MORTE DELL'A.C. LEGNANO 
  
 

    

Mercoledì 12 ottobre 2011

FALLIMENTO A.C LEGNANO, GLI SCENARI FUTURI

 

La notizia era nell'aria, benché nessuno - come sempre avviene in Italia per le questioni giudiziarie - avesse idea dei tempi tecnici che ne avrebbero portato alla sua pubblicazione. E alla fine è arrivata. Puntuale come la morte, la notizia che l'A.C. Legnano S.r.l., da tempo in liquidazione, è stato dichiarato fallito con la sentenza n. 716/11 del Tribunale di Milano pronunciata in data 29 settembre e depositata il 3 ottobre 2011 - ha cominciato a fare il giro del web. E, altrettanto ovviamente, il nostro sito è stato il primo a pubblicare lo sconcertante annuncio.

Un annuncio che, per quanto atteso, oggi fa decisamente male a tutti i tifosi e, in genere, a tutti quelli che alla maglia lilla - quella indossata da Taldo e Marietti, per intenderci! - sono sempre stati affezionati. Ora si apre lo scenario della procedura fallimentare che, con i suoi tempi biblici, porterà alla spartizione delle vesti del caro estinto, laddove peraltro, di quelle vesti, temo proprio non sia rimasto neppure un brandello.

1913-2011

Tanto per cominciare, tutti i creditori potranno depositare la propria domanda di ammissione al passivo del fallimento, ovvero la richiesta di "liquidazione" delle somme a suo tempo non percepite dalla società insolvente, mentre il Curatore avrà il compito di esaminare le suddette domande e presentare al Tribunale il cosiddetto progetto di stato passivo, ovvero il presumibile prospetto dei crediti vantati da ciascun soggetto interessato, stilata secondo le rispettive ragioni di privilegio.

In occasione dell'udienza di verifica del 12 marzo prossimo, poi, il Tribunale esaminerà tale progetto ed accoglierà o respingerà le singole domande creditorie, salvo poi magari scoprire che alla base del fallimento non c'è - come prevedibile - il becco di un quattrino e lasciare tutti i creditori con un palmo di naso. Tanto più che, nel nostro caso, nessuno sa neppure dove rintracciare il "fallito", se è vero che dei famosi "inglesi" - e di quelli che, a seguire, ne avevano preso il posto, millantando una pronta rinascita economico - calcistica della società - pare non vi sia più la minima traccia.

E la revocatoria fallimentare, ovvero quella procedura volta a reintegrare il patrimonio della società insolvente rendendo inefficaci tutti gli atti compiuti in precedenza dal fallito che risultino pregiudizievoli per i creditori? Beh, quella scordatevela, se è vero che tutte le porcate commesse con riferimento al patrimonio dell'A.C. Legnano sono ben più risalenti nel tempo rispetto all'anno previsto dalla legge per l'esperimento del rimedio revocatorio. In altre parole, eccoci giunti alla parola fine, senza che nessuno dei creditori della società potrà comunque trovare la minima soddisfazione alle proprie pretese e, soprattutto, senza che nessuno dei banditi che hanno posto mano alle vicende - e alle casse - del defunto A.C. Legnano potrà mai essere chiamato a pagare per le malefatte commesse.

Peraltro, niente di diverso da quello che sostanzialmente vediamo accadere nella vita comune di tutti i giorni, per cui, forza e coraggio, che anche questa passerà.

Per fortuna in molti hanno già trovato il modo di curare le proprie ferite, e questo, prima ancora che il defunto fosse dichiarato morto.

A quelli che invece, come il sottoscritto, non riescono ancora a dimenticare il caro estinto, non resta che sperare che il processo che porterà all'eventuale riassegnazione del titolo sportivo possa premiare chi davvero sarà in grado di riportarlo ai fasti di un tempo.

Si, perché di cialtroni da marciapiede senza un briciolo di dignità da queste parti ne abbiamo già visti passare davvero troppi...

 

Paolo Zambon - www.statistichelilla.it

    


 

Mercoledì 12 ottobre 2011

L'ASD LEGNANO VUOLE IL TITOLO SPORTIVO DELL'A.C. LEGNANO

 

Con un comunicato stampa firmato dal suo presidente Nicolò Zanda, l'ASD Legnano ha reso noto di aver preso contatti con i vertici lombardi della Federazione per verificare le tempistiche e le procedure necessarie per l'acquisizione del titolo sportivo dell'A.C. Legnano, che in seguito al fallimento è tornato, come da regolamento, nelle mani della F.I.G.C.

Nel comunicato si legge anche che la stessa F.I.G.C. avrebbe preso atto della volontà dell'ASD Legnano di tale acquisizione e si sarebbe impegnata a verificare le modalità ed i tempi della procedura fallimentare, per liberare da ogni pendenza economica il titolo stesso prima della sua eventuale assegnazione.

Questo per evitare che la squadra che dovesse vederselo assegnato possa in qualche modo ereditare, oltre agli onori, anche degli oneri, che, data la gravissima situazione del bilancio del vecchio Legnano, potrebbero essere proibitivi per un club dilettantistico.

 

G. Z. - www.statistichelilla.it

   


 

Martedì 11 ottobre 2011

ULTIMA ORA - E' FALLITO L'A.C. LEGNANO

 

Il Tribunale Fallimentare di Milano ha dichiarato lo scorso 3 ottobre il fallimento dell'A.C. Legnano S.r.l. in liquidazione. La pratica è ora nelle mani del Giudice Delegato, la Dott.sa Caterina Macchi, che ha nominato Curatore Fallimentare l'Avvocato Roberto Notte.

Già fissata anche la data del 12 marzo 2012 per l'udienza per l'esame dello stato passivo. Il Tribunale ha anche ordinato alla fallita società il deposito dei bilanci, delle scritture contabili e fiscali obbligatorie e l'elenco dei creditori.

       

 


 

Lunedì 11 aprile 2011

ULTIMA ORA - L'UFFICIALE GIUDIZIARIO "APRE" LO STADIO MARI

Le prime immagini della struttura abbandonata a se stessa da settembre

   

Ufficiale Giudiziario al lavoro nella tarda mattinata di lunedì 11 aprile per riconsegnare lo stadio "Mari" al Comune, dopo la sentenza del Giudice che la scorsa settimana ha autorizzato l'accesso forzoso alla struttura.

Presenti sul posto anche alcune unità della Polizia di Stato, con il compito di tenere lontani i curiosi.

Unica zona dello stadio che al momento verrà "blindata" quella della palazzina della sede sociale, in attesa di nuove disposizioni da parte del Giudice. Nella sede, lo ricordiamo, alcuni locali sono stati posti sotto sequestro da parte della Guardia di Finanza, che all'interno degli stessi ha depositato tutti i documenti contabili dell'A.C. Legnano. Spetterà dunque al magistrato stabilire le modalità di accesso ai locali che per anni hanno ospitato lo storico club legnanese.

Come mostrano le foto scattate nel pomeriggio di lunedì 11 aprile, le condizioni complessive del manto erboso appaiono tutto sommato accettabili, soprattutto se si pensa che da settembre nessuno ha più compiuto alcun intervento di manutenzione.

Anche le altre strutture dello stadio ad un'occhiata veloce e sommaria sembrano essere in buono stato di conservazione.
 

Gianfranco Zottino - www.statistichelilla.it

www.aclegnano.it

   

Una panoramica dello stadio "Mari" dopo mesi di abbandono
Il manto erboso è in condizioni tutto sommato accettabili
La tribuna coperta vista dalla porta della curva
Un lucchetto chiude il cancello della sede, ancora per qualche giorno "off limits"
 
[foto www.statistichelilla.it]

  


 

Mercoledì 22 dicembre 2010

ARRESTATO MARZIO BUSCAGLIA - IN ESTATE VOLEVA SALVARE IL LEGNANO

E' accusato di truffa nei confronti della ERG

   

La procura della Repubblica di Milano, a seguito delle indagini svolte dal Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza del capoluogo lombardo in collaborazione con i colleghi elvetici, ha ordinato mercoledì 22 dicembre l'arresto del manager legnanese Marzio Buscaglia.

Secondo l'accusa l'imprenditore avrebbe messo in atto una truffa, con la complicità di altri due manager (anch'essi arrestati, uno dei quali a Lugano), ai danni del ramo gas del Gruppo ERG, per un importo di circa 16 milioni di euro.

Il nome di Buscaglia, in passato Direttore Generale ed allenatore del FBC Saronno, era salito agli onori della cronaca sportiva nella scorsa estate, quando stava per siglare un accordo con l'allora patron lilla Giacomo Tarabbia ed il suo consulente Paolo Giordani per l'acquisizione dell'A.C. Legnano, di cui si stava ancora disperatamente cercando una via per evitare la sua fine. Accordo poi sfumato nella tarda mattinata di martedì 22 giugno, proprio davanti al tavolo del Notaio incaricato di redigere l'atto di cessione.

 

Le notizie sulle trattative per la cessione a Buscaglia QUI

 

www.statistichelilla.it

Marzio Buscaglia

     


Mercoledì 24 novembre 2010

EDITORIALE - QUESTO E' STATO IL LEGNANO A.D. 2010...

   

Primi di marzo del 2010. Il Legnano non versa IVA e contributi da mesi, i fornitori premono a suon di pignoramenti e decreti ingiuntivi per cercare di riportare a casa i propri soldi, i giocatori sono da tempo sul piede di guerra per veder riconosciuto il proprio sacrosanto diritto allo stipendio.

Eppure, mentre succede tutto ciò, l'allora Vice Presidente Giacomo Tarabbia non trova di meglio che siglare un accordo con l'Avvocato Luigi Passari, nominato Direttore Generale e legale di riferimento della società lilla fino al 2014 (come testimonia il documento che abbiamo pubblicato ieri pomeriggio e che trovate poco sopra), per la "modica" cifra di 72.000 euro all'anno.

Che moltiplicato per gli anni della durata del contratto fanno una cifra che si avvicina ai 350.000 euro.

Questo è stato il Legnano anno domini 2010, l'ultimo della sua lunga e gloriosa storia...

   

Gianfranco Zottino - www.statistichelilla.it

        


 

Martedì 23 novembre 2010

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

   

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Lunedì 8 novembre 2010

 MAX PISU IN DIRETTA TV RICORDA LA FINE DEI LILLA

  

Chiamato da Simona Ventura a "Quelli che il calcio" per commentare in diretta dallo stadio Olimpico di Torino l'incontro di calcio Juventus-Cesena, il popolare cabarettista legnanese Max Pisu si è presentato bardato di sciarpa lilla, dono dei Boys.

Pisu durante il collegamento ha voluto ricordare, non senza un velo di tristezza, come solo due stagioni fà il cammino di Cesena e Legnano si sia incrociato in Prima Divisione e come da allora il destino delle due compagini sia profondamente cambiato: due promozioni consecutive per i romagnoli, tornati nella massima serie dopo vent'anni, una retrocessione e la successiva sparizione dal panorama calcistico nazionale per i legnanesi.

Un modo concreto per ricordare ancora una volta come nel cuore dei veri tifosi il colore lilla sia tutt'altro che sbiadito.

 

Gianfranco Zottino - www.statistichelilla.it

Max Pisu,

grande tifoso lilla

[foto www.statistichelilla.it]

        


 

Venerdì 5 novembre 2010

I BOYS LILLA RISPONDONO ALLE PAROLE DI SOBRINO

  

Non si è fatta attendere la risposta dei Boys Lilla alle dichiarazioni rilasciate dal patron lilla Borsi Sobrino ai microfoni de "Il Lilla", il nuovo settimanale di Statistiche Lilla (scarica QUI).

In un comunicato apparso oggi sul loro sito ufficiale, i tifosi organizzati legnanesi esprimono in termini decisamente duri il loro pensiero in proposito:

 

Dopo aver ascoltato le, per noi, “farneticanti” dichiarazioni del Sig. Sobrino, i Boys Lilla ribadiscono il totale distacco e contrarietà verso questi individui che vogliamo veder sparire nel minor tempo possibile da Legnano. Siamo stufi di prese per il **** gratuite e proclami senza alcun fondamento, vogliamo che venga rispettata almeno la nostra dignità di tifosi, pretendiamo che si possa finalmente dire basta a tutto questo schifo e poter dare degna sepoltura a 97 anni di storia dell’A.C. Legnano.

Si sta mettendo a dura prova i nervi di chi, ogni domenica, non sa dove sbattere la testa. Ancora una volta noi vogliamo metterci in prima linea, invitando, chi ancora frequenta via Palermo, a fare le valigie e se così non fosse solleviamo ogni responsabilità da qualsiasi iniziativa, anche personale, verso queste persone.

Si sta portando all’esasperazione una situazione già di suo drammatica.

 

Direttivo Boys Lilla 1980

       


  

 Martedì 14 settembre 2010

ANCORA AMMENDE ED INIBIZIONI A CARICO DEL LEGNANO

 

L'A.C. Legnano è scomparsa dalla scena calcistica nazionale, ma i deferimenti a suo carico restano ancora in vigore e continuano il loro iter.

In base a ciò la Commissione Disciplinare Nazionale, presieduta dal Prof. Claudio Franchini e riunitasi lunedì 13 settembre, ha deciso di comminare alla società lilla ed ai suoi allora legali rappresentanti nuove pesanti sanzioni.

In particolare il presidente Alessio Fiore ed il vice-presidente Giacomo Tarabbia (nella foto) sono stati inibiti per tre mesi da ogni attività in seno alla Federazione, mentre la società dovrà sborsare un'ammenda di 15.000 euro.

La motivazione, nella sostanza, è sempre sostanzialmente la stessa: la società di Via Palermo non ha provveduto, nei termini fissati dalla normativa federale, al pagamento degli stipendi dovuti ad alcuni tesserati per le mensilità di ottobre, novembre e dicembre 2009 e delle ritenute Irpef, contributi Enpals e del fondo di Fine Carriera, relativi alle stesse mensilità.

Analoghi provvedimenti saranno sicuramente presi in futuro a carico della società legnanese e dei suoi rappresentanti anche per i mesi successivi, dato che altri stipendi risulterebbero non versati. Cosa questa che farà fatalmente aumentare il già astronomico debito dell'A.C. Legnano.

Giacomo Tarabbia

[foto www.statistichelilla.it]

  

Qui sotto riportiamo il testo integrale della delibera della Commissione Disciplinare:

 

Federazione Italia Giuoco Calcio - Comunicato ufficiale n° 12/CDN del 13/09/2010

 

La Commissione Disciplinare Nazionale, costituita dal Prof. Claudio Franchini, Presidente, dal Prof. Avv. Andrea Titomanlio, dal Dott. Giulio Maisano, dall’Avv. Alessandro Levanti, dall’Avv. Federico Vecchio, Componenti; dal Dott. Carlo Purificato e dal Prof. Alfonso Di Carlo, Componenti aggiunti; dall’Avv. Gianfranco Menegali, Rappresentante AIA; dal Sig. Claudio Cresta, Segretario, con la collaborazione del Sig. Salvatore Floriddia, si è riunita il giorno 13 Settembre 2010 e ha assunto le seguenti decisioni: [... ]

 

(25) – DEFERIMENTO DEL PROCURATORE FEDERALE A CARICO DEI SIG.RI ALESSIO FIORE (Presidente del C.d.A. e Legale rappresentante della Soc. AC Legnano Srl) E GIACOMO TARABBIA (Vice Presidente e Legale rappresentante della Soc. AC Legnano Srl) E DELLA SOCIETÀ A.C. LEGNANO Srl (Nota N°. 262/1540pf09-10/SP/blp dell’8.7.2010).

 

(26) – DEFERIMENTO DEL PROCURATORE FEDERALE A CARICO DEI SIG.RI ALESSIO FIORE (Presidente del C.d.A. e Legale rappresentante della Soc. AC Legnano Srl) E GIACOMO TARABBIA (Vice Presidente e Legale rappresentante della Soc. AC Legnano Srl) E DELLA SOCIETÀ A.C. LEGNANO Srl (Nota N°. 258/1550pf09-10/SP/blp dell’8.7.2010).

 

La Commissione Disciplinare Nazionale, visti gli atti di deferimento, ascoltato, alla riunione odierna, il rappresentante della Procura Federale, che ha concluso chiedendo, previa riunione dei due procedimenti, l’irrogazione della sanzione dell’inibizione di mesi 3 (tre) ciascuno per il Sig. Fiore Alessio e per il Sig. Tarabbia Giacomo e dell’ammenda di € 15.000,00 (Euro quindicimila/00) per la AC Legnano Srl, osserva quanto segue:

 

Con atti dell’8 luglio 2010 il Procuratore Federale ha deferito innanzi a questa Commissione:

 

il Sig. Fiore Alessio, Presidente e legale rappresentante della A.C. Legnano Srl, Tarabbia Giacomo Vice Presidente e legale rappresentante della medesima Società, e la stessa Società, per rispondere:

- I Sig. Fiore Alessio e Tarabbia Giacomo, della violazione prevista e punita dall’art. 85, lettera B), paragrafi IV e V) della N.O.I.F. in relazione all’art. 10, comma 3, del C.G.S., e dell’art. 90, comma 2, delle N.O.I.F., per la mancata attestazione agli Organi Federali competenti, del pagamento degli emolumenti dovuti ad alcuni tesserati per le mensilità di ottobre, novembre e dicembre 2009 nei termini stabiliti dalla normativa federale.

- La Società AC Legnano Srl a titolo di responsabilità diretta ai sensi dell’art. 4, comma 1, del C.G.S. vigente, per le condotte ascritte ai propri rappresentanti legali.

 

La Commissione preliminarmente provvede alla riunione dei due procedimenti per connessione soggettiva. I deferimenti sono fondati e vanno accolti.

Le circostanze addebitate ai deferiti risultano provate dalla documentazione in atti, da cui risulta incontrovertibilmente che non è stato provveduto, nei termini fissati dalla normativa federale, al pagamento degli emolumenti dovuti ad alcuni tesserati per le mensilità di ottobre, novembre e dicembre 2009 e delle ritenute Irpef, contributi Enpals e del fondo di Fine Carriera, relativi alle stesse mensilità.

In merito alla sanzione, questa Commissione, in considerazione degli orientamenti degli organi della Giustizia Sportiva in casi analoghi, ritiene congrue quelle richieste dalla Procura Federale.

Per questi motivi la Commissione Disciplinare Nazionale accoglie il deferimento proposto e per l’effetto commina la sanzione dell’inibizione di mesi 3 (tre) ciascuno al Sig. Fiore Alessio e al Sig. Tarabbia Giacomo e quella dell’ammenda di € 15.000,00 (Euro quindicimila) alla AC Legnano Srl.

 

Gianfranco Zottino - www.statistichelilla.it

  


 

Lunedì 26 luglio 2010

"IL SERIO ED IL FACETO" DI CHRISTIAN SORMANI

  

Questo è probabilmente il mio ultimo intervento nella Home di questo sito. L’ultimo di sempre di una grande lista di cazzate semiserie iniziata l’indomani di una gara disgraziata contro la Valenzana di Omodeo (per inciso dite quello che volete, ma mille volte Omodeo rispetto ai quattro pezzenti girati da queste parti) che ha visto l’ultima partita giocata in carriera da parte di Marco Simone, espulso nell’occasione e protagonista in negativo nel dopo gara con sputtanamenti epocali nei confronti dei compagni.
Come allora ero e resto allibito di cosa abbiano fatto a questa società gloriosa, società che mi porto dentro al cuore fin dai tempi in cui al Mari non esisteva la curva, non c’erano gli ultras, ma si sentiva un coro unico provenire dalle tribune che ti infiammava l’anima.
Quel coro era chiaro e pulito:”Legnano…Legnano…Legnano…”. Quelle maglie avevano un colore pulito. La gente era pulita.

Avevano dietro la storia di derby finiti a cazzotti dentro i bar di Busto, i lanci di merda verso i treni di passaggio, i denti di Tassini, i mesi di squalifica, il miracolo della serie A, gli anni bui della D, lo spareggio vinto, la Roma sottomessa, il nuovo miracolo di Bologna e via via dicendo. Nessuno era indifferente.

Il presidente rappresentava una città, il Lilla Club una città fatta di tifosi in cui l’ironia malcelata usciva unica sugli spalti come la maschera della Teresa. Legnano era Legnano e lo dimostrava sempre, dentro e fuori dal campo.

Poi il paesone è cresciuto, ma nonostante tutto la nicchia color lilla ha tenuto banco agli anni vuoti. I decenni sono cambiati, ma vedere una curva da B nonostante le sirene di San Siro, la Pay Tv e le tentazioni di basso profilo che ormai coinvolgono la maggior parte della gente, ha fatto onore a molti.

Pochi i risultati di rilievo, ma come dimenticare alcuni derby (fino a quando l’ennesimo perbenista romano non ce li ha tolti), come dimenticare Varese, come dimenticare il Bentegodi, come non godere del 2-1 di Lecco contro la squadra con la tifoseria più antipatica mai incontrata?

Le poche godurie di una vita fatte di istanti sul campo, perché fuori è stata un’altra cosa, fuori è stata una tragedia.
Facendo questo ingrato lavoro da diverse stagioni di cronista mal pagato, sono anni che mi capita per forza di cose di seguire dentro e fuori il campo questa società. Fuori ho iniziato con la festa promozione dalla D alla C2, poi divenuta festa disperazione per le note vicende legate a Rusignuolo, finito per sei (leggasi SEI) mesi in carcere.

Poi la cessione non cessione a Di Bari e anche all’epoca era stato interessato l’allora sindaco Maurizio Cozzi il cui interesse per il Legnano calcio è rimasto anche oggi quello di una volta, ovvero 0 con limite ad infinito.

Poi ditemi quello che volete, ma Di Bari questa società non l’ha stravolta e l’ha gestita con l’occhio attento al bilancio. Ha fatto errori, come li hanno fatto tutti. Pesa su di lui e peserà
sempre la cacciata di Di Chiara con i lilla primi, ma chi ci vede dietro del torbido vede male. Solo una cazzata, pagata purtroppo a carissimo prezzo. Allora però lui ci credeva e credeva di aver fatto la cosa giusta. Peccato per il seguito. Anche in questo caso cessione è stata, ma senza perdite.

Arriva Marco Simone (perché Di Bari al contrario di altri, non ha venduto al primo pirla che passava di lì per caso) e di soldi - che se ne dica - ne ha messi parecchi. Ma qualche cattivo consigliere che ai tempi ci faceva pure la guerra sul sito con pseudonimi da idiozia pura, di soldi forse ne voleva anche lui da Simone. Gira e rigira che il Legnano oltre non essere businness ed oltre a non essere né il Barcellona né il Milan, restava il Legnano, con i solito 1300 cristiani sugli spalti e con i problemi di sempre con imprenditori di zona e
comune. Perché investire ulteriormente quindi?

Ecco che la vittoria di Varese si trasforma in un mal di pancia terribile, digerito tramite le Alcaselzer di Pippo Resta da Arona, detto “il piangina del Lago”, miracolosamente apparso a Legnano in un giorno uggioso che tutto prometteva, fuorché allegria.

Dei rapporti fra i due non vi saprei mai e poi mai dire. Non ho mai capito chi comandasse e chi no. Chi aveva preso il posto dell’altro e quando fosse accaduto. Chi avesse cosa. Chi decidesse. Soprattutto non ho mai capito perché Pippo Resta da Arona fosse venuto a Legnano. Domanda lecita, anche perché il “Piangina del Lago” si occupa di edilizia e di edilizia a Legnano non siamo proprio secondi a nessuno, in qualsiasi senso se ne parli.

Quindi? Quindi in un altro uggioso giorno, il mecenate di Arona (dopo aver tirato in ballo
imprenditori locali e comune) decide di venderci ad alcuni che passano di lì per caso. Prima dice che ha venduto, poi in conferenza stampa veniamo a scoprire della famosa figura giurisprudenziale del contratto preliminare che non vale un fava nel diritto privato italiano, infine lui scompare per sempre e ricompaiono i tizi che passavano di lì per caso. Sono Tizio, Caio e Sempronio con tanto di programmi definiti, valigetta zeppa di soldi, organigramma stabiliti, ricchi premi e cotillon. Qualcuno ci crede anche e sul forum inizio
a comparire i campioni della risata: “Lasciateli lavorare per Dio…”.

Ma Tizio e Caio qualcuno li ha già visti su Raidue, al Tg. Vendevano case mai costruite e lo
facevano nelle tv private. Ma visto che arriva Tarabbia da Inveruno, con l'entusiasmo contagioso di chi è già innamorato della maglia, a qualcuno viene in mente che magari la redenzione sia di questo pianeta.

Passano i mesi e di soldi non se ne vedono, di programmi neanche, di buttafuori allo stadio molti. I giocatori battono cassa e lo fanno in comune. Questo il 31 dicembre 2009, in
una fredda mattinata in cui il sottoscritto e gli altri colleghi della stampa vengono lasciati fuori in cortile mentre dal sindaco i giocatori parlano della loro condizione tapina. La sintesi è questa: “Il Legnano calcio è una società privata e non ci possiamo fare una mazza!”. Ben bravi bis!

Abbiamo già capito da lì a qualche mese a cosa si andrà incontro, ma almeno speriamo nella presa forte dei giocatori verso la società: “metteteli alla sbarra e fate sta messa
in mora!”.

Tutti promettono, ma poi l’unica ancora di salvezza dell’A.C. Legnano S.r.l. viene buttata nel cesso. Alcuni giocatori si dimenticano che la partita non si gioca solo in campo, che qui se ne vanno tutti, ma rimangono i tifosi. 
Arriva anche LA7 per uno speciale sul calcio malato da prima serata ed i giocatori che fanno davanti a tutta Italia? Prendono tempo, poi scappano di fronte al giornalista che mesto fugge via da Legnano. Occasione buttata nel cesso.
Intanto fuori è un continuo di vaccate che resteranno storiche, fra maglie color suino, comunicati stampa deliranti, promesse mai mantenute e soprattutto zero, zero periodico di soldi.

Indi per cui…. cosa ci si attendeva dopo i fantastici playoff? Solo quanto accaduto, ovvero che l’interesse del Comune verso il Legnano sia stato direttamente proporzionale a quello avuto un decennio fa da Maurizio Cozzi. Che i maestri della finanza e del marketing passati per via Palermo abbiano costruito un marchio di fabbrica che renda bene il binomio per eventuali imprenditori o semplici sponsor: LEGNANO=ALLA LARGA!!
Che adesso dopo 97 anni, 5 dei quali spesi dal sottoscritto e da Gianfranco Zottino a
dire che qualcosa non stesse andando nella giusta direzione e che le casse fossero più rosse dei pomodori di San Marzano, tutto è semplicemente finito.
Finito….
Francamente non confido nella giustizia italiana per quelle che saranno le pene applicate ai singoli fautori del disastro A.C. Legnano. Per come la vedo io nessuno, o quasi nessuno (e qui mi fermo….), andrà in galera. Legnano continuerà ad essere la città di prima, sempre più distaccata, sempre più cementificata, ma senza la sua squadra di calcio dal colore delle maglie unico e da quella nicchia di pubblico con la quale mi sono confrontato fra dita negli occhi, abbracci e strette di mano più o meno di circostanza in mezzo a personaggi che farò fatica a dimenticare e che resteranno con me da qualche parte, insieme ad articoli ritagliati, foto sbiadite, libri di statistica e vecchi biglietti di ingresso.
Da grande nostalgico penserò al toscano di mio nonno, mentre col sorriso un po’ minchione dei miei 10 anni, ricorderò per sempre gli spalti del Mari stracolmi mentre Baldan metteva dentro una botta delle sue.

Ma poi resterò lì a fissare quell’attimo e piangerò…
 
Per quanto mi riguarda, ho finito anche io.
 

Christian Sormani

        


 

 Venerdì 23 luglio 2010

A.C. LEGNANO 1913 - 2010, LA FINE E' ARRIVATA

  

La lunga agonia dell'A.C. Legnano è giunta al termine. Dalla prossima stagione 2010/11 il calcio lilla resterà solo un ricordo.

L'ultima speranza, quella di allestire un nuove team che potesse iscriversi in Serie D o quanto meno in Eccellenza richiedendo poi il titolo sportivo dei lilla alla Federazione, è svanita definitivamente negli ultimi giorni.

Dopo tante parole al vento, tante promesse, tante illusioni, la Città del Carroccio non è riuscita a trovare un gruppo di appassionati in grado di mettere sul tavolo neppure i 100.000 euro richiesti per l'iscrizione nel campionato di Eccellenza.

Evidentemente la pubblicità negativa che le gestioni degli ultimi cinque anni hanno più o meno volontariamente contribuito a diffondere, unita alla difficile situazione economica in cui versa da tempo la nostra zona, hanno fatto desistere anche i più appassionati tra i possibili investitori.

Così, dopo 97 anni, dalla prossima stagione il "Giovanni Mari" non vedrà più il colore lilla sugli spalti ed in campo.

La speranza è che, nei prossimi mesi, spentasi l'eco rovinosa della sventurata fine del Legnano, si possa con calma ma anche con grande serietà rimettere insieme i cocci e ripartire con grande umiltà, consci del fatto che la squadra che erediterà la grande storia lilla dovrà necessariamente ripartire da piccoli campetti di provincia, incontrando squadre a noi del tutto sconosciute.

La finale promozione contro lo Spezia, il 3-2 contro il Verona al "Bentegodi", il settimo posto in C1 miglior piazzamento degli ultimi 40 anni, la conquista di un posto in Coppa Italia maggiore dopo 50 anni di assenza: questi saranno alcuni dei momenti vissuti da tutti noi nelle ultime stagioni che sarà bello ricordare che certo non ci aiuteranno a battere i nostri nuovi avversari. Perchè quando ripartiremo, incontrando magari la Roncalli o l'Inveruno, il lungo e glorioso passato servirà davvero a ben poco.

Nell'attesa di vedere nuovamente in campo l'erede dei lilla, ai tifosi legnanesi non resta a questo punto che una sola speranza: che le autorità competenti svolgano con scrupolosità il loro dovere e facciano emergere, se ci sono, le eventuali responsabilità di chi ha portato l'A.C. Legnano a questa ingloriosa fine. 

Sono infatti queste, purtroppo, le uniche notizie che nei prossimi mesi speriamo di potervi dare sulla nostra grande squadra.

 

Gianfranco Zottino - www.statistichelilla.it

         


  

Giovedì 22 luglio 2010

MARCO SIMONE RIPARTE DALLA SECONDA CATEGORIA LIGURE

L'ex patron lilla starebbe per acquisire la Ponente Calcio

 

Dalla nostra redazione ligure giunge una notizia che probabilmente accenderà qualche polemica tra i tifosi del Legnano.

L'ex patron della squadra lilla, stando a quanto riportano in questi giorni i giornali liguri, starebbe per acquisire la Ponente Calcio, compagine impegnata nel prossimo campionato di Seconda Categoria della Liguria, lo stesso dei lilla del Dolcedo.

Secondo quanto riportato dalla stampa locale, la Ponente starebbe per siglare un accordo con la Sanremese, squadra fresca di promossa in Serie D ed in corsa per un eventuale ripescaggio "honoris causa" addirittura in LP2. Un accordo che prevederebbe lo scambio di giocatori tra le due squadre, sia a livello di giovanili che di prima squadra.

 

Gianfranco Zottino - www.statistichelilla.it

       

[Il Secolo XIX - edizione Imperia Sanremo - 22 luglio 2010]

 

Ringraziamo Stefano Sciandra della redazione di Imperia del Secolo XIX per la collaborazione prestataci

      


   

Martedì 20 luglio 2010

NUOVO LEGNANO, ADDIO ALLE SPERANZE?

Il gruppo di imprenditori legnanesi esce di scena a poche ore dal termine

  

Nessuna ulteriore proroga per l'iscrizione ai campionati dilettantistici. Il Comitato Regionale della Lega Nazionale Dilettanti ha deciso di confermare la data odierna come ultimo giorno valido per l'iscrizione di nuove società nei propri ranghi.

Un termine troppo stringente per il gruppo di imprenditori e professionisti legnanesi che da un paio di settimane stava lavorando febbrilmente per cercare di costituire un nuovo club da iscrivere nei dilettanti, ma che davanti all'oggettiva difficoltà di reperire soci e sponsor in così poco tempo ha deciso di gettare la spugna.

L'obbiettivo dichiarato di questo nuovo team era quello di richiedere ufficialmente il titolo sportivo della squadra lilla, che sta per tornare nelle mani della F.I.G.C. dopo la mancata iscrizione del club legnanese al prossimo campionato e la sua prossima radiazione dai ranghi federali.

Nel corso della giornata di martedì è rispuntato il nome di Marzio Buscaglia, già a capo della cordata che il mese scorso aveva cercato, senza riuscirci, di acquisire il controllo del vecchio Legnano. Si è parlato di un suo incontro con i dirigenti del Comitato Regionale della Lega Dilettanti, per cercare un ultimo disperato tentativo di mettere in piedi una nuova società, anch'essa intenzionata a rilevare il titolo sportivo del vecchio Legnano.

Incontro però che, come ha fatto sapere nel tardo pomeriggio la Segreteria milanese del Comitato, non solo non ha assolutamente avuto luogo, ma che non risultava nemmeno in programma.

Ancora una volta, dunque, solo voci (spesso alimentate ad arte non si capisce bene da chi e con quale scopo) e nessun fatto concreto, uno stillicidio che la sempre più bistrattata tifoseria non merita di continuare a subire.

 

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Martedì 20 luglio 2010

LE MOTIVAZIONI DELL'ESCLUSIONE DEL LEGNANO

     

Lo avevamo detto più volte nei mesi scorsi: alla fine tutti i nodi sarebbero venuti al pettine. Dopo tante parole, tante promesse, tanta aria fritta, finalmente "carta canta".

Qui sotto vi proponiamo per intero il Comunicato Ufficiale della Federazione Italia Gioco Calcio, senza ulteriore necessità di commento:

 

Il Consiglio Federale

 

- visti i Comunicati Ufficiali n. 117/A del 25 maggio 2010 e n. 131/A del 16 giugno 2010;

 

- visto l’esito della istruttoria svolta dalla Co.Vi.So.C., sulla base della documentazione prodotta dalla società A.C. LEGNANO S.R.L. e su quanto trasmesso dalla Lega competente, a conclusione della quale la Commissione ha accertato il mancato rispetto, da parte della stessa società, dei "criteri legali ed economico-finanziari", previsti dal Comunicato Ufficiale n. 117/A del 25 maggio 2010, per i seguenti motivi:

- mancato ripianamento della carenza patrimoniale per €1.267.227,00;

- mancato superamento della situazione prevista dall’art. 2482 ter del codice civile come risultante dalla relazione semestrale al 31 dicembre 2009;

- mancato versamento della tassa di iscrizione al campionato di competenza come certificato dalla Lega Italiana Calcio Professionistico;

- mancato deposito della fideiussione bancaria a prima richiesta dell’importo di €200.000,00 come certificato dalla Lega Italiana Calcio Professionistico;

- mancato deposito presso la Lega Italiana Calcio Professionistico, secondo le modalità dalla stessa stabilite, della documentazione attestante l’avvenuto pagamento degli emolumenti dovuti, fino al mese di aprile 2010 compreso, ai tesserati, ai lavoratori dipendenti e ai collaboratori addetti al settore sportivo come certificato dalla medesima Lega;

- mancato deposito della dichiarazione attestante l’avvenuto pagamento delle ritenute IRPEF e dei contributi ENPALS, riguardanti gli emolumenti dovuti, fino al mese di aprile 2010 compreso, ai tesserati, ai lavoratori dipendenti e ai collaboratori addetti al settore sportivo;

- mancato deposito della dichiarazione attestante l’avvenuto pagamento dei tributi IRES, IRAP ed IVA, esposti nelle relative dichiarazioni, riferiti ai periodi di imposta terminati entro il 31 dicembre degli anni 2004, 2005, 2006, 2007 e 2008, nonché, per le medesime annualità e per le precedenti, della dichiarazione attestante l’avvenuto pagamento degli stessi tributi, relativi ad atti divenuti definitivi con cartella di pagamento notificata entro il 30 aprile 2010.

 

- visto l’esito della istruttoria svolta dalla Commissione Criteri Infrastrutturali, sulla base della documentazione prodotta dalla società A.C. LEGNANO S.R.L. e su quanto trasmesso dalla Lega competente, a conclusione della quale la Commissione ha accertato il mancato rispetto dei requisiti previsti dal Comunicato Ufficiale n. 117/A del 25 maggio 2010, come modificato dal C.U. n. 131/A, per i seguenti motivi:

- mancato deposito della documentazione comprovante la proprietà dell’impianto ovvero del contratto, convenzione d’uso o documento equivalente relativo all’impianto che si intende utilizzare, di cui al Titolo II "Criteri Infrastrutturali", punto 1), del Comunicato Ufficiale n. 117/A del 25 maggio 2010;

- mancato deposito della licenza d’uso o di esercizio dell’impianto che si intende utilizzare, di cui al Titolo II "Criteri Infrastrutturali", punto 2), del Comunicato Ufficiale n. 117/A del 25 maggio 2010;

- mancato deposito della documentazione tecnica e della richiesta certificazione relative allo Stadio Giovanni Mari (prevista dalle disposizioni di Lega) che avrebbero consentito di effettuare le necessarie verifiche;

 

- visto l’esito della istruttoria svolta dalla Commissione Criteri Sportivi e Organizzativi, sulla base della documentazione prodotta dalla società A.C. LEGNANO S.R.L., a conclusione della quale la Commissione ha accertato il mancato rispetto, da parte della stessa società, dei requisiti previsti, dal Titolo III Criteri sportivi ed Organizzativi di cui al Comunicato Ufficiale 117/A del 25 maggio 2010 per il seguente motivo:

- mancata presentazione organigramma della Società (Punto 6 del Titolo III Criteri sportivi ed Organizzativi);

 

- viste le comunicazioni in data 7 luglio 2010, con le quali la Co.Vi.So.C., la Commisssione Criteri Infrastrutturali e la Commissione Criteri Sportivi e Organizzativi hanno informato, ciascuna per quanto di competenza, la società A.C. LEGNANO S.R.L.di avere accertato, a suo carico, la mancanza dei suddetti requisiti richiesti per l’ottenimento della Licenza Nazionale ai fini dell’ammissione al campionato di Seconda Divisione 2010/2011;

 

constatato che, avverso tali decisioni negative, la società A.C. LEGNANO S.R.L.nel termine di decadenza all’uopo fissato dal Comunicato Ufficiale n. 117/A del 25 maggio 2010, ha presentato ricorso non corredato dalla tassa unica, stabilita dal medesimo comunicato a pena di inammissibilità;

 

- visto il parere espresso dalla Co.Vi.So.C. che ha rilevato sia il mancato versamento della tassa reclamo, prescritta a pena d’inammissibilità, sia l’assenza nel ricorso di qualsiasi argomento a confutazione degli inadempimenti già contestati, nonché l’omessa allegazione di qualsiasi documento idoneo a comprovare il superamento delle carenze contestate in prima istanza, con la citata comunicazione del 7 luglio 2010;

 

- visto il parere espresso dalla Commissione Criteri Infrastrutturali, che ha rilevato il mancato versamento della tassa di reclamo, prescritta a pena d’inammissibilità e comunque che il ricorso "è privo di documentazione idonea al superamento di tutte le carenze contestate in prima istanza";

 

- visto il parere espresso dalla Commissione Criteri Sportivi ed Organizzativi, che ha riscontrato l’avvenuto superamento del rilievo contestato in prima istanza;

 

- tenuto conto, sulla scorta dei suddetti pareri, che la società non ha soddisfatto tutte le condizioni e i requisiti prescritti per la concessione della Licenza Nazionale 2010/2011, ai fini dell’ammissione al Campionato competenza;

 

- preso atto che i ricorsi non risultano corredati, come prescritto a pena di inammissibilità, della tassa unica di euro 9.000,00;

 

su proposta del Presidente Federale, visti gli articoli 12 della legge n. 23 marzo 1981, n. 91

e gli artt. 3, 8 e 27 dello Statuto delibera di respingere i ricorsi, in base ai pareri espressi dalla Co.Vi.So.C. e dalla Commissione Criteri Infrastrutturali e per l’effetto di non concedere alla Società A.C. LEGNANO S.R.L. la Licenza Nazionale 2010/2011, con conseguente non ammissione della stessa al Campionato di Seconda divisione (stagione sportiva 2010/2011).

  

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Lunedì 19 luglio 2010

Una strage annunciata colpisce la Lega del Presidente Macalli

21 SQUADRE DICONO ADDIO AL CALCIO PROFESSIONISTICO

Respinto lo pseudo-ricorso della squadra lilla

 

Il Consiglio Federale della F.I.G.C. ha esaminato durante la seduta del 16 luglio scorso i risultati delle verifiche e degli accertamenti svolti dalla Co.Vi.So.C., dalla Commissione criteri infrastrutturali e dalla Commissione criteri sportivi ai fini della concessione della Licenza Nazionale per l’ammissione ai Campionati professionistici per la stagione 2010/2011.

Queste le decisioni prese in merito:

 

Serie B

Parere contrario al ricorso dell’Ancona.

Parere favorevole al ricorso dell’Ascoli e del Portogruaro.

 

I Divisione

Parere favorevole per Cavese, Cremonese, Foggia, Gubbio, Salernitana, Spal, Triestina ed Esperia Viareggio.

Parere contrario per il Figline.

Non hanno presentato ricordo Arezzo e Real Marcianise.

 

II Divisione

Parere favorevole per Chieti, Crociati Noceto, Fondi, Gavorrano, Milazzo, Montichiari, Paganese, Prato, Rodengo Saiano, Sangiovannese e Villacidrese.

Parere contrario per  Pro Vercelli e Sangiustese.

Non è stata concessa altresì la Licenza Nazionale per l’ammissione al campionato per Potenza e Legnano.

Per quanto riguarda i lilla, la motivazione è da ricercare nel fatto che la lettera-ricorso non era corredata dalla tassa di reclamo (prescritta a pena di inammissibilità) ed era priva di qualsiasi motivazione e di qualsiasi documentazione, restando così insanate le carenze contestate in prima istanza dalla Co.Vi.So.C.

Non hanno presentato ricorso Alghero, Cassino, Manfredonia, Olbia e Pro Vasto.

 

Salgono dunque a 21 le squadre professionistiche che non saranno presenti al via del prossimo campionato. Un vero e proprio record, negativo ovviamente, per il calcio italiano, che negli ultimi dieci anni ha perso per strada decine e decine di compagini, alcune di grande tradizione.

Ora la palla passa al capitolo ripescaggi, che verosimilmente scombussolerà non solo il calcio della ex Serie C, ma andrà a coinvolgere anche decine di squadre dei vari campionati dilettanti.

 

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Venerdì 16 luglio 2010

LA RONCALLI PRONTA A RACCOGLIERE L'EREDITA' DEI LILLA

Intanto in Via Palerno c'è chi lavora per il "nuovo" Legnano

 

La Roncalli, squadra impegnata anche per la prossima stagione in Eccellenza, è pronta a prendere il posto dell'A.C. Legnano.

A dirlo, senza mezzi termini, è il D.S. della seconda squadra legnanese, Giacomo Banfi, dalle colonne del quotidiano "La Prealpina".

Intervistato per l'edizione di giovedì 15 luglio da Guido Ferraro, Banfi è molto chiaro in proposito: "Puntiamo a raccogliere l'eredità del Legnano. [...] Ma intendiamo farlo con umiltà ed in punta di piedi come abbiamo fatto in questi anni partendo dalla Terza Categoria e nell'ultimo triennio con il salto dalla Prima Categoria all'Eccellenza, un campionato già impegnativo".

Per Banfi la Roncalli ha un sogno: "Poter giocare al "Mari" ed essere riconosciuti dalla tifoseria lilla come la squadra che può ridare dignità e credibilità al calcio nella città di Legnano".

 

Mentre la Roncalli sogna, in Via Palermo c'è invece chi lavora per creare il "nuovo" Legnano. Si tratta di tre collaboratori del team legnanese, il factotum Fabio Giudice, il Segretario lilla Giuseppe Luraghi e la responsabile dell'amministrazione Fiorella Badioli. I tre si starebbero attivando per cercare di iscrivere al prossimo campionato di Eccellenza una nuova squadra, destinata, nei loro programmi, a prendere il posto dell'A.C. Legnano.

Un impegno non da poco, visto che solo per l'iscrizione la Lega Nazionale Dilettanti chiede un tassa "una tantum" di 100.000 euro. Da voci giunte in redazione, pare che Giudice, Luraghi e Badioli abbiamo però già raggiunto un accordo con uno sponsor, disposto a coprire il costo per l'iscrizione.

 

Roncalli, Canazza, il trio di Via Palermo: non c'è che dire, dopo la triste dipartita del "vecchietto" lilla, almeno sulla carta pare proprio che non manchino i suoi potenziali eredi...

 

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Mercoledì 14 luglio 2010

SINDACO VITALI: "STIAMO ESPLORANDO TUTTE LE STRADE POSSIBILI"

 

Il Primo Cittadino legnanese Lorenzo Vitali risponde alle accuse di immobilismo sulla fine del Legnano calcio, non iscritto al prossimo campionato e di fatto ad un passo dalla radiazione dai ranghi federali.

In un comunicato consegnato alla stampa il Sindaco di Legnano ha dichiarato: "Ritengo doveroso smentire le dichiarazioni che da più parti vengono fatte sull'immobilità e sul distacco delle Istituzioni su questa vicenda. Nei giorni scorsi sono stati effettuati colloqui sia con gli uffici fiorentini della Lega Pro che con gli uffici romani della Federazione, nella persona dell'Avv. Gentili dell'Ufficio Legale".

"Ho dato mandato", continua il comunicato, "all'Assessore allo Sport Renzo Brignoli di monitorare la situazione e proprio martedì mattina lo stesso, sccompagnato dal funzionario dell'Ufficio Sport del Comune, si è recato negli uffici regionali della Lega Nazionale Dilettanti per un incontro con il Presidente Regionale Felice Belloli".

Varie le ipotesi sul tappeto, stando a quanto dichiarato da Vitali: "Si stanno verificando ed esplorando tutte le strade possibili, realizzabili e di competenza delle Istituzioni, finalizzate alla permanenza in vita del Legnano Calcio, e l'esistenza di qualche interesse da parte di imprenditori legnanesi oppure la possibilità di acquisizione dei diritti per partecipare ad un campionato della Lega Dilettanti".

"Posso assicurare, senza alcun dubbio,", si legge ancora nel comunicato del Sindaco legnanese, "che nè io personalmente, nè l'Amministrazione Comunale che rappresento, lasceremo nulla di intentato per cercare di aiutare la nostra storica squadra ad uscire dalla situazione in cui si trova."

"A dispetto di quanto qualcuno sostiene", conclude Vitali, "siamo sempre stati vicini all'A.C. Legnano e lo siamo tuttora, operando anche senza i clamori e le dichiarazioni roboanti che in queste occasioni si sprecano ma che a poco servono".

  

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Il Sindaco di Legnano

Lorenzo Vitali

      


 

Mercoledì 14 luglio 2010

QUALE DESTINO PER IL SETTORE GIOVANILE LILLA?

 

C'è una parte dell'A.C. Legnano destinata a sparire dalla scena, pur non avendo avuto responsabilità dirette nella disastrosa situazione finanziaria della società legnanese.

Stiamo parlando del settore giovanile, di fatto un vero e proprio ramo d'azienda del tutto separato dalla prima squadra, gestito da anni in totale autonomia, con propri dirigenti, propri collaboratori e, quel che più conta, una propria gestione con un bilancio tutt'altro che in rosso.

L'uscita di scena del Legnano, però, porterà per forza di cose allo svincolo di tutti i suoi tesserati, sia quelli legati alla prima squadra, sia quelli legati, appunto, alle giovanili.

Decine di "lillini", dunque, stanno per prendere il largo verso altri lidi, che probabilmente con esborsi decisamente limitati potranno mettere senza difficoltà le mani sui più promettenti tra i giovani di quello che una volta era il "Via Lodi".

Una situazione che sta gettando nel panico decine di genitori, che si trovano nella situazione, decisamente imbarazzante, di non avere notizie certe sul futuro dei loro figli. Con decine di squadre di Lega Pro destinate alla sparizione, la carriera del giocatore di calcio oggi è più fumosa che mai, e non si può escludere che i "lillini" meno dotati siano destinati, loro malgrado, a cambiare interessi, destinando il pallone solo alle partitelle di calcetto con gli amici.

Ma anche quelli con maggiori capacità, che magari in queste ultime settimane hanno già firmato per altre squadre, corrono il serio rischio di trovarsi al palo. Un eventuale fallimento della società, oggi tutt'altro che improbabile, potrebbe portare il Curatore Fallimentare a guardare con particolare attenzione ai contratti freschi di firma, arrivando anche a chiederne l'annullamento, nel caso dovesse ravvisare in questi passaggi di proprietà una possibile fonte di mancate entrate per la società in liquidazione.

Insomma, le preoccupazioni dei genitori, espresse in diverse email giunte in redazione negli ultimi giorni, sono tutt'altro che infondate. La loro domanda più ricorrente "Cosa ne sarà dei nostri ragazzi?", però, al momento rimane senza risposta.

 

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Sabato 10 luglio 2010

LEGNANO, LA FINE E' ARRIVATA

Tarabbia intanto pensa ad una ripartenza in Serie D

 

La lunga agonia dell'A.C. Legnano è dunque giunta la termine. Come era assolutamente prevedibile, la Co.Vi.So.C. ha dato parere negativo all'iscrizione della squadra lilla al prossimo campionato e il patron Giacomo Tarabbia ha già annunciato che non farà ricorso, in un intervista apparesa sul sito di informazione www.legnanonews.it, che si commenta da sè: "Mi sono sentito preso in giro dalla Lega Pro e dalla Covisoc. Con me, in passato, hanno avuto soltanto belle parole di circostanza, poi alla realtà dei fatti mi hanno scaricato. Sono disgustato dal loro atteggiamento. Mi hanno chiesto le liberatorie dei calciatori, la fidejussione di 200mila euro per l'iscrizione e quella del milione e 300mila euro a copertura del debito a favore di erario e istituti previdenziali. Tutto raggiunto con una grande fatica. Adesso, mi chiedono anche il ripianamento di tutti i debiti. Insomma altre cifre improponibili in questo momento. Mi sono svenato, cosa vogliono di piu? Non nascondo la voglia di qualche azione legale".
Siamo dunque alla fine della quasi centenaria storia del team legnanese, una storia che negli ultimi anni è stata costellata da grandi prestazione sportive ma anche da estati al cardiopalma, con iscrizioni e passaggi di mano dell'ultima ora.

Ma la montagna di debiti che pesano come un macigno sul bilancio della squadra oggi di proprietà di Tarabbia, debiti gran parte dei quali per altro ereditati dalle precedenti gestioni Resta e Simone, questa volta hanno impedito l'ennesimo miracolo in zona Cesarini.

Sarebbero serviti quasi due milioni di euro per salvare la baracca, una cifra da capogiro anche per società ben più importanti della nostra.

Il Legnano sparisce dunque dal panorama calcistico nazionale e, a meno di clamorose quanto difficili da immaginare soluzioni dell'ultima ora, la prossima partita rischia di giocarsi nelle aule del Tribunale Fallimentare.

Il titolo sportivo, quello che il Legnano ha arricchito con 97 anni di storia calcistica, sarà dunque con molta probabilità destinato a tornare nelle mani della Federazione Italia Gioco Calcio, unico legittimo proprietario in questi casi.

Cosa succederà nei prossimi giorni e nei prossimi mesi al momento è quasi impossibile da ipotizzare, tante sono le variabili in gioco e tanto altrettanto numerosi sono i soggetti che ambiscono ad ereditare la tradizione sportiva lilla.

Tarabbia, nella stessa intervista, su questo tema sembra avere, beato lui, delle certezze: "Non voglio illudere nessuno, ma il Legnano continuerà a giocare. Nessun fermo per una stagione. Farò di tutto per ripartire nel migliore dei modi. Nei primi giorni di settimana prossima, sarò più preciso".

Sembra infatti che il patron lilla stia prendendo in considerazione la possibilità di una ripartenza dalla Serie D ed a tal riguardo starebbe già approntando tutta la documentazione richiesta dalla Lega Nazionale Dilettanti.

Agli (ex) tifosi lilla a questo punto non resta altro che attendere gli sviluppi, sempre che ci siano, con la speranza che in ogni caso finalmente il fondo sia stato davvero toccato.

  

G.Z. - www.statistichelilla.it

A.C. LEGNANO

1913-2010

     


   

Sabato 10 luglio 2010

NUOVI DEFERIMENTI PER IL LEGNANO ED I SUOI DIRIGENTI

  

Il Legnano è giunto al termine della sua storia calcistica, ma non per questo finiscono le grane per il team lilla.

Il procuratore Federale, a seguito di segnalazione della CO.VI.SO.C., ha deferito alla Commissione Disciplinare Nazionale della F.I.G.C. Alessio Fiore e Giacomo Tarabbia, legali rappresentanti dell'A.C. Legnano, per la mancata attestazione agli Organi federali competenti, nei termini stabiliti dalla normativa federale, del pagamento delle ritenute Irpef, dei contributi Enpals e del Fondo di Fine Carriera per le mensilità di ottobre, novembre e dicembre 2009.

Contestualmente è stato deferito anche il team lilla, a titolo di responsabilità diretta per le violazioni disciplinari

ascritte ai propri legali rappresentanti.

Questi deferimenti faranno guadagnare sicuramente il Legnano nuove sanzioni, a questo punto esclusivamente pecuniarie, visto che eventuali penalizzazioni in punti sulla classifica del prossimo campionato non sarebbero scontabili.

  

Gianfranco Zottino - www.statistichelilla.it

     


 

Giovedì 8 luglio 2010

ECATOMBE IN LEGA PRO, LEGNANO BOCCIATO CON ALTRE 25

  

Ci si aspettava una mazzata, ma gli esiti dei controlli della Co.Vi.So.C. hanno portato ad una vera ecatombe. Sono infatti bel 25 i club di Lega Pro che la Commissione di Vigilanza ha inserito nella "black list" delle squadre a rischio iscrizione.

Tra queste, come per altro ampiamente previsto, compare anche la squadra lilla, il cui nome è presente accanto a quelli di Arezzo, Cavese, Cremonese, Figline, Foggia, Real Marcianise, Salernitana, Spal, Triestina e Viareggio per la Prima Divisione, e quelli di Alghero, Cassino, Chieti, Fondi, Gavorrano, Manfredonia, Olbia, Paganese, Potenza, Prato, Pro Vasto, Pro Vercelli, Sangiovannese e Villacidrese per la Seconda Divisione.

Non tutte queste squadre sono però sullo stesso livello di "rischio iscrizione". Alcune devono solo adempiere a delle semplici formalità, altre, tra cui il Legnano, entro tre giorni devono fare letteralmente i miracoli. Miracoli che per lo più significano rintracciare i fondi necessari per il ripianamento del proprio debito pregresso.

Una vera corsa contro il tempo aspetta dunque la società del patron Giacomo Tarabbia.

 

Gianfranco Zottino - www.statistichelilla.it

     


 

Martedì 6 luglio 2010

TIM CUP 2010/11, IL LEGNANO SAREBBE AMMESSO

 

Se riuscirà a superare l'ostacolo dell'iscrizione, il Legnano sarà ammesso al primo turno della TIM Cup 2010/11, la Coppa Italia maggiore.

Saranno infatti 27 le squadre di Lega Pro invitate a prendere parte alla manifestazione, 16 di LP1, 9 di LP2 e le due finaliste della Coppa Italia Lega Pro.

In pratica saranno ammesse le quattro squadre retrocesse dalla Serie B, le squadre classificatesi dal terzo all'ottavo posto nei due gironi di Prima Divisione e le prime tre di ogni girone di Seconda Divisione.

I nomi delle 27 squadre verranno ufficializzati, ovviamente, dopo la definizione degli organici di Lega Pro.

Per il Legnano si tratterebbe della seconda partecipazione alla Coppa Italia maggiore nel giro di tre stagioni, dopo un'attesa durata esattamente 50 anni. Ricordiamo che nel 2008/09 i lilla, giunti al settimo posto la stagione precedente in C1, furono eliminati al primo turno della TIM Cup perdendo in casa 3-1 ad opera del Benevento.

 

G.Z. - www.statistichelilla.it

      


 

Martedì 6 luglio 2010

DIRETTIVO LEGA PRO, LEGNANO FUORI CON ALTRE 13 SQUADRE

Sono in tutto 22 le squadre escluse dal prossimo campionato

 

Il Consiglio Direttivo della Lega Pro, riunitosi lunedì 5 luglio, da diramato l'elenco delle squadre che non risultano in regola con l'iscrizione, tra le quali spicca, come ampiamente previsto, il nome del Legnano.

Nel dettaglio le squadre finite nella "black list" sono: Alghero, Arezzo, Cassino, Cavese, Fondi, Gavorano, Legnano, Manfredonia, Marcianise, Salernitana, Sangiovannese, Sangiustese, Triestina e Villacidrese.
Ricordiamo che altre otto squadre hanno già rinunciato all'iscrizione. Si tratta di Gallipoli, Itala San Marco, Mantova, Monopoli, Perugia, Pescina, Rimini, Scafatese.

Di queste Gallipoli, Mantova, Perugia e Rimini dovrebbero ripartire dalla Serie D, mentre Itala San Marco, Pescina e Scafatese dovrebbero ripartire dall'Eccellenza.

Le 14 squadre escluse hanno tempo fino al 10 luglio per presentare ricorso all'esclusione, fornendo tutta la documentazione richiesta per iscrizione ed ancora non consegnata.

Se il ricorso verrà accettato, l'iscrizione sarà convalidata ma in ogni caso le squadre interessate avranno la certezza di ricevere delle penalizzazioni, sia in termini di punteggio che in termini di sanzioni pecuniarie.

In definitiva, il prossimo campionato di Lega Pro al suo via vedrà quasi certamente una altissimo numero di ripescaggi e delle classifiche con molti segni meno davanti al punteggio.

 

Gianfranco Zottino - www.statistichelilla.it

    


Giovedì 1 luglio 2010

CALCIO IN CRISI, LE PRIME ESCLUSE

Il Legnano si iscrive, ma senza adempiere agli obblighi richiesti

 

La scadenza del 30 giugno è passata e cominciano a circolare i nomi delle prime squadre escluse dal prossimo campionato.

Sicuramente fuori nomi altisonanti come il Rimini, il Mantova (che forse ripartirà dalla Serie D), l'Arezzo ed il Perugia. Altri team sono fortemente a rischio e tra questi troviamo il Gallipoli, il Pescina Val del Giovenco, la Scafatese, la Salernitana, la Cavese, il Foggia e l'Olbia.

In Serie B l'Ancona si è formalmente iscritto, ma senza versare la fidejussione richiesta. Niente fidejussione nè consegna delle liberatorie anche per il Manfredonia.

Salvo grazie ad una colletta promossa da tifosi ed imprenditori locali lo storico club della Pro Vercelli, sette volte campione d'Italia, che quindi troveremo regolarmente al via nel prossimo campionato di Seconda Divisione.

Ma oltre a queste squadre, molte altre (si parla di qualche decina) hanno formalizzato l'iscrizione pur non essendo in possesso dei necessari requisiti. Questo significa che il prossimo 7 luglio, quando verranno resi noti i nomi dei team in regola, l'elenco delle escluse potrebbe ulteriormente allungarsi.

Per quanto riguarda il Legnano, il patron lilla Giacomo Tarabbia ha consegnato personalmente la domanda di iscrizione in Lega a Firenze, ma come lui stesso ha dichiarato ai giornali, la documentazione manca praticamente di tutto ciò che era richiesto: versamento della tassa di iscrizione, fidejussione di 200.000 euro, liberatorie firmate dai tesserati e certificazione dell'avvenuto aumento di capitale a copertura delle perdite di bilancio (una cifra tra il 1.300.000 ed i 2.000.000 di euro).

Il vicepresidente lilla ha pubblicamente sostenuto che tutti gli adempimenti saranno compiuti entro il prossimo 10 luglio, data ultima per presentare i ricorsi all'esclusione dal prossimo campionato, ma i tempi sono davvero ristretti e le necessarie coperture finanziaria decisamente ingenti.

Il dubbio è che la presentazione della domanda di iscrizione abbia come unico scopo quello di prendere tempo, nella speranza, al limite del miracoloso, che si presenti a Legnano un facoltoso "benefattore", di cui però al momento non si hanno notizie.

In caso contrario, i prossimi 10 giorni saranno gli ultimi per il glorioso team lilla.

 

G.Z. - www.statistichelilla.it

      


 

Mercoledì 30 giugno 2010

PROTOCOLLATA IN LEGA LA RICHIESTA DI ISCRIZIONE

 

Il patron lilla Giacomo Tarabbia ed il dirigente Paolo Giordani hanno consegnato e protocollato ufficialmente questo pomeriggio la documentazione relativa alla domanda di iscrizione dell'A.C. Legnano al prossimo campionato di Seconda Divisione presso la sede fiorentina della Lega Pro.

 

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Mercoledì 30 giugno 2010

LEGNANO, PADULA TORNA AL LAVORO, PER TARABBIA & C.

 

Mentre tifosi e Sindaco litigano e le cordate prendono il largo, l'A.C. Legnano in sordina continua la propria attività tesa alla reiscrizione del team al prossimo campionato.

Il team manager Giuseppe Padula, che nonostante tutto continua ad essere un dipendente della squadra lilla (pur non avendo ancora percepito alcuno stipendio), ha preparato tutta la documentazione che sarà consegnata oggi, mercoledì 30 giugno, a Firenze dai proprietari del sodalizio legnanese.

Da ambienti vicini a Via Palermo è trapelata la notizia che l'attuale proprietà, forse sulla scorta di quanto emerso durante la trattativa con la cordata guidata da Marzio Buscaglia, sarebbe intenzionata a rivalersi sulla precedente compagine societaria per arrivare a sanare un bilancio ereditato già in forte passivo.

L'attuale proprietà è convinta che l'apertura di un eventuale contenzioso potrebbe forse riaprire qualche speranza di ammissione del Legnano al prossimo campionato.

Una speranza che appare per altro alquanto vana, visto che i principi contabili prevedono che si mettano a bilancio le probabili perdite, ma non certo gli ipotetici guadagni. 

Si profila dunque un ennesimo tentativo sul filo di lana, in un'estate che per i tifosi è sempre più calda.

  

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Martedì 29 giugno 2010

IL SINDACO VITALI RISPONDE AI TIFOSI DOPO LA CONTESTAZIONE

 

Con una nota inviata alla stampa, il Sindaco di Legnano Lorenzo Vitali prende posizione nei confronti dei tifosi lilla che sabato sera hanno manifestato sotto la sua abitazione: "Le attenzioni dei tifosi Lilla nei confronti miei e della mia famiglia, non sono state certo così delicate e rispettose come anche qualche testata giornalistica ha raccontato. Non so di che cosa mi accusino i tifosi: negli anni questa amministrazione ha aiutato l’AC Legnano molto più di quanto le altre amministrazioni comunali abbiano fatto e facciano con squadre cittadine, ugualmente storiche."

"Va sottolineato", prosegue la nota, "che Legnano ospita moltissime realtà sportive storiche, nonprofit, che a buon diritto richiedono sostegno. Il Legnano Calcio è una società di professionisti e come tale deve considerare il suo rapporto con l’esterno e con l’Amministrazione Comunale. Mi pare che da parte di alcuni tifosi ci sia solo la volontà di protestare “a priori”, senza nemmeno tentare di guardare la situazione in modo obiettivo. Chiedere un generico aiuto rispetto a una situazione economica nebulosa non porterà mai a nulla."

Il Sindaco di Legnano

Lorenzo Vitali

Il primo cittadino legnanese ha poi aggiunto: "Anche in occasione di un recente incontro (incontro privato, di cui personalmente non ho dato notizia e credo che anche il mio interlocutore avrebbe fatto miglior figura tacendo), ho ribadito che la società deve comportarsi seriamente: a fronte di problematiche economiche, l’atteggiamento deve essere imprenditoriale: prima di chiedere qualunque intervento, è fondamentale che vengano prodotti conti asseverati da primarie società di certificazione. Senza conti chiari, manca ogni premessa per un coinvolgimento serio da parte di qualunque soggetto, pubblico o privato che sia".

Vitali chiude poi la nota invitando i tifosi a Palazzo Malinverni per un confronto: "Sono disponibile ad un incontro anche con i tifosi, con lo scopo di fare chiarezza. Non mi sono mai tirato indietro e non ho ragione di farlo.”

 

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Domenica 27 giugno 2010

ULTRAS, MANIFESTAZIONE DAVANTI ALLA FARMACIA DEL SINDACO

 

Un momento della manifestazione Ultras di sabato sera

[foto cortesemente fornita da www.legnanonews.com]

  

Nella tarda serata di sabato 26 giugno un nutrito gruppo di Ultras ha organizzato una manifestazione di protesta davanti alla Farmacia della Stazione, in Piazza del Popolo, di proprietà del primo cittadino legnanese Lorenzo Vitali.

Partito dallo stadio, dove era in corso la festa per il 30° anniversario della fondazione dei Boys Lilla, il corteo di tifosi lilla si è spostato nella vicina Farmacia, bloccando il traffico e lanciando cori all'indirizzo del Sindaco, che, pur non avendo ovviamente responsabilità dirette nella situazione drammatica della squadra lilla, ormai sempre più vicina alla sua sparizione, è stato più volte tacciato dalla curva di disinteresse nei confronti della compagine legnanese.

Dopo aver acceso qualche fumogeno il corteo ha fatto ritorno allo Stadio "Mari", dove è proseguita la festa.

Una manifestazione spontanea di protesta, quella degli Ultras lilla, che è rimasta in ogni caso nei limiti del civile confronto (nonostante qualche coro un pò "colorito") e che mette in chiaro lo stato d'animo di una tifoseria che sta vedendo la propria squadra scomparire nel disinteresse generale.

 

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Sabato 26 giugno 2010

LEGNANO, IL 25 GIUGNO E' PASSATO

Le liberatorie sono state presentate? Silenzio da Via Palermo...

 

La prima scadenza è passata, ma da Via Palermo non arrivano notizie, nè buone, nè cattive. Venerdì 25 giugno scadevano i termini per la presentazione delle liberatorie firmate dai giocatori e dai tecnici lilla, documenti che avrebbero certificato l'avvenuto pagamento degli stipendi arretrati. Senza tali documenti, l'A.C. Legnano è di fatto fuori dai giochi, senza quindi possibilità di iscriversi al prossimo campionato, non solo professionistico.

Siamo dunque all'anticamera della radiazione dai ranghi federali e conseguentemente ad un passo dal baratro della presentazione dei libri in tribunale da parte o della società o del Collegio Sindacale della stessa, visto che una società che gestisce una squadra di calcio che non può più giocare, a qualunque livello, non ha più la possibilità di continuare la propria attività.

E' vero che esiste ancora un minuscolo spiraglio, ossia la possibilità che vengano soddisfatte dai vertici di Via Palermo tutte le altre richieste, l'aumento di capitale per quasi 1.300.000 euro e la presentazione alla Lega Pro di fidejussione e tasse di iscrizione, il tutto entro il 30 giugno, mercoledì. In questo caso ci sarebbe la possibilità di prendere qualche giorno di tempo, pagare il dovuto ai tesserati e fare ricorso ad un'esclusione praticamente certa.

Un ricorso che a queste condizioni sarebbe molto probabilmente vinto, pur con la certezza di ricevere in futuro nuove penalizzazioni in punti e denaro (che si sommerebbero a quelle che nel frattempo sono già quasi sicuramente maturate, anche se non ancora ufficialmente assegnate).

 

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Giovedì 24 giugno 2010

PADULA: "IL FAX CO.VI.SO.C. UN FULMINE A CIEL SERENO"

Il Team Manager lilla risponde alle accuse di Giordani e Tarabbia

   

E' un Giuseppe Padula stanco, sconsolato ma anche alquanto "determinato" quello che incontriamo stamane, giovedì 24 giugno, all'indomani della sua infruttuosa trasferta in quel di Roma per incontrare i vertici della Co.Vi.So.C.

"Non voglio fare l'avvocato difensore nessuno, e men che meno di Buscaglia, che sa benissimo difendersi da solo. Però leggere certe dichiarazioni [N.d.R. - il riferimento è alla mail di Giordani e Tarabbia pubblicata qui sotto] lascia allibiti", esordisce il Team Manager lilla, il quale poi ci mostra una scrittura privata, sottoscritta da Buscaglia e Tarabbia, dove viene messo bianco su nero il fatto che i nuovi acquirenti si sarebbero impegnati ad acquisire la società a costo zero, pagando gli stipendi arretrati ai giocatori, pari appunto a circa 280.000 euro, e null'altro. Assumendosi, però, l'onere di accollarsi tutti i debiti pregressi.

Ma proprio davanti al notaio incaricato di redigere l'atto, sarebbe comparso un fax, di cui ci viene fatta visionare una copia, datato 21 giugno 2010, spedito dalla Co.Vi.So.C. all'A.C. Legnano, dove si legge che nella riunione del 15 giugno scorso l'organismo di vigilanza ha rilevato "una carenza patrimoniale pari ad € 1.267.227,00.=". Una carenza patrimoniale tale da essere di impedimento all'iscrizione del prossimo campionato e quindi da ripianare a mezzo di aumento di capitale "fornendo idonea documentazione a questa Commissione entro il termine del 6 luglio 2010".

"Sapevamo benissimo che il Legnano aveva un debito con lo Stato e con gli Enti Previdenziali di tale importo, ma non sapevamo assolutamente che fosse necessario ripianarlo entro un termine così stringente", ha dichiarato Padula, "Eravamo convinti che fosse possibile spalmare i pagamenti in un lasso di tempo più lungo, entro il quale lo stesso Buscaglia era convinto di poter trovare sponsorizzazioni e finanziamenti necessari per la loro completa copertura."

L'incontro di ieri con i vertici Co.Vi.So.C. aveva lo scopo di cercare una via di uscita alternativa, che in effetti è stata data: fare sottoscrivere all'attuale proprietà un aumento di capitale a tempo di record. Con una tale atto, la Commissione si è detta disponibile, almeno secondo quanto riportato da Padula, a spostare al 31 dicembre 2010 i termini attualmente previsti per il 6 luglio.

Un'operazione che, stando alle parole del Team Manager, è praticamente impossibile, visto che, a suo dire, Tarabbia e Giordani nei giorni scorsi avrebbero dichiarato senza mezzi termini di non avere le disponibilità finanziare adeguate per metterla in atto.

"Il Legnano è morto, spiace doverlo dire, ma purtroppo è una dura realtà di cui dobbiamo renderci conto", ha concluso Padula, che ha poi voluto precisare come siano emerse, dall'analisi dei documenti contabili forniti dalla proprietà, a suo dire dei lati non del tutto chiari nell'avvenuto passaggio di proprietà di ben 25 giocatori della Berretti e degli Allievi dal Legnano al Novara avvenuto all'inizio del campionato appena concluso, che, secondo il team manager, avrebbero portato gravi ripercussioni negative sul bilancio della squadra legnanese: "Se questi ragazzi fossero stati valutati in modo diverso, ora il Legnano potrebbe contare su una disponibilità finanziaria tale da garantire la possibile iscrizione della squadra e non saremmo sicuramente nelle condizioni in cui ci troviamo."

Una dichiarazione, quella di Padula, che di fatto chiama in causa l'allora presidente Resta, patron del team lilla ai tempi della cessione dei giocatori.

Il quale presidente Resta, per bocca del suo portavoce Fabio Giudice, oggi dirigente accompagnatore del Legnano, conferma le cifre e le circostanze di quella cessione, precisando però che ai tempi la gestione del settore giovanile fosse interamente nelle mani di Massola, incaricato direttamente da Marco Simone fin dai tempi della sua acquisizione del club.

"Il presidente Resta si occupava solo della gestione della prima squadra", ha precisato Giudice, "Il settore giovanile era già dai tempi della gestione Simone sotto il totale controllo di Massola. Resta non è intervenuto in alcun modo nella trattativa per la cessione dei 25 giocatori, perchè la cosa esulava dai proprio compiti".

Giudice ha poi dichiarato che Resta, prima di cedere a Tarabbia, aveva raggiunto un accordo di massima con Corda e Boato, gli attuali gestori del settore giovanile lilla, per la cessione del team, accordo che, secondo il dirigente lilla, sarebbe poi saltato all'ultimo momento. Solo in seguito al fallimento di questa trattativa si sarebbe aperta quella con gli attuali proprietari del Legnano, che qualche tempo dopo erano stati presenti allo stesso Resta da un ex presidente lilla.

Insomma, una cosa è certa: se da un lato la speranza di vedere nuovamente in campo il Legnano è praticamente nulla, il rischio di vedere invece scoppiare quanto prima una vera e propria "guerra" tra coloro che hanno gestito la società lilla dal 2005 ad oggi e quelli che avrebbero voluto gestirla in futuro appare sempre più concreto.

 

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Giovedì 24 giugno 2010

TARABBIA E GIORDANI AL CONTRATTACCO

Il Legnano verrà iscritto, poi partirà una pesante battaglia legale

   

Giacomo Tarabbia e Paolo Giordani confermano l'intenzione di iscrivere il Legnano al prossimo campionato e annunciano battaglia contro tutti coloro che hanno portato la squadra nelle disastrose condizioni finanziarie in cui versa.

Con una email spedita alla nostra redazione, Tarabbia e Giordani sparano a zero contro Marzio Buscaglia, accusandolo di esserti tirato indietro nell'acquisto adducendo motivazioni non veritiere: "Forse Marzio Buscaglia & C. pensavano di  acquisire il Legnano calcio con solo i soldi delle liberatorie, 280 mila euro."

Giordani poi prosegue sostenendo che Buscaglia fosse perfettamente al corrente della situazione debitoria del team legnanese: "Buscaglia sapeva benissimo dei debiti della Legnano che superano di uno zero i 280 mila, inoltre è da Maggio 2010 che Buscaglia sta controllando i conti. [...] Buscaglia sapeva benissimo quanto ammontava il debito in quanto aveva tutta la documentazione  e i contratti di tutti i giocatori preparati appositamente dalla nostra segreteria, ed a prova di questo ci sono messaggi mandati dallo stesso al cellulare di Tarabbia".

Non usano mezzi termini Giordani e Tarabbia nella email, che prosegue: "A me sembra che sia stata una presa in giro, far finta di voler comprare e salvare una società per farsi belli davanti agli occhi di tutti per poi trovare mille motivi per non comprare ....e far passare altro tempo prezioso, perchè di questo si tratta, Covisoc o non Covisoc, pagando gli accordi si trovano, noi sono più di 3 settimane che siamo in contatto con i responsabili della Covisoc e non hanno fatto nulla  per ostacolarci ....chi vuole salvare il Legnano non puo pensare di salvarlo con 280 mila [euro]"

Nella email, Giordani e Tarabbia parlano anche dei vecchi proprietari: "La precedente gestione ha ceduto le quote con una passività di circa milioneduecentomila [euro], al subentro abbiamo riscontrato che la maggior parte degli sponsor non avevano onorato il sottoscritto impegno finanziario. [...] Non risultano in contabilità (in quanto inesistenti) ammanchi e prelievi non imputabili alla normale gestione societaria, la cui redazione contabile è sempre stata effettuata dalla volontaria Fiorella che si occupa da oltre un ventennio e che qui formalmente ringraziamo per il lavoro svolto."

Nella email non manca un appello a tutta la tifoseria lilla: "Il vice presidente Tarabbia si rivolge alla tifoseria affinchè capiscano che qui nessuno di noi ci guadagnerebbe da un fallimento. Stiamo lottando per la risoluzione del grosso problema. Vorrei infine che si evitasse di attribuirci colpe per l'errata cessione dei giocatori al Novara calcio, fatto accaduto antecedentemente al nostro ingresso."

Per finire, Tarabbia e Giordani annunciano battaglia: "Sicuramente nei giorni avvenire faremo azioni di responsabilità e denunce penali nei confronti di tutti quelli che fino ad oggi hanno depauperato il patrimonio e hanno fatto azioni poco chiare all'interno della società."
L'estate più calda della storia lilla, forse l'ultima, sta dunque per cominciare...

 

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Mercoledì 23 giugno 2010

LEGNANO, LA CO.VI.SO.C. DICE NO

Nessuna possibilità di dilazione del debito contributivo - E' la fine dei lilla

 

Era l'estremo tentativo per salvare il salvabile quello messo in atto nella giornata di mercoledì dal duo Buscaglia-Padula: chiedere alla Co.Vi.So.C. la possibilità di dilazionare il pagamento dei contributi arretrati non versati dall'A.C. Legnano, una cifra da capogiro, pari a 1.267.000 euro, che avrebbe dovuto essere saldata entro il prossimo 6 luglio, pena la non iscrizione al prossimo campionato che sarebbe in pratica da preludio alla fine della società lilla.

Dopo una lunga serie di incontri avvenuti a Roma tra il team manager lilla Giuseppe Padula ed i vertici della Commissione di Controllo, in serata è giunto il definitivo no.

Nessuna possibilità di spalmare il debito, maturato nelle ultime due gestioni societarie, che condanna di fatto la squadra legnanese alla non iscrizione ed alla conseguente radiazione dai ranghi federali.

Radiazione che comporterà la perdita del titolo sportivo, vera ed unica risorsa per il team lilla, che tornerà nelle mani della Federazione Italiana Gioco Calcio.

Esiste a questo punto una sola possibilità di salvezza, per quanto assolutamente remota: il pagamento di tutti gli arretrati e di tutti i debiti da parte dell'attuale proprietà, trovando la necessaria liquidità attraverso un pesante aumento di capitale (almeno due milioni di euro).

Un'ipotesi che appare decisamente improbabile, visti in precedenti, sempre che qualche ex proprietario non decida di metterci una pezza, magari solo per evitare le possibili conseguenze che il fallimento dell'A.C. Legnano potrebbe comportare.

  

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Mercoledì 23 giugno 2010

SI TENTA IL TUTTO PER TUTTO CON LA CO.VI.SO.C.

 

Mentre il conto alla rovescia scorre inesorabile, il duo Buscaglia-Padula tenta il tutto per tutto per cercare di salvare il salvabile in casa lilla.

Da questa mattina il Team Manager Giuseppe Padula è a Roma, negli uffici della Co.Vi.So.C. (la Commissione di Vigilanza sulle Società Calcistiche) per tentare di ottenere una dilazione del pagamento dei contributi arretrati non versati dall'A.C. Legnano. Una cifra da capogiro, pari a 1.267.000 euro, che dovrebbe essere saldata entro il prossimo 6 luglio, pena la non iscrizione al prossimo campionato che sarebbe in pratica da preludio alla fine della società lilla.

Un'impresa difficile quella di Padula, che potrebbe essere aiutato dal fatto che nelle medesime condizioni del Legnano ci sarebbero parecchie altre società dalla Serie B alla Seconda Divisione.

Il rischio, terribilmente concreto, è che la prossima stagione possa vedere ai nastri di partenza un numero di squadre insufficiente per riempire gli organici dei cinque gironi di Lega Pro. Per questo motivo i possibili nuovi acquirenti del Legnano sperano che nei palazzi di Roma ci sia qualcuno disposto a chiudere uno o magari anche due occhi sulla disastrosa condizione del team lilla, magari per poter creare un precedente a cui possano appigliarsi anche altre compagini.

Un tentativo disperato, ma in fondo l'unico che possa davvero essere messo in atto per evitare che il Legnano sparisca definitivamente e per chissà quanto tempo dal panorama calcistico italiano.

 

G.Z. - www.statistichelilla.it

      


  

Martedì 22 giugno 2010

ULTIMA ORA - SALTATO L'ACCORDO PER LA CESSIONE DEI LILLA

I motivi spiegati in una conferenza stampa da Buscaglia e Padula

      

Notizia nerissime giungono dal Centro Cantoni, dove ha sede l'ufficio del notaio presso cui si sono riuniti oggi verso mezzogiorno gli attuali proprietari del Legnano e Marzio Buscaglia.

L'accordo della cessione è infatti saltato, pare a causa di problemi legati ai contributi non versati e quindi da versare con urgenza, versamento (si parla di una cifra di vicina ai 1.300.000 euro) che la CO.VI.SO.C. avrebbe richiesto come condizione imprescindibile per l'ottenimento del benestare all'iscrizione al prossimo campionato.

Al momento non è ancora chiaro se si tratti di un abbandono definitivo del tavolo delle trattative o solo di una interruzione. In ogni caso il tempo stringe, le scadenze del 25 e del 30 giugno sono sempre più vicine.

 

Nel tardo pomeriggio di martedì 22 giugno Buscaglia ed il team manager Padula hanno indetto una conferenza stampa, alla quale inspiegabilmente il nostro sito non è stato invitato a partecipare (una semplice dimenticanza o forse la paura di domande "scomode" ?).

In ogni caso una nostra forumista, Leila, ha postato sul nostro Forum Lilla un breve sunto, che vi proponiamo.

 

Alla conferenza è stato detto che c'è tempo fino al 7 luglio per pagare i 1.267.000 € che sono saltati fuori in questi giorni come debito da saldare come "conditio sine qua non" per l'iscrizione.. Domani Padula andrà a Roma per parlare con la Federazione per vedere se è possibile spalmare questo debito in più tempo possibile.
Oggi (martedì) non è avvenuta la cessione delle quote, perchè Buscaglia non si intende prendersi la responsabilità di pagare gli stipendi arretrati e l'iscrizione al campionato di una squadra formalmente non sua. L'unica speranza che rimane è che Tarabbia e Giordani paghino, entro un paio di giorni, i 280.000 € di stipendi arretrati e l'iscrizione al campionato, e allora Buscaglia potrebbe poi subentrare. Ma lo stesso Buscaglia ha dichiarato in conferenza stampa che Tarabbia e Giordani gli avrebbero confermato di non avere un euro e quindi non intenderebbero provvedere a questi pagamenti.
Quindi i tempi tecnici vanno a decadere e il Legnano non potrà partecipare a nessun campionato.
Poi si è parlato anche del Sindaco, di crediti del Legnano mai richiesti in passato, di giovani del Legnano ceduti a cifre irrisorie...

Comunque il succo di tutto ciò è che il Legnano sicuramente, non esisterà più e per un bel po' di tempo, purtroppo...

 

G.Z. - www.statistichelilla.it

       


  

Martedì 22 giugno 2010

GLI ULTRAS SCENDONO IN GUERRA CONTRO IL COMUNE

  

Agli Ultras non sono evidentemente piaciuti gli esiti dell'incontro avvenuto nella mattinata di lunedì a Palazzo Malinverni tra il nuovo patron lilla Marzio Buscaglia ed il primo cittadino legnanese Lorenzo Vitali, incontro i cui contenuti non sono per altro stati resi noti ufficialmente.

Con un comunicato dai toni decisamente polemici, il Direttivo dei Boys Lilla 1980 non usa mezzi termini, definendo "inaccettabile il menefreghismo che continua a provenire da Palazzo Malinverni verso una società gloriosa che da quasi un secolo porta per l'Italia il nome di Legnano."

"Per questa ragione", continua il comunicato, "prendiamo una posizione netta e forte nei confronti di tutta la Giunta comunale e in primis il sindaco Vitali".

Da qui un invito a tutta la tifoseria a sostenere le iniziative che i Boys intendono mettere in cantiere fin dai prossimi giorni. "Sicuramente organizzeremo una manifestazione per poter gridare il nostro disgusto", si legge ancora nel comunicato, "e non ci fermeremo lì perchè abbiamo intenzione di far capire bene che l'Ac Legnano è un patrimonio della città, a prescindere che lo si tifi o meno".

 

www.statistichelilla.it

       


 

Sabato 19 giugno 2010

Una svolta a poche ore dalla scadenza dei termini per l'iscrizione alla LP2

 

MARZIO BUSCAGLIA NUOVO PATRON LILLA

 

Definitivamente chiusa l'era di Tarabbia & C.

 

Marzio Buscaglia è il nuovo patron della squadra lilla. Formalmente il passaggio di quote avverrà nella tarda mattinata di martedì 22 giugno, ma da ieri sera le parti si sono accordate.

Buscaglia al momento acquisirà l'intero pacchetto azionario dell'A.C. Legnano, rilevandolo da Giacomo Tarabbia, con l'intento di girarlo in parte ad altri imprenditori legnanesi che già hanno dato la loro disponibilità.

Una volta svolte le necessarie formalità, la nuova proprietà inizierà una vera lotta contro il tempo per completare i due importanti adempimenti in calendario: entro il 25 giugno il deposito delle liberatorie firmate dai tesserati, liberatorie che attesteranno l'avvenuto pagamento degli stipendi arretrati da parte della società, ed entro il 30 il versamento della fidejussione di 200.000 euro e le tasse di iscrizione richieste dalla Lega Pro.

Un percorso sicuramente in salita per Buscaglia, che conta al momento sull'appoggio tecnico del team manager Pino Padula, il quale ha dato la sua piena disponibilità nel dare il supporto al disbrigo di tutte le non poche pratiche burocratiche necessarie per la permanenza in LP2.

Il progetto di Buscaglia è quello di fare tabula rasa di tutto il passato più o meno recente e ripartire da zero cercando la massima collaborazione possibile tra gli imprenditori e gli appassionati di Legnano e zona.

In tal senso potrebbero nascere anche nuove collaborazioni per la gestione del settore giovanile che potrebbero arrivare a coinvolgere alcune realtà già presenti da anni in città.

  

Gianfranco Zottino - www.statistichelilla.it

Marzio Buscaglia

       


 

Giovedì 17 giugno 2010

ORE CRUCIALI PER IL FUTURO DEL LEGNANO

 

Terminata la stagione domenica al "Picco", per il Legnano è ora di guardare avanti. Il cronometro scorre inesorabile e le prime scadenze si avvicinano sempre di più.

La prima data fondamentale sarà quella del 25 giugno, venerdì della prossima settimana, quando scadranno i termini per la consegna delle liberatorie firmate da giocatori, tecnici e tesserati. Si tratta, in parole povere, della ricevuta che attesta l'avvenuto pagamento di tutti gli stipendi percepiti nel corso della stagione, almeno fino allo scorso aprile.

Al momento l'unica liberatoria nelle mani del team di Via Palermo sembrerebbe essere quella del portiere Claudio Furlan, che ha rescisso il contratto per potersi accasare altrove.

La successiva scadenza porta la data del 30 giugno, quando dovrà essere depositata una fidejussione bancaria (efficace fino al 31 agosto 2011) di 200.000 euro.

Dopodichè non resterà che attendere il 7 luglio, quando verranno ufficializzati i nomi delle squadre in regola con l'iscrizione a rispettivi campionati. Una data, quest'ultima, che per molti team (si parla di quasi una ventina in Lega Pro) sarà quella della loro "morte" calcistica.

Per evitare che anche la compagine legnanese finisca nella "black list" delle "non-iscrivibili" in queste ore sarebbero in corso delle febbrili trattative tra la proprietà ed un non meglio precisato gruppo di imprenditori, anche se al momento è estremamente difficile avere notizie serie e confermate in tal senso, anche alla luce delle contraddittorie dichiarazioni che i diretti interessati hanno rilasciato "a raffica" negli ultimi giorni.

  

G.Z. - www.statistichelilla.it

        


  

Lunedì 14 giugno 2010

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

COMUNICATO STAMPA VICE PRESIDENTE GIACOMO TARABBIA

 

Pur non avendo di me stesso una altissima considerazione, ritengo che uno dei lati più positivi del mio carattere sia il "decisionismo" che difficilmente mi consente di arrivare a compromessi e che quando addolcito dalle necessità, finisce comunque per bucarmi la coscienza nelle notti più buie.

Il compromesso di contra è però in alcuni casi necessario per vivere ed è inversamente proporzionale sia alle nostre capacità che al trascorrere del tempo.

Sono stato sempre attratto dalle voci fuori dal coro, ed apprezzo chi mette la propria faccia per esternare convincimenti e soprattutto per chi dice "pane al pane vino al vino", assumendosene la responsabilità, purchè, quanto viene detto e scritto sia corrispondente al vero.

Nella vita c'è chi vince e c'è chi perde, certamente, nel grande perdente l'umiltà non è di casa. E peggior cosa è, che il verdetto decretato sul campo non l'ha migliorato, anzi, ha aggravato la sua arrogante superiorità di "cronista" sportivo. Il riferimento è diretto a chiunque di coloro che nonostante i meriti degli atleti, continuano a denigrare la società, non riconoscendo che questi ultimi sono la A.C. Legnano, cioè i veri e unici comprimari.

In questi mesi ho subito di tutto, avvertimenti vergognosi e ingiusti che hanno fatto solo danno a me ed alla squadra.

Tanti di coloro che sono stati contattati per risolvere i problemi finanziari, venuti a conoscenza dei fatti, sono fuggiti da questa realtà.

Le vicende sono note a tutti, e coloro che ad oggi ci hanno denigrado ed attaccato non possono far altro che battersi il petto e fare professione di colpa, a meno che tutto questo non sia frutto di un disegno e lo si sia cercato e voluto.

Allora una domanda sorge spontanea……..PERCHE'?

Tengo a precisare che tutti sono liberi di fare tutto nel rispetto delle regole, ……….ma che regola è DENIGRARE, DURANTE LE FINALI DI PLAY -OFF ,TUTTO E TUTTI?

La Dirigenza ancora oggi sta lottando (mai frase è stata più vera ed appropriata) per risolvere i grossi problemi finanziari non certo creati da noi, e la cui risoluzione non necessariamente deve corrispondere ai piaceri dei "giornalisti" sportivi, ormai diretti antagonisti, in ogni caso.

Però assicuro tutti che, giunti alla soluzione, questa sara una severa lezione di FEDELTA' ED ATTACCAMENTO alla A.C. Legnano, contrariamente a tutti coloro che millantando hanno invocato il fallimento, che se perseguito, ci avrebbe solo cancellato insieme ai novantasette anni di storia calcistica.

Dove sono le istituzioni, i tanti "acquirenti" i millantatori che ogni giorno sfruttando canali giornalistici "interessati" hanno declamato a destra e a manca che noi abbiamo sbagliato e che loro…………loro cosa………dove sono tutti questi soldi promessi ?

Dove sono tutti i grossi investitori locali che tanto dovevano dare per contribuire alle sorti della A.C. Legnano? Noi non abbiamo visto nessuno.

Il Comune, addirittura, ci chiede per rinnovare la concessione del campo di calcio €. 10.000 / 20.000 annui……. Lo sapevate?

Non solo nessuno è pronto a mettere un solo euro ( vero e non millantato) nella A.C. Legnano, ma si vuol solo speculare, guadagnare……………niente e niente altro ancora.

Non ho mai ricevuto alcuna proposta di acquisto, solo dai " giornali" ho avuto conoscenza che io avrei richiesto "somme" per lasciare la società…….falso ………che si facciano avanti mettendoci la loro faccia, lor signori per smentire ciò che sto dicendo, che dimostrino di aver fatto proposte concrete.

Non possono.

 

Giacomo Tarabbia

      


 

Lunedì 14 giugno 2010

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

COMUNICATO STAMPA BOYS LEGNANO

 

       


   

Venerdì 4 giugno 2010

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

 

   

La lettera che leggete qui sopra e che riportiamo nella sua interezza è giunta venerdì 4 giugno 2010, a mezzo raccomandata, alla nostra redazione.

 

Non possiamo fare altro che invitare, come già per altro fatto in passato, gli utenti del Forum Lilla a rispettare scrupolosamente il regolamento dello stesso, con particolare riguardo al contenuto dei messaggi che su di esso vengono scritti.

 

Ciò premesso, ci preme ricordare che il Forum è tenuto sotto controllo da nostri moderatori che intervengono con la massima sollecitudine ogniqualvolta dagli utenti vengono inserite espressioni e considerazioni offensive o decisamente fuori luogo rispetto all’oggetto del topic in questione, cosa puntualmente avvenuta - e di cui vi è traccia - anche e soprattutto nelle ultime settimane.

 

Ogni qualvolta siano giunti alla nostra redazione delle segnalazioni riguardanti espressioni lesive e diffamatorie nei confronti di chiunque, i nostri moderatori hanno sempre dato la loro piena disponibilità a cancellare i messaggi effettivamente sconvenienti e/o offensivi e, in alcuni casi, a bannare, ossia impedire l'accesso al Forum, agli utenti che avessero violato il regolamento.

 

Ci preme precisare, in ogni caso, che le segnalazioni sono state prese in esame e lo verranno anche in futuro solo se contenenti precisi riferimenti ad altrettanto precisi messaggi. Eventuali segnalazioni del tutto generiche riferite a non meglio precisati interventi sul Forum non sono state e non saranno nemmeno in futuro prese in considerazione.

 

Nel caso in cui, però, le espressioni o le frasi utilizzate non siano in maniera evidente altro che il mero esercizio della libertà di opinione di cui ogni utente del Forum dispone, in virtù dei principi regolatori del Forum e della libertà di espressione di chicchessia, non ci permetteremmo in alcun modo di censurare nessun messaggio, violando in tal modo un diritto riconosciuto a chiunque dalla stessa carta costituzionale.

 

Per finire, ci teniamo ad informare che le identità anagrafiche, al di là di evidenti vincoli dettati dalla vigente normativa in materia di Privacy, non sono in ogni caso note ai moderatori ed agli amministratori del Forum, in quanto la registrazione degli utenti non è in alcun modo gestita dagli stessi ma direttamente ed in modo totalmente automatico dal software di gestione, che dipende totalmente ed esclusivamente dal provider www.forumfree.it che mette a disposizione, a titolo gratuito, lo stesso software e l'utilizzo dei propri server presso cui sono postati i messaggi degli utenti.

 

La redazione di www.statistichelilla.it

  


 

 Venerdì 28 maggio 2010

UFFICIO STAMPA LILLA, SI DIMETTE STEFANO OLGIATI

  

A poche ore dall'inizio della semifinale di ritorno dei playoff l'A.C. Legnano Stefano Olgiati, da qualche anno addetto stampa della società lilla, ha comunicato di aver rassegnato inderogabilmente le proprie dimissioni nella mattinata di venerdì 28 maggio.

Si tratta della seconda volta dall'inizio della stagione che il valido collaboratore del team di Via Palermo (con un passato come inviato per il nostro sito) si vede costretto a rinunciare all'incarico. La volta precedente era stato nel mese di novembre, subito dopo l'arrivo dei nuovi proprietari, che qualche mese più tardi lo avrebbero poi richiamato a ricoprire il ruolo di addetto stampa dopo le dimissioni dei suoi successori, Sergio La Torre e Laura Pighetti.

 

G.Z. - www.statistichelilla.it

    


 

Venerdì 14 maggio 2010

L'EDITORIALE - SPERIAMO NON SIA UN BLUFF...

 

La cordata guidata da Marzio Buscaglia è stata bruciata sul filo di lana. A poco meno di 24 ore dalla notizia, pubblicata sul nostro sito, che a giorni questa si sarebbe presentata ufficialmente svelando i nomi dei propri componenti ed i termini dell'offerta, il patron Giacomo Tarabbia con un colpo a sorpresa ha comunicato che "al termine di una lunga ed estenuante trattativa [...] è stato siglato un preliminare di contratto per la cessione del cinquanta per cento delle quote societarie".

Il nome dei nuovi proprietari al momento viene tenuto segretamente celato dai vertici di Via Palermo, ma si tratterebbe di "un gruppo imprenditoriale solido, mai accostato fino ad oggi alla società, che metterà a disposizione della società una cospicua risorsa finanziaria atta a soddisfare tutte le necessità creditizie, a garantire l’iscrizione della squadra ai prossimi campionati e ad assicurare un futuro roseo ad una società gloriosa e blasonata come la nostra."

Pagamento dei debiti, garanzia per l'iscrizione, assicurazione di un futuro roseo (non come le famigerate maglie, voglio sperare...). Belle parole, che guarda caso assomigliano molto a quelle da noi scritte non più tardi di un paio di giorni prima:

"Sia che si giochi ancora in LP2 sia che si torni in LP1, infatti, sarà necessario per loro mettere mano al portafogli e sanare tutte le pendenze arretrate, stipendi e contributi in primis, visto che senza le liberatorie firmate da giocatori, tecnici e dipendenti non si va da nessuna parte.

Senza contare che senza quanto meno un serio programma di rientro condiviso ed accettato da tutti i creditori, difficilmente si eviterà di entrare nella famigerata “black list” delle “non iscrivibili”, lista quest’anno prevedibilmente molto lunga. E non è nemmeno detto che ciò sia sufficiente.

Oltre a ciò, sarà necessario versare le fidejussioni che ogni anno la Lega Pro richiede all’atto dell’iscrizione, che secondo indiscrezioni raccolte in quel di Firenze, da questa stagione potrebbero diventare ben più consistenti che in passato."

E' vero che queste righe sono degne del Signore di Lapalisse. Ma è anche vero che nella loro pur immensa ovvietà, la maggior parte delle condizioni indicate non sono mai state messe in atto in tutti questi mesi.

Insomma, appare quanto meno curioso che proprio quando dei possibili acquirenti stanno per rivelare pubblicamente le loro intenzioni, cosa che di fatto avrebbe messo con le spalle al muro il patron lilla, si scopra che il Legnano, fino a prima assolutamente incedibile, è già stato bello che venduto, "al termine di una lunga ed estenuante trattativa ", oltretutto.

Ora, delle due l'una: o l'offerta dei nuovi acquirenti è di una tale portata da non poter essere rifiutata, oppure qualcuno sta abilmente (?) giocando a poker, tentando un rilancio che ha molto il sapore del bluff.

Cosa deciderà ora di fare la cordata di Buscaglia non lo sappiamo, ma è molto probabile ed umanamente condivisibile che tolga definitivamente il "disturbo".

Se questo succederà, speriamo davvero che Tarabbia abbia in mano un bel poker d'assi, perchè in caso contrario l'anno prossimo invece che pensare ai pullman per Salò dovremo oliare la catena della bicicletta e via, pedalando tutti insieme fino ad Inveruno, a "gustarci" il derby...

 

Gianfranco Zottino - www.statistichelilla.it

   


 

Venerdì 14 maggio 2010

LUCIANO GIOIA SMENTISCE, NON E' LUI IL NUOVO PATRON LILLA

 

Luciano Gioia, presidente del Fansport Pero, squadra impegnata nel campionato di Promozione Lombardia, smentisce con decisione, dalle colonne del quotidiano "La Prealpina" in edicola venerdì 13 maggio, di essere il misterioso acquirente dell'A.C. Legnano.

"Non so niente e non sono interessato", ha dichiarato al giornale, "Garantisco che non ho mai avuto alcun contatto in questo senso".

Il nome di Gioia era stato indicato negli ultimi giorni da alcuni dirigenti del team legnanese  come uno degli imprenditori, estraneo alla cordata guidata da Marzio Buscaglia, interessato ad acquisire quote del Legnano Calcio. 

 

G.Z. - www.statistichelilla.it

   


   

Giovedì 13 maggio 2010

LEGNANO, CEDUTO IL 50% DELLE QUOTE

 

Il 50% delle quote dell'A.C. Legnano sono passate di mano. La metà del capitale sociale della squadra lilla è stata dunque ceduta ad un nuovo proprietario, che ha acquisito il 5% detenuto dal presidente Fiore ed un 45% detenuto dal patron Tarabbia.

Al momento la società ha deciso di non fornire il nome del nuovo patron, ma secondo indiscrezioni potrebbe essere Luciano Gioia, attuale presidente del Fansport Pero, società calcistica che milita nel campionato Promozione lombardo.

L'unica certezza è che il nuovo proprietario non fa parte della cordata rappresentata da Marzio Buscaglia che nelle scorse settimane ha formulato una proposta di acquisto al patron Tarabbia.

 

G.Z. - www.statistichelilla.it

   


 

Mercoledì 12 maggio 2010

MOMENTI DI TENSIONE ALLO STADIO, GIOCATORI IN DIFESA DEI TIFOSI

 

Che i playoff possano fare salire la tensione a livello emotivo ai loro protagonisti è cosa nota, ma quello che è successo ieri pomeriggio, mercoledì 12 giugno, allo stadio "Mari" va decisamente al di là della normalità.

Erano circa le 14.30 quando un piccolo gruppo di tifosi, non più di 5 o 6 tra i quali un noto cronista sportivo legnanese, stava per entrare allo stadio per assistere alla seduta di allenamento.

Negli stessi istanti un dirigente, di cui tacciamo il nome, è sopraggiunto per recarsi in sede e subito sono partiti inviti, certamente poco eleganti ma alquanto scontati vista la situazione, a lasciare la società. Per tutta risposta il dirigente non ha trovato di meglio che rispondere per le rime usando toni altrettanto poco eleganti, prima di chiudersi all'interno dello stadio e chiamare una volante della Polizia.

La scena non è passata inosservata ai giocatori presenti che subito hanno preso le difese dei tifosi e immediatamente si sono recati all'interno della sede per un colloquio presumibilmente dai toni altrettanto poco cordiali, vista la tensione che visibilmente era nell'aria.

Non è dato di sapere cosa si siano detti giocatori e dirigente, anche perchè i tifosi ed il giornalista presente, inviati ad entrare negli uffici dagli stessi giocatori, sono stati subito bloccati dagli agenti della Volante e sottoposti ad un lungo controllo dei documenti che ha impedito loro di assistere alla scena.

In serata sono poi rimbalzate negli ambienti della tifoseria voci di presente denuncie per lesioni e minacce nei confronti di alcuni giocatori presentate da parte del dirigente lilla, voci che al momento (e per fortuna) non hanno però trovato conferma.

La speranza è che prevalga il buonsenso tra tutti quanti, dirigenti, giocatori e tifosi.

Sarebbe decisamente un gravissimo autogol lasciarsi andare a gesti autolesionistici che potrebbero avere pesanti ripercussioni sul raggiungimento dell'obbiettivo oggi primario: la vittoria dei playoff ed il ritorno in Prima Divisione.

 

G.Z. - www.statistichelilla.it

  


 

Mercoledì 12 maggio 2010

LEGNANO, LA CORDATA ESISTE E PRESTO USCIRA' ALLO SCOPERTO

 

Molto presto, forse addirittura la prossima settimana, potremmo finalmente conoscere i nomi dei componenti della cordata che nelle scorse settimane ha formulato al patron del Legnano Giacomo Tarabbia una concreta offerta per l'acquisizione della totalità del pacchetto azionario della società lilla. Ed oltre ai nomi, conosceremo anche i termini della proposta e del programma che gli stessi imprenditori hanno stilato per dare continuità al team legnanese.

Nonostante le smentite apparse martedì sulle pagine del sito ufficiale dell’A.C Legnano, le trattative ci sono state, gli incontri tra proprietà e rappresentanti della cordata pure, come hanno tenuto a ribadire proprio questi ultimi contattando direttamente la nostra redazione.

Il punto però è che se da una parte c’è chi è disposto a prendersi sulle spalle il pesante fardello del deficitario bilancio del Legnano, dall’altra sembra non esserci alcuna intenzione di vendere e farsi da parte.

E si sa per poter comprare è necessario che ci sia qualcuno che venda. E se il primo a quanto pare c’è, è il secondo che manca, almeno fino ad oggi.

Il patron Tarabbia non vuole vendere, e questo è più che legittimo. Evidentemente la “passione” per i colori lilla, dopo la “svista” iniziale che li aveva fatti tramutare in “rosa shocking”, è tanto forte in lui da convincerlo a continuare la sua esperienza in Via Palermo. Resta però da capire quali siano i progetti futuri suoi e dei suoi compagni di avventura, che presto si troveranno di fronte le incombenze legate all’iscrizione al prossimo campionato professionistico.

Sia che si giochi ancora in LP2 sia che si torni in LP1, infatti, sarà necessario per loro mettere mano al portafogli e sanare tutte le pendenze arretrate, stipendi e contributi in primis, visto che senza le liberatorie firmate da giocatori, tecnici e dipendenti non si va da nessuna parte.

Senza contare che senza quanto meno un serio programma di rientro condiviso ed accettato da tutti i creditori, difficilmente si eviterà di entrare nella famigerata “black list” delle “non iscrivibili”, lista quest’anno prevedibilmente molto lunga. E non è nemmeno detto che ciò sia sufficiente.

Oltre a ciò, sarà necessario versare le fidejussioni che ogni anno la Lega Pro richiede all’atto dell’iscrizione, che secondo indiscrezioni raccolte in quel di Firenze, da questa stagione potrebbero diventare ben più consistenti che in passato.

Una bella responsabilità ed un pesante sforzo finanziario aspetta dunque a breve gli attuali proprietari del Legnano, se vorranno davvero condurre la squadra lilla a tagliare il traguardo dei cento anni.

La speranza di tutti è che di questo in Via Palermo siano davvero e pienamente coscienti. Perchè in caso contrario il destino che aspetta i lilla sarà giocare il derby contro l'Inveruno.

Forse...

 

Gianfranco Zottino - www.statistichelilla.it

 


   

Martedì 11 maggio 2010

IL LEGNANO SMENTISCE: "MAI RICEVUTE OFFERTE PER ACQUISTO SOCIETA'"

 

"In relazione ad alcune notizie apparse su un organo di stampa locale, A.C. Legnano puntualizza che nessuna offerta concreta per l’acquisto della società è pervenuta alla dirigenza di via Palermo. A.C. Legnano invita pertanto gli organi di informazione a non diffondere notizie false e prive di qualsiasi fondamento."

Queste le parole, apparse nel pomeriggio di martedì 11 maggio sul proprio sito ufficiale, la società di Via Palermo smentisce di aver mai ricevuto offerte per l'acquisto della società.

O per lo meno offerte "concrete", come sembra voler puntualizzare lo stesso comunicato stampa, lasciando intendere che quelle ricevute fino ad oggi non siano state considerate tali.

E che delle offerte sia davvero arrivate lo testimonia lo stesso sito ufficiale, dove è ancora possibile leggere il precedente comunicato stampa del 30 gennaio scorso, dove si riportava per intero la "manifestazione di interesse" fatta giungere alla società lilla attraverso un Legale milanese:

 

http://lnx.aclegnano.it/prima-squadra/comunicato-stampa-ac-legnano-3/

 

I giornali e dai siti internet in queste ultime settimane hanno parlato anche di altre cordate e di altre offerte, ma queste, come scrivono in Via Palermo, sono "notizie false e prive di ogni fondamento" e ne prendiamo atto.

 

Resta da capire cosa si intenda in Via Palermo per "offerta concreta": una società di Seconda Divisione con un debito che si misura in milioni di euro quanto può davvero valere?

Se gli acquirenti sono disposti a sobbarcarsi l'onere di acquisire tale fardello, la loro offerta non è "concreta"?

Evidentemente per gli inquilini di Via Palermo no.

Gli eventuali, futuri e possibili acquirenti, sempre che esistano, sono dunque avvisati...

 

Gianfranco Zottino - www.statistichelilla.it

 


 

Lunedì 10 maggio 2010

CORDATA LILLA, SI TORNA A TRATTARE ?

 

Dopo la fumata nera di settimana scorsa, nella serata di martedì il gruppo di imprenditori interessati al Legnano potrebbe tornare ad incontrare il patron Tarabbia.

L'ipotesi che sembra avere maggiore consistenza parla della possibilità che al momento non avvengano cessioni di quote ma arrivino alcune consistenti sponsorizzazioni con le quali sarebbe possibile pagare gli stipendi ed i contributi arretrati, oltre a garantire la cifra necessaria per l'iscrizione della squadra al prossimo campionato. 

Resterebbero però in essere tutti i debiti (si parla di una cifra che supererebbe i due milioni di euro), cosa che potrebbe comportare comunque l'inserimento da parte della Co.Vi.So.C. nella "black list" delle squadre non in regola per l'iscrizione al prossimo campionato professionistico.

Senza contare che, vista la probabile "mattanza" di società che a fine stagione rischiano di sparire dalla scena sommerse dei debiti, non si può escludere che la Lega Pro cerchi di porre rimedio alzando l'ammontare delle fidejussioni da versare all'atto dell'iscrizione. Fidejussioni che necessariamente dovranno essere garantite dai proprietari, cosa oggi difficilmente ipotizzabile qui a Legnano.

Ecco perchè sarebbe auspicabile un accordo tra Tarabbia ed i componenti della cordata che preveda il totale passaggio di quote e la certezza che la gestione futura del team lilla passi nelle mani dei nuovi proprietari.

Il patron lilla Giacomo Tarabbia

[foto www.statistichelilla.it]

Ma qui entrerebbe in gioco proprio la posizione del patron, che per andarsene dal Legnano secondo indiscrezioni avrebbe richiesto, oltre alla cessione di tutti i debiti, anche una sorta di "buona uscita".

Richiesta ritenuta assolutamente inaccettabile dai possibili futuri proprietari, disposti sì a caricarsi di una pesante situazione debitoria pregressa, ma non certo a dare un "premio" agli attuali proprietari che certo hanno fatto fino ad ora ben poco per meritarselo.

Anche perchè se Mister Scienza è riuscito a condurre i suoi ragazzi verso lo storico obbiettivo dei playoff il merito è difficilmente ascrivibile al patron ed al suo presidente, quell'Alessio Fiore visto pubblicamente in città solo in occasione della sua presentazione ufficiale.

In estrema sintesi, o Tarabbia si "accontenta", senza pretendere altro, di togliersi dalle spalle il debito pesantissimo ricevuto in eredità dalla gestione Resta, che un giorno o l'altro i creditori potrebbero costringerlo a sanare (magari passando per il Tribunale), oppure rischia di rimanere con il classico "cerino acceso" in mano: niente sponsorizzazioni, tanti debiti, "black list" da cui uscire e fidejussioni da versare. Il tutto entro luglio.

Una situazione che certamente i possibili acquirenti non mancheranno di ricordargli anche domani.

 

Gianfranco Zottino - www.statistichelilla.it

     


  

Venerdì 7 maggio 2010

CORDATA LILLA, FUMATA NERA ?

    

Da indiscrezioni raccolte dal nostro sito, la riunione tenutasi nella serata di giovedì 6 maggio tra i rappresentanti della nuova cordata guidata da Marzio Buscaglia ed un gruppo di imprenditori della zona, già vicini agli ambienti lilla, non avrebbe sortito gli effetti sperati.

Sembra infatti che le pretese dell'attuale proprietà (Tarabbia non sarebbe intenzionato ad uscire dal sodalizio, quanto meno non senza contropartita), unite alle disponibilità della nuova cordata (ritenute troppo esigue in confronto all'ammontare del debito pregresso della società lilla), non avrebbero convinto alcuni dei partecipanti, tanto da convincerli a non proseguire nelle eventuali trattative.

Resta a questo punto da capire se la cordata di Buscaglia, che vedrebbe tra i suoi componenti anche l'ex Presidente del Lecco Gianni Fiori (fotografato in tribuna domenica 2 maggio al "Giovanni Mari"), sarà in grado di proseguire da sola oppure se alla fine abbandonerà anch'essa Tarabbia al suo destino.

Da quanto ci è dato di sapere, la prossima settimana potrebbe essere davvero quella decisiva per conoscere il futuro della società lilla.

 

G.Z. - www.statistichelilla.it

Marzio Buscaglia

     


  

Martedì 4 maggio 2010

LEGNANO, SI APRE UNO SPIRAGLIO PER IL FUTURO?

 

Gli ospiti lecchesi visti a Legnano domenica. Il secondo da destra in basso è l'ex Presidente del Lecco Gianni Fiori

[foto Luigi Frigo - gentilmente concessa da www.legnanonews.com]

 

E' bastata una fotografia scattata da Luigi Frigo e pubblicata in mezzo alle altre immagini di Legnano-Pro Sesto sul sito di informazione legnanonews.com per scatenare la fantasia dei tifosi lilla, in cerca da mesi di qualsiasi appiglio per continuare a sperare in un futuro che veda la loro squadra ancora tra i professionisti anche la prossima stagione.

La foto in questione ritrae quattro personaggi, visti arrivare insieme al "Giovanni Mari": tra questi spicca Gianni Fiori, l'ex Presidente del Lecco promosso con il Legnano in C1 nella stagione 2006/07.

Il nome di Fiori è legato a quello, decisamente più noto ai tifosi legnanesi, di Paolo Riva e Marco Romano, ex dirigenti del settore giovanile del Legnano ai tempi della presidenza Di Bari. Riva e Romano, lo ricordiamo, lasciarono il sodalizio lilla dopo l'arrivo in Via Palermo di Marco Simone per passare insieme al Lecco, acquistato proprio insieme a Fiore. Ed ancora tutti insieme i tre patron lariani decisero di chiudere la loro esperienza sul Lago di Como nel maggio di un anno fa, quando cedettero il sodalizio bluceleste alla cordata guidata dal Presidente Sergio Bernardo e l'Amministratore Delegato Raffaele Perillo.

Da allora più volte il nome di Paolo Riva è stato accostato a quello del Legnano, anche se il diretto interessato da sempre smentito con decisione ogni interessamento per il sodalizio legnanese, dove, per altro, dallo scorso gennaio milita  il figlio Andrea.

Visti i risultati sostanzialmente positivi ottenuti dal Presidente Fiori a Lecco (una promozione in C1 e due salvezze, una vincendo i playout e l'altra per ripescaggio), un eventuale passaggio di consegne sarebbe sicuramente ben accolto dalla tifoseria lilla, che per contro domenica ha mostrato in maniera fin troppo evidente il proprio "gradimento" nei confronti dell'attuale patron legnanese Giacomo Tarabbia.

 

G.Z. - www.statistichelilla.it

    


 

Mercoledì 28 aprile 2010

DEFERIMENTI, SI SALVANO SOLO LA CLASSIFICA E LURAGHI

 

Alla fine Mister Scienza può tirare un grande sospiro di sollievo: la classifica del suo Legnano non subirà nuove decurtazioni. La Commissione Disciplinare della Federcalcio, chiamata ieri ad esprimere il proprio parere sulla richiesta di deferimento promossa dalla Covisoc a seguito della mancata presentazione dei necessari documenti comprovanti il pagamento di stipendi e contributi, ha infatti sancito nuove inibizioni ai legali rappresentanti della società di Via Palermo ed una pesante ammenda, ma non ha ritoccato nuovamente verso il basso la classifica del team legnanese.

Il Legnano dovrà versare ben 20.000 euro, una cifra certo non da poco che non farà altro che peggiorare un bilancio disastroso. Oltre alla multa, inibito dal ricoprire qualsiasi carica ufficiale per 2 mesi il patron Giacomo Tarabbia e per 4 mesi il presidente Alessio Fiore.

Unica nota positiva, l'assoluzione del segretario dell'A.C. Legnano Giovanni Luraghi, unico tra tutti i deferiti ad aver presentato una memoria difensiva, redatta, è bene notarlo, non dal legale della squadra lilla ma dal proprio Avvocato personale, che non ha fatto certamente fatica a dimostrare, documenti alla mano, come lo stesso Luraghi non fosse in possesso di deleghe che potessero configurarlo come "legale rappresentante" del sodalizio e quindi non potesse avere responsabilità dirette di alcun tipo nella gestione societaria.

Alla fine, dunque, il Legnano salva la propria classifica ma non certo la propria immagine. Nel corso delle stagione i mancati pagamenti delle retribuzioni hanno portato a collezionare due punti di penalizzazione, l'inibizione di ben due presidenti (prima Resta poi Fiore) e di tre dirigenti, nonchè svariate decine di migliaia di euro di ammende.

 

Gianfranco Zottino - www.statistichelilla.it

 


 

Mercoledì 21 aprile 2010

LEGNANO, LA FINE SI AVVICINA?

 

I quattro stipendi promessi alla fine non sono arrivati, per lo meno non nella loro interezza. Pertanto, dopo aver più volte posticipato le loro azioni in attesa di ulteriori promesse poi non mantenute, i giocatori lilla avrebbero finalmente deciso la messa in mora della società.

Il condizionale, come ormai abitudine quando si parla delle vicende che vedono protagonisti i vertici di Via Palermo, è ovviamente d'obbligo, ma sembra che questa volta sia davvero la volta buona.

Buona non si capisce per altro bene per chi e per cosa, perchè un simile atto, per quanto doveroso da parte dei tesserati lilla, compiuto quando mancano tre giornate alla fine del campionato non servirà certamente a salvare la squadra lilla della sua sparizione dalla scena del calcio professionistico.

Se Marietti e compagni avessero intrapreso questa strada nei mesi scorsi, forse il Legnano avrebbe potuto sperare di ripercorrere la strada del fallimento in corsa, il famoso "metodo Pro Patria" che l'anno scorso ha permesso ai cugini tigrotti di salvare capra e cavoli e restare in categoria, pur dovendo aggiungere "Aurora" al già di per se sempre più lungo nome.

Invece a questo punto il passaggio finale, ossia il sempre più probabile fallimento del team, diventerà un ostacolo insuperabile che condannerà definitivamente l'A.C. Legnano.

In parole povere, il 2010 diventerà l'anno di morte di una squadra che per soli tre anni non potrà festeggiare il suo centenario.

Ai festeggiamenti potrà forse pensare un nuovo Legnano, se qualcuno si prenderà la briga di mettere in piedi una nuova società calcistica in grado di ottenere dalla Federazione il glorioso titolo sportivo appartenuto ai lilla. Un nuovo Legnano, ahimè con un nuovo nome e con nuovi colori sociali (almeno per qualche tempo...), ma speriamo anche con nuovi volti, nuove idee ed una nuova passione che sembra invece essere sparita da tempo in città.

E di passione ne servirà davvero tanta, per affrontare i campionati dilettantistici che mai prima d'ora la compagine legnanese aveva frequentato. Perchè, è bene ricordarlo, si partirà d'ufficio dal gradino più basso, la Terza Categoria, oppure, se poi i nuovi patron riusciranno a far valere il peso del titolo sportivo ereditato, l'Eccellenza.

Impensabile, per una città come la nostra che di "Santi" in paradiso sembra averne pochini, sperare nella Serie D, dove i vertici vedono come il fumo negli occhi i ripescaggi delle "nobili decadute" e che certo faranno di tutto per tenerci fuori.

A questo punto verrebbe da scrivere a caratteri cubitali "ve lo avevamo detto!!!", ma oltre ad essere del tutto inelegante sarebbe del tutto inutile. Non è certo una grande consolazione sapere che i "rompiballe" (per usare un eufemismo...), "quelli che non vogliono il bene della società", o peggio i "mistificatori" in verità avevano solo tanto buon senso ed una vista molto lunga.

Il tempo è galantuomo, e i nodi stanno venendo al pettine. Speriamo solo che qualcuno alla fine passi alla cassa e paghi, e ben salato, il conto.

 

Gianfranco Zottino - www.statistichelilla.it

     


  

Venerdì 2 aprile 2010

STIPENDI ARRETRATI, E' CAOS

 

Una domanda a bruciapelo fatta al telefono in diretta al D.S. lilla Gigi Abbate durante la registrazione della puntata che andrà in onda venerdì 2 aprile di "Punto Lilla" e la sua fin troppo eloquente "non risposta" ("ehm, non si sente bene...") sembrano essere una chiara conferma che qualcosa non deve essere filato del tutto liscio nei pagamenti degli stipendi arretrati, promessi per il 24 del mese scorso.

Una promessa alla quale i giocatori lilla avevano dato molto credito, decidendo addirittura di sospendere il contenzioso con la società di Via Palermo e firmare le liberatorie che di fatto hanno salvato dalla messa in mora il quasi centenario club legnanese.

Il silenzio di circostanza di Abbate non fa dunque che confermare la ridda di voci su presunti problemi per l'incasso degli assegni a copertura degli arretrati che ci erano giunte nei giorni scorsi anche dall'interno dello spogliatoio.

Spogliatoio che ci viene dato in forte fermento, con una parte dei giocatori decisi a mettere in atto clamorose proteste nel caso in cui la situazione dovesse degenerare ulteriormente.

Resterà da vedere come ora la società di Via Palermo, i cui vertici, lo ricordiamo, hanno subito nei giorni scorsi un deferimento dalla Co.Vi.So.C proprio per il mancato pagamento di parte degli stipendi arretrati, saprà affrontare questo ennesimo passo falso.

Una difficoltà in più per una squadra ancora in piena lotta per la qualificazione ai playoff che molti, tra i tifosi, considerano più che altro un obbiettivo dal sapore di un vero e proprio "canto del cigno".

 

Gianfranco Zottino - www.statistichelilla.it

 


 

Giovedì 1 aprile 2010

NUOVI DEFERIMENTI COLPISCONO IL LEGNANO

 

Il Procuratore Federale, a seguito di segnalazione della CO.VI.SO.C., ha deferito alla Commissione Disciplinare Nazionale quattro società: Olbia. Potenza, Legnano e Itala San Marco.
I nuovi deferimenti hanno colpito i nuovi dirigenti della squadra lilla, l'ex presidente ed attuale azionista di maggioranza Giacomo Tarabbia, l'attuale presidente Alessio Fiore e Giovanni Luraghi, da anni segretario della società di Via Palermo.

Questi, nel dettaglio, i due diversi deferimenti ricevuti:

 
- FIORE Alessio, legale rappresentante della società Legnano

- TARABBIA Giacomo, legale rappresentante del Legnano

- LURAGHI Giovanni, legale rappresentante del Legnano

 

per la mancata attestazione agli Organi Federali competenti del pagamento degli emolumenti dovuti per le mensilità di luglio, agosto e settembre 2009 nei termini stabiliti dalle disposizioni federali;

a titolo di responsabilità diretta per le violazioni disciplinari ascritte ai propri legali rappresentanti la società Legnano.
 
- FIORE Alessio, legale rappresentante della società Legnano

- TARABBIA Giacomo, legale rappresentante del Legnano

- LURAGHI Giovanni, legale rappresentante del Legnano

 

per la mancata attestazione agli Organi Federali competenti del pagamento delle ritenute lrpef e dei contributi Enpals e del Fondo di Fine Carriera relativi agli emolumenti delle mensilità di luglio, agosto e settembre 2009 nei termini stabiliti dalle disposizioni federali;

a titolo di responsabilità diretta per le violazioni disciplinari ascritte ai propri legali rappresentanti la società Legnano.
 

Toccherà ora alla Commissione Disciplinare Nazionale ogni decisioni in merito alle eventuali sanzioni da comminare all'A.C. Legnano, che potrebbero essere di tre tipi:  l'inibizione dei dirigenti, la penalizzazione in punti (presumibilmente da scontare nella prossima stagione) e una multa.

A seconda di quanto verranno ritenute gravi le mancanze riscontrate, il Legnano potrebbe ricevere una o più delle sopracitate sanzioni.

Ricordiamo che nel campionato in corso la squadra lilla ha già subito due punti di penalizzazione (già scontati nell'attuale classifica, oltre all'inibizione di diversi dirigenti, tra i quali spicca il nome dell'ex presidente Giuseppe Resta.

 

Gianfranco Zottino - www.statistichelilla.it

 


 

Venerdì 26 marzo 2010

IL LEGNANO UFFICIALIZZA IL NUOVO ASSETTO SOCIETARIO

     

Dopo l'annuncio a sorpresa di Giordani e Tarabbia apparso mercoledì 24 marzo su www.legnanonews.com e ripreso il giorno dopo anche dal nostro sito, l'A.C. Legnano nella tarda serata di giovedì 25 marzo ha finalmente pubblicato un comunicato stampa che ufficializza il nuovo passaggio di quote che porta l'ex presidente Giacomo Tarabbia a detenere la maggioranza assoluta del pacchetto di quote della società lilla. Esce dalla compagine societaria Boris Sobrino, mentre entra l'attuale presidente Alessio Fiore, pur con una quota minoritaria.

Questo il testo del comunicato:

"L'A.C. Legnano comunica che nei giorni scorsi è avvenuto un sostanziale ed importante cambio di quote proprietarie all’interno della società. Il sig. Sobrino, che deteneva il 95% delle quote societarie, ha ceduto l’intero pacchetto di quote in suo possesso ai signori Giacomo Tarabbia per il 90% ed Alessio Fiore per il 5%.

Il maggiore proprietario di quote societarie è quindi divenuto il signor Giacomo Tarabbia che ne detiene il 95%, mentre il restante 5% appartiene al signor Alessio Fiore."

 


 

Giovedì 25 marzo 2010

IL LEGNANO TORNA "ITALIANO"

 

L'era degli "inglesi" in Via Palermo è finita. A dirlo, dalle pagine del sito web www.legnanonews.com, è il Direttore Amministrativo dell'A.C. Legnano Paolo Giordani: "Non esiste alcuna partecipazione straniera nell'attuale composizione delle quote poichè il 95% appartiene a Tarabbia e il 5% a Fiore. Quindi l'Ac Legnano è tutto italiano".

A sorpresa si apprende dunque che il Legnano avrebbe operato una nuova ridistribuzione delle quote, la seconda da quando Giuseppe Resta ha deciso di lasciare la squadra. Una ridistribuzione avvenuta, evidentemente, molto di recente, visto che la Camera di Commercio di Milano ancora non la riporta nei suoi documenti. Alla data dell'ultimo protocollo registrato, ossia al 25 dello scorso gennaio, risultava infatti dalla Visura Camerale dell'A.C. Legnano S.r.l. che il 95% delle quote era ancora nella mani di Boris Dimitri Sobrino ed il restante 5% in quelle di Giacomo Tarabbia.

L'attuale presidente Alessio Fiore, sempre a quella data, risultava essere solo uno dei quattro membri del Consiglio di Amministrazione, senza particolari poteri di firma.

In verità, dall'analisi della documentazione della Camera di Commercio risulta come la società lilla non sia mai finita in mani "straniere", men che meno "inglesi". L'ex patron Giuseppe Resta ha infatti ceduto in novembre il proprio 95% al citato Sobrino (che nonostante il nome "russo" risulta cittadino italiano) mentre il 5% di proprietà della Fiduciaria Vonwiller S.p.A. (già acquirente delle quote di Luca Ortolani della Nave) sono passate a Giacomo Tarabbia.

Insomma, delle famose "banche inglesi" nel camerale non compare mai traccia.

Attualmente, o per lo meno alla già citata data del 25 gennaio, tutti i poteri per operare e rappresentare la società sono nelle mani del socio di maggioranza Boris Sobrino, a cui competono, come si evince dal camerale, "tutti gli atti di ordinaria amministrazione, con firma libera e disgiunta ed in particolare i poteri per l'esecuzione di tutte le operazioni sui c/c bancari".

A questo punto sarebbe assolutamente auspicabile che la società di Via Palermo rendesse note ufficialmente le cariche e la distribuzione delle quote, questo per dare seguito con i fatti e non solo con le parole a quella politica di "trasparenza" tanto sbandierata ma mai applicata in concreto fino ad oggi.

Una politica, questa, che forse potrebbe mettere definitivamente fine a quello che Tarabbia, sempre dalle pagine di www.legnanonews.com, chiama senza mezzi termini "stillicidio di critiche senza fine e che non trova alcuna giustificazione".

Perchè, anche se l'A.C. Legnano è a tutti gli effetti una società privata, l'attività che essa svolge la porta a doversi confrontare tutti i giorni con stampa, tifosi ed addetti ai lavori, rendendola di fatto "pubblica", quanto meno a livello di immagine.

Più l'ambiente viene a conoscenza, per vie ufficiali, delle questioni che riguardano la società e meno l'ambiente stesso avrà motivo di far circolare voci talvolta incontrollate ed incontrollabili, che alla fine portano solo ad isolare ancora di più l'A.C. Legnano dal contesto in cui è inserito.

I 650 spettatori presenti al big-match Legnano-Alghero dovrebbero far riflettere, a tal proposito.

 

Gianfranco Zottino - www.statistichelilla.it

 


  

Mercoledì 10 marzo 2010

LEGNANO, MAGLIE E SPONSOR TECNICI

 

Umbro o Givova? Chi dei due è a tutt’oggi lo sponsor tecnico del Legnano?

La domanda è meno peregrina di quanto possa sembrare, perchè solo trovando la risposta al quesito si possono azzardare previsioni sul colore delle maglie che i ragazzi di Scienza indosseranno domenica contro l’Alghero.

Dato per scontato che non sarà l'improponibile rosa shocking visto in Legnano-Canavese, sono buone le probabilità che torni l’ormai abituale quanto tristissimo nero, visto e rivisto fin troppo spesso negli ultimi mesi.

Un nero griffato Umbro, però, perchè contrariamente a quanto affermato in un comunicato stampa apparso sul sito ufficiale della squadra lilla un paio di settimane fa, fino al termine della stagione 2009/10 sarà proprio la società di Manchester City ad avere ancora l’onore di rifornire i legnanesi.

E i campani della Givova, allora? Saranno davvero lo sponsor tecnico lilla, per quattro anni, ma a partire dal campionato 2010/11.

La fornitura di maglie rosa è stata, in buona sostanza, una sorta di piacere fatto all’A.C. Legnano, in tutta fretta e quindi senza i tempi tecnici necessari per realizzarle nei corretti colori sociali, giusto per dare una mano ad un futuro cliente in gravi difficoltà con il vestiario, ma nulla più.

Torneremo dunque prima della fine della stagione al lilla? Probabilmente si, sempre che la nuova fornitura Umbro arrivi in tempo nella città del Carroccio.

Ma si sa, la strada dall’Inghilterra all’Italia è lunga. Basti pensare a quanto tempo hanno impiegato i soldi delle banche inglesi ad arrivare fin qui...

 

Gianfranco Zottino - www.statistichelilla.it

Le maglie rosa Givova

di Legnano-Canavese

[foto A. Gallo - www.statistichelilla.it]

 

Le maglie nere Umbro

viste in Pavia-Legnano

[foto Mangiarotti - www.paviacalcio.it]

    


 

Venerdì 5 marzo 2010

QUESTIONE STIPENDI, VERTENZA ANCORA APERTA?

Secondo Legnanonews pagata una sola mensilità - La società lilla smentisce

 

Secondo il sito di informazione www.legnanonews.com i giocatori lilla giovedì avrebbero percepito solo una delle quattro mensilità arretrate per ottenere il pagamento delle quali era stato aperto un contenzioso con la società.

Pagato ottobre, rimarrebbero ancora da pagare gli stipendi di novembre, dicembre e gennaio. A rivelarlo a Legnanonews sarebbe stato un giocatore, rimasto anonimo, che avrebbe dichiarato: "Ci è stato pagato lo stipendio di un mese con un assegno circolare. Settimana prossima dovremmo ricevere il bonfico dei restanti tre mesi. Noi non abbiamo firmato alcuna liberatoria e quindi, per il nostro legale, la procedura di messa in mora della società prosegue".

Una notizia, per altro riportata oggi anche dal quotidiano "La Prealpina", che la società di Via Palermo ha seccamente smentito tramite il proprio portavoce, l'Avvocato Luigi Passari, che in una nota inviata alla nostra redazione scrive: "Leggo sbalordito quanto scritto sul sito Legnanonews e ripreso dal vostro, e categoricamente a nome della Società A.C. Legnano smentisco quanto asserito in merito al presunto parziale pagamento degli stipendi. Ribadisco che il 4 marzo la Società ha pagato le mensilità relative ai mesi di Ottobre, Novembre, Dicembre 2009 e Gennaio 2010."

 

Gianfranco Zottino - www.statistichelilla.it

 


Lunedì 1 marzo 2010

LE VIGNETTE DI PALMIRO

 

   

 

  


 

Domenica 28 febbraio 2010

LA PROTESTA DEI GIOCATORI LILLA DOPO LEGNANO-CANAVESE

  

Nel dopopartita di Legnano-Canavese, il numero uno lilla FURLAN ha così spiegato il gesto clamoroso messo in atto a fine gara: "Abbiamo gettato a terra la maglia per protesta, il rosa non è il colore di questa squadra, ci hanno costretto ad indossarla. Noi giochiamo per i tifosi e per questa squadra. Credo che la frattura con questi dirigenti sia insanabile, ci siamo isolati da tutto e da tutti. Arrivati a questo punto potremmo andare anche in trasferta con le nostre auto."

 

Roberto Mezzenzana - www.statistichelilla.it

 

A fine partita i lilla salutano i tifosi e si tolgono le maglie rosa...
...che poi buttano a terra in mezzo al campo.
  
[Foto Alberto Gallo e Gianfranco Zottino - www.statistichelilla.it]

  


  

Domenica 28 febbraio 2010

L'EDITORIALE - GOMORRA LILLA?

 

Che la nostra città in questi ultimi anni abbia visto una nemmeno troppo lenta regressione da tranquilla cittadina di provincia a città dormitorio stile banlieue parigina è purtroppo un dato di fatto.

Dalle favelas rom di San Paolo (inteso come il sempre più popoloso quartiere periferico cittadino, non la città brasiliana...), alla stazione (anzi fermata...) ferroviaria off limits dopo il tramonto, a certi giardinetti pubblici diventati terra di nessuno ad ogni ora del giorno, alle rapine a banche e  farmacie perpetrate con una frequenza degna dei migliori "spaghetti western".

Una cosa forse ancora mancava all'appello: gli avvertimenti mafiosi. Una mafia nostrana, diciamo più padana, che alle teste di cavallo mozzate lasciate nel letto come nel "Padrino" preferisce le teste di maiale.

Animale forse più "tradizionale" nella cultura legnanese, che proprio dal nobile suino trae una delle sue più famose ricette, la "Cassoela" ?

Ma anche se in salsa padana, certi episodi mafiosi sono e mafiosi restano.

E davanti a certe cose non riusciamo più a tacere. Perchè tutto questo con il calcio non c'entra un bel niente e soprattutto con la tifoseria lilla c'entra ancora di meno.

Ed è proprio questo che mi lascia perplesso: come può una tifoseria come la nostra passare dalle sane scazzottate con i "cugini" bustocchi, che durano fin dal tempo dei nostri nonni, alle teste di maiale appese sui cancelli?

Come può una tifoseria che fino a due giorni fa lanciava appelli sul nostro forum per acquistare a proprie spese le maglie lilla (e sottolineo lilla...) da far indossare ai propri beniamini, costretti da mesi a giocare in pieno inverno con maglie nere a maniche corte, a commettere un insulso ed gratuito atto vandalico danneggiando palloni e casacche della prima squadra?

Non vogliamo difendere nessuno, sia chiaro, ma questi squallidi e preoccupanti episodi ci sembrano troppo lontani dalla mentalità lilla.

I ragazzi della curva un pò li conosciamo. Le teste calde ci sono ancora, per carità, ma lo sforzo fatto negli ultimi anni per allontanare i più facinorosi è assolutamente evidente agli occhi di chiunque.

Nemmeno una multa questa stagione per atti legati alla propria tifoseria e 200 euro lo scorso anno per un petardo lanciato in campo dimostrano anche ai più scettici come la tifoseria legnanese sia da considerare una delle più corrette a livello nazionale.

Ecco perchè non possiamo che lanciare un forte appello ai ragazzi della curva ed a tutti i tifosi legnanesi: facciamo un passo indietro!

Non è questo il calcio che amiamo, non è questo il nostro modo di far sentire la nostra passione, non è questo l'atteggiamento della nostra tifoseria.

Non è in questo modo che possiamo sperare in un futuro migliore per la nostra povera e bistrattata squadra del cuore.

Ma soprattutto non diamo un alibi a chi non conosce neppure il colore delle nostre maglie.

 

Gianfranco Zottino - www.statistichelilla.it

  


 

 Sabato 27 febbraio 2010

COMUNICATO STAMPA A.C. LEGNANO

 

La Società A.C. Legnano comunica che in data odierna all'inizio degli allenamenti nel campo di Via Parma la squadra ha trovato i palloni di allenamento danneggiati da ignoti che in nottata si sono fatti lecito tagliare le attrezzature sportive. Nella stessa notte una testa di MAIALE sgozzata è stata rinvenuta inforcata nel cancello di accesso alla proprietà del Vice Presidente Tarabbia Giacomo.
La Società nel condannare il grave episodio intimidatorio
ancora una volta nei confronti del Vice Presidente Giacomo Tarabbia invita tutte le componenti sportive e non a far quadrato attorno alla realtà calcistica al fine di stigmatizzare quanto gravemente accaduto. 

 

A.C. Legnano

        


  

Sabato 27 febbraio 2010

DOMENICA IL LEGNANO TORNA IN LILLA. O QUASI...

  

Le lamentele dei tifosi hanno sortito il loro effetto. Con un comunicato stampa apparso nella serata di giovedì sul proprio sito ufficiale, l'A.C. Legnano ha tenuto a comunicare che in occasione della gara contro il Canavese di domenica la squadra tornerà a indossare la tradizionale maglia color lilla, dopo che per mesi ha dovuto ricorrere alla maglia di riserva di colore nero.

Il ritorno al colore lilla coincide con la definizione di un accordo quadriennale di sponsorizzazione tecnica con Givova, giovane azienda nata nel 2008 e conosciuta per fornire le divise del Chievo, del Modena e della nazionale di Malta oltre che per essere lo sponsor della Coppa di Svizzera di calcio.

Le nuove maglie prenderanno il posto delle precedenti, fornite fin dal 2005 dal precedente sponsor tecnico Humbro.

 

In verità il colore proprio tanto lilla non sarà, come fa sapere la stessa A.C. Legnano con un comunicato stampa che riportiamo nella sua interezza:

 

"La società A.C. Legnano comunica che la maglia fornita per la partita di Domenica con la Canavese e stata realizzata dai fornitori di un colore di tonalità diversa al Lilla, Prontamente la dirigenza si è attivata sia in Federazione per gli adempimenti del caso che con i fornitori al fine di correggere immediatamente la tonalità del colore".
  

G.Z. - www.statistichelilla.it

       


 

Venerdì 26 febbraio 2010

QUESTIONI STIPENDI, LA SOCIETA' PROPONE UN NUOVO RINVIO

 

"E' stata formulata ai giocatori una proposta da parte dei dirigenti lilla: attendere la settimana prossima per il pagamento della quattro mensilità arretrate". A dichiararlo oggi sulle colonne de "Il Giorno" è l'Avvocato Luigi Passari, incaricato da Tarabbia e Giordani per gestire il contenzioso i atto tra i giocatori e la società di Via Palermo.

Al momento non è dato sapere se i ragazzi di Scienza accetteranno o meno la proposta. Lunedì prossimo, lo ricordiamo, scadrà il termine stabilito da Marietti e compagni per il saldo delle spettanze, termine oltre il quale scatterà la messa in mora della società lilla.

Le prossime ore, dunque, potrebbero essere decisive per capire il futuro del quasi centenario team legnanese.

 

G.Z. - www.statistichelilla.it

      


 

Venerdì 19 febbraio 2010

LEGNANO PENALIZZATO DI UN PUNTO

Come per la Pro Sesto, è il secondo punto perso in stagione

 

Come già preannunciato mesi fà dal nostro sito, il Legnano perde nuovamente un punto in classifica ed esce così dalla zona playoff. La Commissione Disciplinare Nazionale, presieduta dall’Avv. Sergio Artico e riunitasi nel pomeriggio di giovedì 18 febbraio  a Roma, con riferimento ai deferimenti del Procuratore federale per violazione delle norme Co.Vi.So.C, ha comminato 1 punto di penalizzazione in classifica nei rispettivi campionati a sei squadre, tra le quali appunto quella lilla. Le altre società colpite dal provvedimento sono l'Ancona, il Perugia, il Real Marcianise, l'Igea Virtus e, per quanto riguarda il nostro girone, la Pro Sesto.

Oltre alla penalizzazione, sono previste anche inibizioni ai legali rappresentanti ed ammende variabili dai 10.000 ai 20.000 Euro.

Per quanto riguarda il Legnano, inibito Alessandro Natoli, all'epoca Legale rappresentante del team di Via Palermo.

Da stigmatizzare il fatto che la società lilla non abbia inviato, come per altro in passato, nessun rappresentante a Roma durante il dibattimento nè abbia fatto giungere memorie difensive a proprio favore, dimostrando ancora una volta il suo totale disinteresse per la situazione.

Questo il testo completo del provvedimento contro la squadra legnanese:

 

La Commissione Disciplinare Nazionale, costituita dall’Avv. Sergio Artico, Presidente, dall’Avv. Maurizio Borgo, dall’Avv. Luca Giraldi, Componenti, dal Dott. Carlo Purificato, Componente aggiunto; dal Sig. Claudio Cresta, Segretario, con la collaborazione dei Sig.ri Nicola Terra e Salvatore Floriddia, si è riunita il giorno 18 febbraio 2010 e ha assunto le seguenti decisioni:

 

(161) – DEFERIMENTO DEL PROCURATORE FEDERALE A CARICO DI ALESSANDRO NATOLI (Consigliere delegato e Legale rappresentante della Soc. A.C. Legnano Srl) E DELLA SOCIETA’ A.C. LEGNANO Srl (nota n. 4081/476pf09-10/SP/blp del 19.1.2010).

 

Con atto del 19 gennaio 2010 il Procuratore Federale ha deferito a questa Commissione:

● il Sig. Alessandro Natoli, Legale rappresentante della A.C. Legnano Srl, per rispondere della violazione prevista e punita dall’art. 10, comma 3, seconda parte del CGS, in relazione all’allegato A), paragrafo IV), lettera A), punto 2), del C.U. del C.F. N°. 142/A del 3 28 maggio 2009, per non aver effettuato il pagamento delle ritenute Irpef e dei contributi Enpals relativi agli emolumenti dovuti per le mensilità di maggio e giugno 2009 nei termini stabiliti dalle disposizioni federali;

● la A.C. Legnano Srl, a titolo di responsabilità diretta ai sensi dell’art. 4, comma 1, CGS vigente, per la condotta ascritta al proprio legale rappresentante;

 

Il rappresentante della Procura ha chiesto l’applicazione della sanzione di mesi 3 (tre) di inibizione per il dirigente Sig. Natoli e 1 (uno) punto di penalizzazione in classifica per il Legnano.

Nessuno è comparso per i deferiti che, peraltro, non hanno fatto nemmeno pervenire memorie difensive nei termini previsti.

Dagli accertamenti svolti dagli Organi inquirenti federali risulta che la Società, alla data del 2 novembre 2009, termine previsto per la comunicazione dell’avvenuto pagamento delle ritenute Irpef e di contributi Enpals relative ai mesi di maggio e giugno 2009, non aveva in effetti depositato detta dichiarazione, fatto anche accertato dalla Co.Vi.So.C. nella riunione svolta il 5 novembre 2009.

Il solo mancato deposito della detta attestazione integra la fattispecie prevista e

sanzionata dall’art. 10, comma 3, seconda parte, del CGS, in relazione all’allegato A), paragrafo IV), lettera A), punto 2), del C.U. del C.F. N°. 142/A del 28 maggio 2009.

 

Per i fatti ascrivibili al proprio legale rappresentante consegue dunque anche la

responsabilità diretta della Società Legnano, ai sensi dell’art. 4, comma 1, del CGS.

La Commissione ritiene pertanto congrua la sanzione di 1 (uno) punto di penalizzazione in classifica e per questi motivi delibera di infliggere al dirigente Sig. Alessandro Natoli, l’inibizione di mesi 3 (tre) e alla Società A.C. Legnano Srl la sanzione di 1 (uno) punto di penalizzazione da scontarsi nella corrente stagione sportiva.

 

Gianfranco Zottino - www.statistichelilla.it

 

 


 

Mercoledì 17 febbraio 2010

LA GUARDIA DI FINANZA IN VIA PALERMO

 

Mercoledì 17 febbraio dopo le 9.00 una decina di agenti della Guardia di Finanza del comando di Legnano ha compiuto una verifica fiscale presso la sede dell'A.C. Legnano in Via Palermo.

Nel mirino ci sarebbero tutti gli incartamenti relativi a bilanci, fatture e adempimenti fiscali della società lilla.

Non si conoscono al momento le motivazioni che hanno spinto le Fiamme Gialle a mettere in atto un simile controllo, anche se le vicissitudini societarie e l'ormai dichiarato dissesto finanziario, unito ai continui cambi sia della proprietà che dei vertici della squadra legnanese potrebbero esserne alla base.

Massimo riserbo dei finanzieri anche sui tempi necessari per i controlli, che proseguiranno per diversi giorni.

Non è la prima volta che la Finanza mette il naso in Via Palermo. Già domenica 31 gennaio, mentre i lilla disputavano l'incontro casalingo contro il Carpenedolo, alcuni militari avevano compiuto controlli presso le biglietterie dello stadio per verificare l'eventuale esistenza di irregolarità nella vendita dei tagliandi.

Sia i giocatori che i tifosi hanno accolto favorevolmente la notizia dei controlli delle Fiamme Gialle.

I primi, lo ricordiamo, non prendono lo stipendio da mesi e proprio la scorsa settimana hanno attivato le procedure per ingiunzione di pagamento.

I secondi hanno più volte esternato la loro completa contrarietà alla cessione della società avvenuta nello scorso novembre e che ha visto il passaggio di consegne dalle mani di Pippo Resta a quelle dei nuovi proprietari.

 

G.Z. - www.statistichelilla.it

 

 


 

Venerdì 12 febbraio 2010

IL NUOVO ASSETTO SOCIETARIO

 

Doveva essere la conferenza stampa di presentazione del nuovo presidente, ma tutto si è sentito tranne notizie su di lui e sulla nuova compagine societaria.

Tanti "bla bla", intramezzati da un noioso quanto sinceramente stucchevole "dibattito" tra i dirigenti presenti ed un rappresentante della curva di cui i presenti avrebbero volentieri fatto a meno e di cui non serberanno certo un grande ricordo.

Poi gli insulti gratuiti alla stampa presente (Sormani de "Il Giorno" si è preso pubblicamente del "millantatore", di Giudici de "La Prealpina", dopo una sua pacata domanda sui motivi della mancata cessione alla "famosa" cordata, senza troppi giri di parole è stata messa in dubbio la sua buonafede, noi siamo scampati dal massacro solo perchè evidentemente non sono riusciti ad "identificarci"...), conditi da espressioni poco cordiali anche nei confronti dei pochi (quattro per la precisione) tifosi ammessi nella "lista" degli invitati", per non parlare poi dei toni usati nei confronti dei giocatori.

Se non fosse stato per la "irruzione", assolutamente pacifica e corretta per la verità, di Mister Scienza e di tutti i suoi ragazzi, che hanno ribattuto punto su punto ai tanti "bla bla" fin lì pronunciati (memorabile il gustosissimo siparietto che ha visto protagonista il "toscanaccio" Monticciolo) la cosiddetta "conferenza stampa di presentazione" sarebbe stata di una noia mortale, oltre che sostanzialmente inutile allo scopo.

Ma soprattutto "presentazione" di chi, visto che per capire chi fosse il presidente Fiore i pochi "fortunati" presenti nella sempre più squallida sala stampa di un sempre più disastrato "Giovanni Mari" hanno dovuto andare per esclusione ("Uno è Tarabbia, l'altro Giordani, beh, quello in mezzo a loro sarà lui, il presidente...") ?

Di Fiore non si è detto nulla, ed altrettanto del nuovo assetto societario, infatti.

Ma dove non sono arrivati i vertici di Via Palermo per fortuna arriva la Camera di Commercio di Milano, che mette a disposizione di chiunque ne faccia richiesta un documento pubblico da nome "Visura storica società di capitale", un documento che riporta fedelmente ogni variazione societaria dal 1982, anno in cui l'A.C. Legnano è passata da semplice associazione sportiva a Società a responsabilità limitata.

Tralasciando i vari passaggi societari degli ultimi 5-6 anni, di cui magari ci occuperemo in futuro, passiamo subito ad analizzare gli ultimi mesi di vita societaria della compagine lilla.

Il documento in questione riporta alla data del 19 novembre 2009 il passaggio di quote ai cosiddetti "inglesi", anche se la proprietà risulta essere al 100% italiana: Resta infatti cede il suo 95% a Boris Dimitry Sobrino, che nonostante il nome "russo" risulta cittadino italiano, il quale assume la carica di Consigliere Delegato. Il rimanente 5% passa dalle mani della Fiduciaria Vonwiller S.p.A. (già acquirente delle quote di Luca Ortolani della Nave) a quelle di Giacomo Tarabbia, che diviene Consigliere e Presidente del Consiglio di Amministrazione, consiglio completato da Massimo Tega. Rimane immutato il capitale sociale, pari a 10.500 euro.

Il 3 dicembre 2009 Giovanni Simone e Giuseppe Resta cessano di essere rispettivamente Consigliere Delegato e Presidente del Consiglio di Amministrazione e nella stessa data anche Alessandro Natoli lascia il Consiglio. Per la cronaca il fratello di Giovanni, Marco, non risultava più essere consigliere lilla dal 18 marzo del 2008.

Il nome di Alessio Fiore lo troviamo solo alla data del 21 dicembre, quando, immutata la distribuzione delle quote, la Camera di Commercio prende atto dell'allargamento del consiglio di amministrazione a tre nuovi membri: Alessio Fiore appunto, Massimiliano Arena e Antonino Pensabene, nessuno dei quali riceve però ufficialmente ulteriori cariche o deleghe. Il Legale rappresentante risulta ora essere infatti il solo Tarabbia, mentre, secondo la visura, Sobrino risulta essere solamente proprietario, visto che il suo nome non compare più, così come quello di Tega, tra i membri dei Consiglio di Amministrazione, composto al 21 dicembre solo dai quattro membri in carica sopra menzionati.

 

G.Z. - www.statistichelilla.it

  


 

Mercoledì 10 febbraio 2010

NIENTE STIPENDI, I GIOCATORI LILLA LANCIANO L'ULTIMATUM

 

Nel tardo pomeriggio di oggi, mercoledì 10 febbraio, i giocatori del Legnano hanno convocato con urgenza una conferenza stampa sul terreno di gioco del campo di allenamento di Via Parma per informare i cronisti e tramite loro i tifosi che il pagamento degli stipendi arretrati previsto per oggi non è avvenuto.

A parlare, a nome di tutti i compagni ed i tecnici lilla, Capitan Lorenzo Marietti e Claudio Furlan, che hanno inoltre tenuto a precisare che a questo punto, visto che per l'ennesima volta sono venute meno le promesse della proprietà, è stata formalmente avviava la vertenza per il pagamento forzoso di quanto dovuto. La società di Via Palermo avrà quindi tempo solo fino al primo di marzo per pagare le quattro mensilità arretrate (ottobre, novembre, dicembre e gennaio). Scaduto questo termine scatterà automaticamente la messa in mora della squadra lilla.

 

Furlan e Marietti parlano ai giornalisti sul campo di Via Parma [foto www.statistichelilla.it]

 

"Siamo arrivati a questo punto", hanno tenuto a precisare i portavoce dei giocatori legnanesi, "perchè non era più possibile andare avanti così. Fino ad ora ci siamo sempre voluti fidare delle persone che si sono succedute ai vertici della società nel corso della stagione. A questo punto però non potevamo andare avanti ancora, inutilmente, e quindi abbiamo deciso di tutelare i nostri legittimi interessi".

"Oggi è scaduto il termine per il pagamento della promessa mensilità di ottobre, ma di soldi non se ne sono visti.", hanno proseguito i giocatori, "Abbiamo cercato di metterci in contatto con i dirigenti lilla ma in sede non abbiamo trovato nessuno. Abbiamo anche cercato di contattare telefonicamente i vertici aziendali ma nessuno ci ha risposto".

"Da questo momento la squadra si vuole isolare da ogni interferenza esterna di carattere societario. Soli siamo stati prima, soli vogliamo stare anche da oggi", ha precisato Capitan Marietti, confermando che l'unico interesse suo e dei suoi compagni sarà ora cercare di confermare sul campo le ottime prestazioni ottenute fino ad oggi, che hanno permesso al Legnano di posizionarsi da mesi in zona play-off: "Noi ci stiamo preparando per l'ennesima battaglia in campo, domenica. Per i dirigenti lilla però queste sono evidentemente vicende che passano in secondo piano".

 

Un altro scatto della conferenza stampa [foto www.statistichelilla.it]

  

"Siamo stanchi di leggere comunicati dove ci viene vietato di parlare ed esprimere le nostre opinioni, le nostre perplessità ed i nostri dubbi, che a questo punto ci sembrano più che fondati.", hanno proseguito i giocatori, che hanno voluto far sapere di aver dato la loro piena disponibilità a trattare ai vertici di Via Palermo: "Abbiamo perfino proposto loro di pagarci solo due delle quattro mensilità richieste e con questo avremmo fatto fermare le vertenze in atto, ma come risposta ci è stato richiesto di firmare una dichiarazione dove ci saremmo dovuti impegnare da qui al termine della stagione a limitare le vertenze al solo mese di ottobre".

Proposte e promesse fatte però non direttamente, hanno dichiarato i portavoce dei giocatori, ma solo e sempre attraverso interposta persona: "Noi il presidente Fiore non lo abbiamo mai visto. Ogni contatto con la proprietà è sempre avvenuto con altre persone, alcune delle quali oggi non sono più in organico [Ndr - il riferimento è al dimissionario Cabrini]".

"Siamo stanchi, abbiamo bisogno dei soldi, siamo addirittura disposti a pagarci da soli le trasferte pur di non aver più a che fare con queste persone", hanno concluso i giocatori legnanesi.

   

Gianfranco Zottino - www.statistichelilla.it

  


 

Mercoledì 3 febbraio 2010

MESSA IN MORA DELLA SOCIETA', SOLO UN'IPOTESI?

 

Non è ancora chiaro se i giocatori lilla si siano o meno attivati per un'eventuale messa in mora della società, ipotesi ieri data per certa da alcuni di loro ma che oggi sembra invece più dubbia.

Le dichiarazioni di Capitan Marietti riportate mercoledì 3 febbraio dal quotidiano "Il Giorno", ("Abbiamo più volte sollevato il problema, ma ci hanno dato sempre le solite risposte. A questo punto faremo una messa in mora formale e decideremo come muoverci"), sembrano essere dunque più uno sfogo che una vera dichiarazione di intenti.

A questo punto non resta che attendere gli sviluppi della situazione, in attesa possibilmente di un comunicato ufficiale degli stessi giocatori che possa definitivamente chiarire la loro posizione.

 

Nel tardo pomeriggio di mercoledì Paolo Giordani, dal sito web Legnano Web TV, a nome della proprietà dell'A.C. Legnano ha smentito la notizia di messa in mora della società, confermando che il pagamento del prossimo stipendio è previsto per il 10 febbraio. I giocatori, si legge ancora sul sito della web tv legnanese, dopo aver avuto un incontro con i dirigenti lilla si sarebbero impegnati a non intraprendere alcun tipo di azione fino a tale data.

 

Gianfranco Zottino - www.statistichelilla.it

  


 

Mercoledì 3 febbraio 2010

I GIOCATORI LILLA DICONO BASTA, SI VA VERSO LA MESSA IN MORA?

 

"Ogni limite ha la sua pazienza", diceva Totò. E da lunedì lo dicono anche i giocatori del Legnano. Tante le promesse ma pochi i soldi arrivati nelle loro tasche e così Marietti e compagni hanno deciso di mettere in atto l'unica forte azione di rivalsa che rimaneva loro, dopo che le minacce di sciopero e di abbandono della squadra non avevano fin qui sortito alcun effetto: la messa in mora della società.
Tecnicamente al momento i giocatori avrebbero inviato alla società un'ingiunzione di pagamento degli stipendi arretrati, scaduti i termini della quale la messa in mora diventerà praticamente un atto dovuto. A questo punto l'unica soluzione che resterebbe alla proprietà sarebbe il pagamento degli emolumenti arretrati (i giocatori hanno finora percepito solo gli stipendi da luglio a settembre).
In caso contrario il passaggio successivo non potrà che essere la richiesta di fallimento, che porrebbe fine alla quasi centenaria storia dell'A.C. Legnano.

Commentando sulle colonne del quotidiano 'Il Giorno' in edicola mercoledì 3 febbraio la situazione, Capitan Marietti è categorico: "Abbiamo più volte sollevato il problema, ma ci hanno dato sempre le solite risposte. A questo punto", continua il difensore lilla, "faremo una messa in mora formale e decideremo come muoverci".

 

G.Z. - www.statistichelilla.it

 


 

Sabato 30 gennaio 2010

Nuovo comunicato stampa A.C. Legnano che chiarisce i motivi del no alla cessione

IL LEGNANO AMMETTE  L'ESISTENZA DI CORDATA ED OFFERTA

 

Con un nuovo comunicato stampa venerdì l'A.C. Legnano ammette di fatto sia l'esistenza di una cordata di imprenditori intenzionati ad acquistare la società lilla, sia il fatto di aver ricevuto una "manifestazione di interesse" per l'acquisto della stessa. Nello stesso comunicato, d'altro canto, vengono evidenziate le legittime motivazioni per le quali l'offerta di acquisizione della maggioranza del pacchetto azionario della società di Via Palermo è stata ritenuta non soddisfacente.

Questo il testo del comunicato stampa inviatoci nella serata di venerdì ed apparso solo nella mattinata di sabato anche sul sito ufficiale della squadra lilla:

 

ALLA LUCE DEGLI ULTIMI PETTEGOLEZZI PUBBLICATI SIA SUGLI ORGANI DI STAMPA E INTERNET, CI VEDIAMO COSTRETTI A PRECISARE CHE L’AVVOCATO FRANCESCO GUARNIERI CI AVEVA CONTATTATO COME RAPPRESENTANTE DI UNA CORDATA MILANESE CHE POTEVA ESSERE INTERESSATA A FORMULARE UNA OFFERTA PER L’ACQUISTO DELL’A.C. LEGNANO S.R.L., ADDUCENDO CHE NON CI ERA CONSENTITO DI CONOSCERE I FACENTI PARTE DELLA SUDDETTA CORDATA E CHE ERA L’UNICO AL QUALE RIVOLGERSI.

 

DI SEGUITO CI VEDIAMO COSTRETTI PER COERENZA E CORRETTEZZA NEI CONFRONTI DI TUTTI A PUBBLICARE L’EMAIL D’OFFERTA DELL’AVVOCATO FRANCESCO GUARNIERI ALLA QUALE E’ STATO RISPOSTO CHE SENZA AVERE RASSICURAZIONI SULLE CAPACITA’ FINANZIARE DEI SUOI CLIENTI E PER COME ERA STATA FORMULATA NON ERAVAMO INTERESSATI.

 

IN OGNI CASO LA SOCIETA’A.C.LEGNANO S.R.L. SI RISERVA DI FARE ESAMINARE DAI PROPRI LEGALI LA SCORRETTA INGERENZA DELL’AVVOCATO FRANCESCO GUARNIERI.

 

Ac Legnano Srl

 

Al comunicato stampa ricevuto dalla segreteria lilla è stata allegata anche la citata email dell'Avvocato Guarnieri, con tanto di intestazione dello studio legale e relativi recapiti, documento che, trattandosi di comunicazione personale e riservata, preferiamo non pubblicare. Il testo di questa email è però consultabile sul sito ufficiale dell'A.C. Legnano all'indirizzo www.aclegnano.it

  

G.Z. - www.statistichelilla.it

 


 

Venerdì 29 gennaio 2010

Esce allo scoperto il legale che rappresenta i possibili nuovi acquirenti

LA CORDATA C'E', MA ADESSO NON VUOLE PIU' COMPRARE

  

La cordata di imprenditori intenzionata ad acquistare il Legnano non è un invenzione, ha preso contatti da alcune settimane con la società lilla, ricevendo da questa tutta la documentazione relativa alla situazione finanziaria richiesta. Ed è proprio sulla base di questa documentazione che è stata presentata una formale manifestazione di interessi all'attuale dirigenza di Via Palermo, dando anche un termine massimo entro il quale accettare o meno le condizioni per la cessione.

A dichiararlo ufficialmente alla stampa è l'Avvocato milanese Francesco Guarnieri, portavoce dello studio legale a cui la cordata aveva assegnato il compito di rappresentarla nelle trattative, trattative sulle quali era però stato chiesto di mantenere il più stretto riserbo.

Un riserbo che il comunicato stampa reso noto nel pomeriggio di giovedì dall'A.C. Legnano (che trovate più sotto in questa pagina), uscito nel momento in cui le trattative erano alle battute finali, ha evidentemente indispettito non poco i componenti della cordata che hanno così deciso di ritirare la loro offerta, come ha spiegato lo stesso Avvocato Guarnieri: "Inizialmente abbiamo chiesto la documentazione contabile dell'A.C. Legnano calcio. I miei assistiti volevano approfondire la situazione finanziaria attuale della società, per poi formulare l'ipotesi di acquisto. In un primo momento abbiamo chiesto all'attuale proprietà che si facessero carico degli oneri e dei debiti pregressi. Poi i miei clienti hanno rettificato, dicendo che si sarebbero accollati loro stessi i debiti della società."

Poi è arrivato il comunicato stampa che ha di fatto cambiare drasticamente la situazione: "I miei assistiti hanno deciso di ritirare la loro offerta visto che avevano chiesto ai dirigenti lilla il più stretto riserbo sulle trattative e che il loro comunicato stampa ha invece risposto indirettamente, facendo uscire allo scoperto la cosa. In estrema sintesi e con estrema logica: se loro non vendono, noi non compriamo più".

L'Avvocato Guarnieri, a tutela dei propri assistiti, non ha fornito ulteriori informazioni sui nomi dei componenti della cordata, anche se secondo indiscrezioni raccolte tra questi figurerebbero anche alcuni imprenditori di Legnano e del suo interland. In ogni caso il legale ha tenuto a far sapere che i componenti della cordata fossero "imprenditori seri e ben disposti ad investire nel settore del calcio professionistico".

 

Gianfranco Zottino - www.statistichelilla.it

 


 

Venerdì 29 gennaio 2010

Le precisazioni della figlia dell'ex Presidente lilla

LAURA PIGHETTI: "ECCO PERCHE' NON SONO PIU' ADDETTO STAMPA LILLA"

 

Laura Pighetti, figlia di Mario Pighetti, Presidente lilla dal 1996 al 1999, ha voluto precisare al nostro sito i motivi per cui da qualche giorno non ricopre più l'incarico di Addetto Stampa dell'A.C. Legnano, assunto nello scorso dicembre: "Sono stata contattata dall'attuale dirigenza lilla per ricoprire il ruolo di Addetto Stampa, lavoro che ho svolto in maniera più che professionale. Qualche giorno fa sono stata chiamata in Sede e mi è stato detto dai dirigenti lilla che non potevano più permettersi di sostenere il costo di un Addetto Stampa. Ci tengo a precisare che solo per questo motivo il mio incarico è venuto meno. Dopo ciò ho deciso di rinunciare alla Vicepresidenza Onoraria, che mi era stata conferita nei mesi scorsi dagli stessi nuovi dirigenti legnanesi."

 

www.statistichelilla.it

 


 

Giovedì 28 gennaio 2010

Riceviamo e pubblichiamo

Comunicato Stampa A.C. Legnano

 

La società A.C.LEGNANO  in nome del Presidente Fiore Alessio e del Vice presidente Tarabbia Giacomo smentiscono e si dissociano da qualsiasi notizia resa pubblica riguardante  la futura cessione dell AC LEGNANO, notizia non supportata da alcuna fondatezza e confermiamo che l’intento è risanare nel tempo la situazione debitoria molto pesante lasciata dalla vecchia amministrazione con debiti risalenti al 2007.

Per poter riservare l’immagine societaria e la salvaguardia del Legnano Calcio procederemo in opportuna sede contro coloro che divulgheranno affermazioni non supportate da alcuna fondatezza.

  


 

Mercoledì 30 dicembre 1009

COMUNICATO STAMPA A.C. LEGNANO

 

La società A.C. Legnano è ad ufficializzare che in data 21 dicembre 2009 è stato modificato ed ampliato l’organico del C.D.A .

Tale decisione è stata voluta dalla proprietà per dare garanzia ad una più ampia base finanziaria ed ulteriori garanzie di controllo.

Si comunica inoltre che il signor Tarabbia Giacomo è parte integrante della società nonché Legale rappresentante con ampi poteri di firma, “questa precisazione è un’atto dovuto alle insinuazioni infondate di una sua uscita dalla società cosa mai accaduta”.

Pertanto il nuovo Consiglio di Amministrazione è costituito nel seguente modo:

 

- Fiore Alessio Presidente

- Tarabbia Giacomo Vice Presidente e Legale Rappresentante

- Arena Massimiliano Consigliere

- Pensabene Antonino Consigliere

 

Il Nuovo C.D.A. è costituito da persone operanti nel mondo Parabancario e non nuovi nel mondo dello Sport.

Il Nuovo CDA e la proprietà nell’ interesse di tutti e nella salvaguardia dell’Immagine societaria non tollereranno più la divulgazione di notizie da fonti non attendibili, diffidando i singoli dal fare delle affermazioni non supportate da alcuna fondatezza e/o soprattutto prive di autorevolezza delle quali potrebbero essere chiamati a rispondere in prima persona.

Preghiamo tutti gli organi di stampa e organi informatici di non strumentalizzare e fomentare con continui attacchi personali agli organi societari informandoli che se si dovessero verificare ancora insinuazioni e diffamazioni senza alcun fondamento ci vedremo costretti ad agire nelle sedi opportune certi della vostra comprensione e grati per una futura collaborazione seria e costruttiva per il bene comune che è il Legnano Calcio.

 

A.C. LEGNANO S.r.l.

C. D. A.

www.aclegnano.it

 


  

Mercoledì 30 dicembre 2009

Riceviamo e pubblichiamo

LE PRECISAZIONI DI GIANNI SIMONE

   

L'ex presidente lilla Gianni Simone, in merito alle dichiarazioni del suo successore Giuseppe Resta pubblicate sul nostro sito, ci chiede, attraverso il proprio Avvocato Elisabetta Biolè, di pubblicare le due lettere raccomandate da lui stesso fatte recapitare al Presidente del Collegio Sindacale, al presidente ed ai soci dell'A.C. Legnano nello scorso novembre con le quali rassegnava, motivandole chiaramente ed in maniera esaustiva, le proprie dimissioni da ogni incarico in seno alla società lilla.

 

 

 


 

   


    

Mercoledì 30 dicembre 2009

Riceviamo e pubblichiamo

LE PRECISAZIONI DI PAOLO ALBERTO SCRABOLE

   

Io mi sono dimesso e ho revocato il mandato che avevo ricevuto, per ristrutturare la società AC Legnano S.r.l..

Il Sig Tarabbia e il CdA composto da Sobrino e Tega si sono dimessi il 21 di dicembre, giorno in cui è stato nominato un nuovo CdA di cui Fiore presidente e Arena e altro consigliere.

Poi da quando ho rimesso il mandato non sono al corrente, sembra che ieri Tarabbia sia rientrato.

Io sono stato costretto a rimettere il mandato.

Non nascondo il grande dispiacere per questa mia decisione.

 

Paolo Alberto Scrabole

Paolo Alberto Scrabole

[foto www.statistichelilla.it]

 


 

Mercoledì 30 dicembre 2009

"IL SERIO ED IL FACETO" DI CHRISTIAN SORMANI

 

Per quanto mi riguarda in questo momento è difficile pure scrivere il SERIOFACETO, tanti sono i capovolgimenti di fronte delle ultime ore.

Un dirigente che esce dal Legnano facendo dimettere il CdA ed il Presidente. Il presidente che smentisce le sue dimissioni dicendo testuali parole di guerra verso l’ex amico: “Scrabole ne risponderà personalmente di quanto dichiarato!”.

Adesso Tarabbia che rimane (non scrivo “resta” per decenza…) legale rappresentante e un nuovo presidente che risiede a Roma e di cui non si conosce assolutamente un Kaiser e la cosa bella è che non lo conosce neppure Tarabbia.

Quindi chi lo ha nominato? Il nuovo CdA in cui a parte Tarabbia, ci sono soltanto nomi di sindaci sociali ai più sconosciuti. Ciò significa che il Giordani rimane al suo posto (quale non è dato saperlo ai comuni mortali), mentre lo Scrabole saluta e se ne va (forse… e ridico forse).

Ma chi c’è dietro questa operazione? Stando alle parole pronunciate al sottoscritto da Pippo Resta di Arona: “Queste persone me le ha fatte conoscere Gianni Simone, le ha portate lui a Legnano! Gianni Simone prima in sede nonostante fosse nel cda non si è mai visto per mesi e mesi e poi improvvisamente si è presentato con questa gente che io francamente non conosco!”.

Adesso non rimane che scoprire chi si nasconda dietro il nuovo presidente, celato da un alone di mistero che in questi casi rimane il fattore più odioso! Il neo presidente, sempre che si tratti di una cosa limpida e pulita (aggettivi che a Legnano città e non solo nel calcio, si sono persi da lustri), si deve per prima cosa presentare o quanto meno rendere pubblico il suo profilo, le sue coordinate, la sua decisione. Uno che abita a 600 km da Legnano e che probabilmente non sa neppure - come scrivono molti siti che da Statistichelilla fanno copia-incolla - se la città trova in Brianza o sul Ticino, come fa da un giorno all’altro a fare il presidente di una squadra di calcio in cui i giocatori scendono sul piede di guerra per ben quattro mensilità arretrate, un buco enorme alla Covisoc, un buco enorme di bilancio, continue ingiunzioni di pagamento e situazione ad un passo dal collasso?

L’unico profitto possibile in tutto questo? Le 700-800mila euro della Lega che dovrebbero arrivare a partire da febbraio e che potrebbero salvare, in parte, capra e cavoli.

Ma siamo sempre qui: se non ci sono le possibilità economiche, se l’affare non è limpido, se le persone smentiscono se stesse in meno di un paio d’ore, perché continuare questa agonia?

Nel mondo reale accade questo – ma forse l’Italia odierna non è più mondo reale ma un paese a parte - e non ci sono fantomatiche banche inglesi (con indirizzi fasulli) disposte a finanziare un progetto che fa acqua da tutte le parti e che come presupposto ha un debito pregresso enorme, non ha entrate ma solo uscite consistenti e soprattutto non crea guadagno, ma soltanto perdite.

Manco se dovessimo giocare con i soldi del monopoli ne darei tanti, perché dentro di me il cervello parlante alla “Homer” mi darebbe del pirla: “Ma come, butti via i soldi del Parco della Vittoria per comprare vicolo corto, che non vale una fava, ad un prezzo decuplicato?”.

Qui non si tratta di masticare di finanza, qui si tratta soltanto di essere su un binario morto e di continuare a viaggiare sperando di arrivare a destinazione. E a destinazione a questo punto siamo arrivati per scendere dal carro un po’ tutti quanti convinti che magari qualche soldo riciclato dietro questa operazione ci poteva pur essere, che magari qualche sceicco arabo ci finanziasse, che la società pulsasse novità a iosa, che vincessimo tutti al superenalotto con un sistema collettivo.

Che magari prima Resta, poi il principe ed i suoi amici si fossero immolati alla causa lilla perché dentro gli pulsava la passione per il Legnano calcio, come una malattia contagiosa presa allo stadio guardando 600 persone che al freddo davano del pirla all’arbitro di turno, non accorgendosi che di pirla ce n’erano e ce ne sono stati ben altri. Adesso per cortesia raccogliamo i cocci di questa situazione, che spero diventi giurisprudenza freschissima per i giudici fallimentari che si prenderanno a cuore la sorti legnanesi, con un sillogismo che profuma di grande presa per il culo e che in sintesi dice: “Chiunque può fare il dirigente di una squadra professionista e farla fallire in meno di un mese dando la colpa agli altri che in realtà avevano già dato la colpa a quello prima”.

 

Christian Sormani

  

Pochi minuti dopo che il "Serio e Faceto" era stato messo online il Sig. Tarabbia ha chiamato telefonicamente Christian Sormani dandogli del mistificatore, sostenendo di non avergli mai rilasciato simili dichiarazioni, che (riportiamo testualmente) "non è vero che non conosco il nuovo presidente, semplicemente non ricordavo il suo nome" [sic] e che non intende procedere in alcun modo contro Scrabole in merito al contenuto del comunicato stampa pubblicato sul sito ufficiale.

 

La redazione

  


 

Martedì 29 dicembre 2009

RESTA SI DIFENDE DALLE ACCUSE DI SCRABOLE

 

Resta non ci sta e si difende dalle accuse lanciate da Paolo Alberto Scabole nel comunicato stampa comparso lunedì sul sito ufficiale della società lilla. In un intervista riportata sul sito di informazioni www.legnanonews.com l'ex presidente lilla puntualizza punto per punto le parole del rappresentante della finanziaria inglese: "Io non conoscevo assolutamente questi signori. Lo conferma una frase dello stesso presidente Tarabbia quando in conferenza stampa disse che non sapeva nemmeno che faccia avessi. Mi sono stati presentati da altri personaggi che gravitano nel mondo del calcio."

Resta nell'intervista rimane sul vago su questi personaggi, ma sentito nella giornata di martedì da un nostro collaboratore l'ex patron lilla a riguardo fa apertamente il nome del suo predecessore Gianni Simone.

Riguardo alle presunte minacce telefoniche che Scarbole avrebbe ricevuto, Resta nella stessa intervista su Legnanonews è categorico: "Non li ho mai sollecitati ad acquistare il Legnano calcio e neppure ho esercitato pressioni o minacce per indurli a concludere l'affare. Io non mi sono mai prestato, insomma, a certi giochi e neppure lo farò mai in futuro. Con la società lilla, con i tifosi, con la città mi sono comportato in maniera collaborativa e trasparente. Ho fatto di tutto e anche di più per mantenere la squadra al livello che le compete. Ho compiuto enormi sacrifici, senza quasi mai l'aiuto di altri imprenditori locali. A Legnano, ho cercato spesso aiuto. Non l'ho mai trovato eppure sono andato avanti con passione ed entusiasmo."

Resta poi ricorda che gli unici pagamenti a tecnici e giocatori li abbia fatti lui: "Ancora oggi gli unici stipendi pagati ai giocatori e ai collaboratori sono quelli che io ho corrisposto a luglio e ad agosto."

L'ex predisente Resta precisa sui presunti debiti "nascosti" al momento della cessione: "Loro [NdR: gli "inglesi"] hanno rilevato la società in base ai bilanci. Non possono dire che le cifre dichiarate siano state falsate. Sapevano quindi l'impegno finanziaro richiesto e adesso non possono smentire gli accordi presi. Indicano me come il colpevole, in realtà le responsabilità di questa situazione è da ricercare soltano nel Dio Soldo!".
 

G.Z. - www.statistichelilla.it

 


 

Martedì 29 dicembre 2009

INSEDIATO A SORPRESA NUOVO CDA - FIORE PRESIDENTE

 

Nuovo colpo di scena in Via Palermo. A poche ore dall'addio di Paolo Alberto Scrabole, rappresentante della società finanziaria inglese Advising Financial Company Ltd, e dalle dimissioni di Giacomo Tarabbia dall'incarico di presidente dell'A.C. Legnano, la società lilla ha nominato un nuovo Consiglio di Amministrazione, presieduto da Alessio Fiore.

Fiore dunque che prende così il posto lasciato da Tarabbia, il quale, a sopresa, rientra però in società in qualità di Legale Rappresentante, smentendo di fatto le dichiarazioni contenute nel comunicato stampa di Scrabole riguardo ad un suo disimpegno.

 

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Lunedì 28 dicembre 2009

COMUNICATO STAMPA DEL PATRON SCRABOLE

   

Io Paolo Alberto Scrabole Titolare dello Studio Pas, avendo ricevuto mandato per conto della Società Inglese Advising Financial Company ltd, di portare a termine l’acquisizione della Società AC Legnano Srl dal Sig. Resta, ed inoltre avendo ricevuto mandato per ristrutturarla Amministrativamente e Finanziariamente. L’acquisizione si è conclusa a fatica ma conclusa, mentre la seconda fase non riesce ad andare avanti, il perché va ricercato nelle enormi falsità dichiarate dalla vecchia proprietà in fase di vendita.

Si era prospettata una situazione debitoria, che se veritiera avrebbe impegnato non poco la nuova proprietà, in realtà la situazione debitoria è del triplo di quella dichiarata, si sono evidenziate operazioni effettuate nel 2008 appositamente per depauperare la Società del suo capitale (giocatori) e tali operazioni perpetrate fino al giorno antecedente la cessione con pagamenti a Società che nulla hanno a che vedere con la AC Legnano srl.

Allarmato e spaventato il neo eletto Presidente Tarabbia Giacomo con l’intero CDA si è visto costretto a dare le dimissioni, ed inoltre continue interazioni da parte della vecchia proprietà e dei suoi fedelissimi consulenti, fanno si che la ristrutturazione non avvenga, nonostante gli ingenti quantitativi di denaro stanziati dalla Società Inglese.

Per tutte queste situazioni ed anche le numerose minacce telefoniche ricevute in questi giorni ho deciso di rimettere il mio mandato, ringrazio per la collaborazione lo Staff e tutti i Giocatori che hanno avuto fiducia, ma non potendo operare liberamente non posso fare altro.

 

Paolo Alberto Scrabole

Paolo Alberto Scrabole

[foto www.statistichelilla.it]

 


 

Lunedì 28 dicembre 2009

COMUNICATO STAMPA A.C. LEGNANO

 

La proprietà dell’A.C. Legnano, a seguito di continue e contrastanti informazioni sulla situazione finanziaria della società, precisa che gli accertamenti contabili effettuati da nostri consulenti nei giorni precedenti le Festività Natalizie hanno evidenziato che gli impegni finanziari gravanti sulla società sono ampiamente superiori a quanto dichiarato all’atto della cessione della stessa.

Tale risultanze ci hanno indotto ad un contatto immediato con un gruppo di Imprenditori e Banche al fine di ripianare e ricapitalizzare  l’integrale  copertura finanziaria delle passivo riscontrato.

Precisiamo la ferma intenzione del Consiglio di Amministrazione di soddisfare ed estinguere i crediti vantati da tutto lo staff tecnico e amministrativo della società aventi diritto.

Si conclude chiedendo un atto di fiducia nonostante le continue interferenze negative verificatesi le quali hanno generato ritardi e problemi economici di non poco conto.

L’obiettivo della nuova proprietà è di costituire un gruppo  vincente in grado di guadagnare la promozione alla categoria superiore.

La collaborazione di tutti, sarà indispensabile per il perseguimento del nostro obiettivo per garantire finalmente serenità e tranquillità all’intero gruppo.

 

A.C. LEGNANO

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Lunedì 28 dicembre 2009

L'EDITORIALE - DOVE L'ABBIAMO GIA' SENTITA?

 

Cambia il maestro ma la musica "a lè sempar quela", direbbe la Teresa. Il comunicato diffuso lunedì 28 dicembre e laconicamente quanto genericamente firmato A.C. Legnano (chi è oggi il suo legale rappresentante?) ha il sapore del "deja vù".

Ancora una volta, infatti, il nuovo proprietario della società lilla scopre, dopo gli immancabili quanto forse tardivi "accertamenti contabili", che i debiti contratti da chi lo ha preceduto sono "ampiamente superiori a quanto dichiarato all’atto della cessione della stessa".

Basta un piccolo sforzo di memoria o più semplicemente sfogliare i ritagli di stampa degli ultimi due anni per rileggere esattamente le stesse dichiarazioni. Non ricordiamo le parole esatte, ma che il debito ereditato fosse più alto del previsto lo disse a più riprese ed in tutte le salse il buon Pippo Resta, l'ex presidente lilla arrivato in Via Palermo acquistando il Legnano dalla famiglia Simone.

Il debito pregresso, questo famigerato spettro che aleggia sulla società lilla da anni e che i vari proprietari passano ai loro successori come i bambini quando giocano a "ce l'hai", un debito che di gestione in gestione sembra prima svanire per poi ricomparire più "grasso" di prima, novella Araba Fenice in salsa lilla.

A questo punto un interrogativo sorge spontaneo: ma è mai possibile che ogni nuovo acquirente del Legnano possa ereditare una simile patata bollente senza rendersene conto, scoprendo di aver ricevuto la classica "sola" solo dopo mesi dalla firma del contratto di acquisto?

Ma è così facile rifilare a qualcuno una squadra di calcio di Lega Pro, categoria che anche i sassi sanno essere assolutamente improduttiva e dal ritorno economico se va bene pari a zero?

Se così fosse, l'unico consiglio che ci sentiamo di dare ai nuovi proprietari è quello di darsi da fare, sicuramente un altro malcapitato a cui passare la "peppa tencia" lilla è dietro l'angolo...

 

Gianfranco Zottino - www.statistichelilla.it

 


 

Giovedì 24 dicembre 2009

TARABBIA LASCIA LA PRESIDENZA?

 

Secondo indiscrezioni raccolte dal nostro sito provenienti da ambienti vicini alla società di Via Palermo, il presidente Giacomo Tarabbia (nella foto) avrebbe deciso di lasciare l'incarico di massimo dirigente dell'A.C. Legnano.

Le motivazioni di una tale scelta non sarebbero ancora note, anche se non è improbabile che possano essere legate ai problemi relativi al mancato pagamento degli stipendi di settembre ed ottobre a tecnici e giocatori.

  

G.Z. - www.statistichelilla.it

 


 

Mercoledì 23 dicembre 2009

LILLA, UN BIANCO NATALE...AL VERDE

 

I giocatori ed i tecnici lilla passeranno un bianco Natale... al verde. Nonostante le promesse, sbandierate ai quattro venti, gli stipendi di settembre ed ottobre non verranno versati prima di Natale.

La notizia è stata data dalla società legnanese a Mister Scienza e Capitan Marietti, convocati in sede dalla nuova proprietà il giorno dell'antevigilia di Natale in qualità di rappresentanti dell'intero parco giocatori.

Per i giocatori lilla, che nonostante tutto e a dispetto di tanti sono ancora meritatamente al vertice del girone A della Seconda Divisione, si profila un Natale senza una lira in tasca. Un problema non da poco per chi ha scelto come professione il giocatore di calcio e giustamente "pretende" di essere pagato (poco, tra l'altro...) per il proprio lavoro. Alcuni giocatori lilla sono giovani e possono contare sull'aiuto della propria famiglia, ma qualcun'altro, che la famiglia deve invece mantenerla, si trova in serie difficoltà economiche.

Quale scenario di aprirà alla fine della sosta natalizia in casa lilla? E' facile immaginare che giocatori e tecnici legnanesi potrebbero scegliere chi la strada dell'addio, approfittando della riapertura del mercato, chi più drasticamente la messa in mora della società, in pratica l'anticamera del fallimento.

Una tegola non da poco per la nuova proprietà, che fino ad ora non ha ancora seriamente messo in chiaro cosa voglia fare "da grande" e quali siano i progetti concreti per il futuro dell'A.C. Legnano.

Una cosa comunque è certa: per giocare a calcio servono un allenatore, undici giocatori più le riserve. E per averli bisogna pagarli.

A meno che qualcuno in Via Palermo non stia pensando che per ottenere la decina di punti necessari per la salvezza si possa promuovere in prima squadra l'intera Berretti...

 

Gianfranco Zottino - www.statistichelilla.it

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 Venerdì 11 dicembre 2009

PAGATA LA MENSILITA' DI SETTEMBRE AI GIOCATORI LILLA

 

Come già anticipato dal nostro sito nei giorni scorsi, giovedì è stato pagato uno stipendio arretrato ai giocatori lilla. Contrariamente a quanto da noi pubblicato stamattina, il versamento ha riguardato un solo mese arretrato e non due.

Come infatti ha tenuto a precisare Paolo Alberto Scrabole chiamando la nostra redazione, la mensilità pagata dalla nuova proprietà è stata quella di settembre, in quanto quella di agosto era già stata versata il mese scorso, quando la società era ancora nelle mani dell'allora presidente Giuseppe Resta.

Alla vigilia del big-match Legnano-Rodengo Saiano giunge dunque una buona notizia da Via Palermo,  che non potrà che dare ai lilla uno stimolo in più per affrontare al meglio, anche sotto il profilo della tranquillità economica, l'incontro di domenica che vale il primato in classifica al giro di boa.

 

Gianfranco Zottino - www.statistichelilla.it

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Giovedì 10 dicembre 2009

LAURA PIGHETTI VICE PRESIDENTE ED ADDETTO STAMPA LILLA

La figlia dell'ex Presidente entra nei ranchi societari

 

Laura Pighetti, figlia dell' ex Presidente lilla Mario Pighetti (rimasto in carica dal 1996 al 1998), è entrata a far parte della compagine societaria dell'A.C. Legnano.

Oltre a far parte del Consiglio di Amministrazione della squadra lilla, Laura Pighetti è stata nominata Vice Presidente Onorario ed assumerà inoltre l'incarico di Addetto Stampa, in sostituzione del dimissionario Sergio La Torre.

  

Gianfranco Zottino - www.statistichelilla.it

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Mercoledì 2 dicembre 2009

SERGIO LA TORRE LASCIA L'UFFICIO STAMPA LILLA

Dopo Natoli e Giavani, il Legnano perde un altro collaboratore

 

Il Legnano perde un altro pezzo, anche se in verità non si tratta propriamente di una sorpresa.

Lunedì l'addetto stampa della società lilla Sergio La Torre, che da solo pochi mesi aveva sostituito nell'incarico il predecessore Stefano Olgiati, ha reso nota la sua decisione di dimettersi, ufficialmente per "ragioni professionali".

Ma al di là delle legittime motivazioni dell'ormai ex addetto stampa, pare fin troppo evidente come tra addii volontari ed addii forzati, cominciano ad essere davvero tanti i collaboratori della società di Via Palermo che hanno fatto le valigie dopo l'arrivo della nuova contestata proprietà.

Ed a quanto pare le partenze non sarebbero ancora finite: se verranno confermate le voci raccolte negli ultimi giorni, altri dirigenti lilla potrebbero a breve seguire i colleghi.

Resta da capire se si tratti di un normale avvicendamento oppure un chiaro segnale di sfiducia nei confronti dei nuovi "padroni del vapore".

  

Gianfranco Zottino - www.statistichelilla.it

Sergio La Torre

[foto www.legnanonews.com]

 

 

     


 

Domenica 29 novembre 2009

IL COMUNICATO DEI BOYS LILLA 1980

 

  


 

Sabato 28 novembre 2009

Comunicato stampa A.C. Legnano

IL LEGNANO PRESENTA IL NUOVO ORGANIGRAMMA

 

In data 27 novembre 2009 si è riunito il Consiglio d’Amministrazione del Legnano Calcio che, a seguito della cessione delle quote sociali, ha ratificato le seguenti nomine:

 

Presidente: Tarabbia Giacomo

 

Amministratore Delegato: Dott. Sobrino Boris

 

Consigliere d’Amministrazione: Dott. Tega Massimo

 

Direttore Generale: Cabrini Fabrizio

 

Direttore Marketing: Luca Ortolani Della Nave

 

Team manager: Padula Giuseppe

 

Direttore sportivo: Abbate Luigi

 

Del precedente Consiglio rimane inalterato il ruolo del Direttore Marketing nel quale è stato riconfermata la fiducia a Luca Ortolani Della Nave.

 

Al nuovo Presidente, al Direttivo ed a tutti i collaboratori l’A.C. Legnano augura un proficuo lavoro, foriero di grandi successi sportivi.

 

A.C. LEGNANO - Il Team Manager Giuseppe Padula

     


 

Venerdì 27 novembre

RESTA, IL GIORNO DELL'ADDIO

Con l'ex patron lilla se ne va l'intera dirigenza lilla, tanti volti nuovi in arrivo

 

Resta (a destra, a fianco di Ortolani) non è più il "Numero Uno" del Legnano [foto www.statistichelilla.it]

 

Venerdì 27 novembre 2009 entrerà nella storia del Legnano come il giorno dell'addio di Giuseppe Resta. Oggi infatti verrà ufficializzato il passaggio di proprietà dalle mani dell'imprenditore edile di Arona a quelle della finanziaria inglese "Euro Partner Management Limited", rappresentata in Italia da Paolo Alberto Scrabole.

Con Resta se ne andranno da Legnano anche il vice-presidente Achille Foglia, il direttore amministrativo Alessandro Natoli, il direttore generale Claudio Giavani ed il direttore marketing Luca Ortolani Della Nave.

Resteranno invece in organico il direttore sportivo Luigi Abbate, l'addetto stampa Sergio La Torre e il "factotum" Mario Borsani.

Al momento l'unica carica già resa nota ufficialmente è quella del Team Manager Giuseppe Padula, mentre resta molta incertezza sul nome del nuovo presidente. Ni giorni scorsi erano circolate voci sulla possibilità che il massimo dirigente lilla potesse parlare il russo, ma a quanto pare il titolo che quasi cento anni fà andò per primo al Senatore Antonio Bernocchi, uno dei padri dell'industria legnanese, potrebbe andare all'imprenditore tessile inverunese Giacomo Tarabbia.

Il nuovo direttore generale potrebbe essere Fabrizio Cabrini, in passato al Varese poi fallito sotto la gestione Turri.

L'amministratore delegato potrebbe essere Boris Sobrino, mentre nel consiglio di amministrazione della società di Via Palermo potrebbe entrare il commercialista romano Massimo Tega.

Tante partenze, poche conferme (per altro in ruoli marginali), tanti volti nuovi praticamente sconosciuti in città: questo il nuovo Legnano che ora, dopo tante parole, deve cominciare a dimostrare di saper passare ai fatti.

 

Gianfranco Zottino - www.statistichelilla.it

     


 

Martedì 24 novembre

GLI "INGLESI" SBARCANO A LEGNANO, NOMINATO NUOVO TEAM MANAGER

 

Si attende solo la comunicazione ufficiale del passaggio di proprietà da Resta agli "inglesi", ma intanto qualcosa si comincia a muovere in Via Palermo.

Nella giornata di lunedì la nuova proprietà, attraverso il sito ufficiale, ha infatti comunicato il nome del Team Manager, Giuseppe Padula.

 

G.Z. - www.statistichelilla.it

      


 

Giovedì 19 novembre 2009

INIZIANO LE PARTENZE, MERLIN PASSA AL CARPI

 

Come annunciato dal D.S. Gigi Abbate, iniziano le prime partenze.

Il difensore Alessandro Merlin ha deciso di rescindere il contratto che lo legava al Legnano e si accasa al Carpi, in Serie D. Classe 1979, Merlin, arrivato in estate dalla Biellese, ha disputato nel corso della stagione solo quattro presenze.

E' questa la seconda rescissione di contratto, dopo quella del giovane Davide Alberio , classe 1989.

Altri giocatori, per lo più giovani che fino ad ora non hanno trovato spazio, starebbero per seguirli. Si tratta di Tonolli, Antoniazzi, Minincleri (1 presenza in campionato), Fioroni (1 presenza) e Comi (6 presenze).

 

Gianfranco Zottino - www.statistichelilla.it

Alessandro Merlin

[foto www.aclegnano.it]

     


 

Giovedì 19 novembre 2009

ABBATE SI SFOGA: "NEL LEGNANO MANCA CHIAREZZA"

Giocatori lilla in fibrillazione, sarebbero molti sul piede di partenza

 

Le due conferenze stampa di settimana scorsa, quella con gli "inglesi" e quella con Resta, hanno mostrato un volto nuovo del D.S. Gigi Abbate, con attacchi tutt'altro che velati alla dirigenza lilla.

Oggi lo stesso Abbate in un'intervista rilasciata a Christian Sormani de "Il Giorno" rende questi attacchi ancora più espliciti: "Non si può andare avanti così".

La mancanza di chiarezza su chi sia al timone della società lilla e su cosa riservi il futuro alla squadra legnanese sta pesando sempre di più, tanto che, secondo Abbate, sarebbero più di uno i giocatori lilla intenzionati a lasciare il Legnano nel prossimo gennaio, alla riapertura del mercato: "Ci sono giocatori che vogliono risolvere il loro rapporto col Legnano calcio a causa dell'assoluta mancanza di chiarezza di queste ultime settimane. Io stesso a volte non capisco neppure chi sia il mio datore di lavoro".

Mancano i soldi e non si capisce chi debba mettere mano al portafogli, spiega in definitiva il D.S. lilla, che rivela situazioni al limite del grottesco: "[A Vercelli] abbiamo vinto e giustamente i giocatori hanno dato le maglie in curva. Adesso siamo senza maglie. Che si fa? Chi si prende il compito di farle rifare?".

Abbate non manca di parlare anche della famosa cordata "inglese" e senza troppi giri di parole dichiara al quotidiano milanese le sue perplessità: "Mi hanno chiesto subito dove si poteva guadagnare cedendo qualche giocatore. [...]. Mi è stato detto: lei curerà il mercato e ci farà guadagnare soldi. Francamente non capisco come il questa categoria. L'unico giocatore che potrebbe fare la differenza è Cilona, ma gli altri?"

Il Legnano, dunque, appare giorno dopo giorno sempre più come un vascello alla deriva, senza un capitano, senza un timoniere e con una ciurma sull'orlo dell'ammutinamento. L'SOS è stato lanciato, ma all'orizzonte i soccorsi ancora non si vedono ed il rischio di finire come il Titanic sembra sempre più concreto...

  

Gianfranco Zottino - www.statistichelilla.it

Il D.S. lilla

Gigi Abbate

[foto A. Gallo

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Martedì 17 novembre 2009

RESTA: "RIVA SOLO UN AMICO, GLI INGLESI POTREBBERO TORNARE"

 

In un'intervista rilasciata al quotidiano "Il Giorno" in edicola oggi, il patron lilla Giuseppe Resta torna a parlare di cessione dell'A.C. Legnano, lanciando messaggi preoccupanti per il futuro della squadra lilla.

Riferendosi a Paolo Riva, l'ex dirigente lilla visto domenica in tribuna a fianco dell'ex presidente legnanese, quest'ultimo ha dichiarato: "E' un amico che si è seduto di fianco a me per vedere una partita, ma non entrerà nel Legnano calcio visto che ha già avuto i suoi problemi a Lecco".
Niente ritorno di Riva e Romano, i due ex proprietari del Lecco promosso in C1 l'anno della nostra promozione ed in passato dirigenti del settore giovanile lilla, taglia corto Resta, che poi aggiunge: "Mi avevano fatto delle promesse sul 70% del pacchetto azionario. Ma adesso questa quota si è ridotta al 15%. Io da parte mia non posso andare avanti e l'ho già spiegato più volte".

Nell'intervista poi torna a fare capolino la cordata inverunese-anglo-bresciana, che pareva ormai un capitolo chiuso: "Si è parlato troppo in fretta di queste persone. In effetti sono dei mediatori e di fatto le uniche persone che si sono avvicinate a questa società. Loro hanno firmato un contratto preliminare di cessione di quote e se lo fanno rivalere mi mettono certamente nei pasticci".

"Bisogna vedere chi c'è dietro queste persone" - prosegue Resta nell'intervista - "Mi sembra che un presidente era stato nominato e con lui anche un amministratore delegato. Ripeto quello che avevo detto qualche giorno fa: occorre vedere chi c'è dietro prima di dare giudizi. Diciamo che hanno impattato male con l'ambiente facendo una conferenza stampa senza essere proprietari".

   

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Giuseppe Resta

[foto www.statistichelilla.it]

  


 

Lunedì 16 novembre 2009

"IL SERIO ED IL FACETO" DI CHRISTIAN SORMANI

 

Da una parte stento ancora a comprendere la leggerezza con cui dei perfetti sconosciuti con un pezzo di carta in mano siglato sul dorso di una scatola di cerini, possano entrare e gestire in poche ore una società fondata cento anni fa, facendo persino proclami sul sito ufficiale, scartabellando archivi, chiedendo informazioni riservate, facendo una conferenza stampa. Fattori questi di leggerezza estrema, ma da parte di tutti, proprio tutti.

Le porte aperte le lasciamo volentieri al colosseo. Da parte nostra, e mi metto nella schiera dei tifosi ovviamente, rimango quasi allibito per quanto potuto accadere da un giorno all’altro ad una formazione di calcio gloriosa come quella lilla. Qui mi fermo perché penso che quanto è successo possa assomigliare soltanto ad un brutto sogno comune, nulla di più, nulla di meno.

Si parte da qui, con quel Riva che anni fa dopo l’arrivo di Marco Simone era scappato da Legnano, forse colpito da troppa spocchia degli ex dirigenti (come dar lui torto?). Speriamo porti l’inseparabile Romano con lui e soprattutto GENTE SERIA!

Si parte con imprenditori disposti a mettere soldi freschi anche nelle giovanili, di cui Corda è il relatore perfetto. Si parte con Pippo Resta che il Legnano NON LO FARA’ MAI FALLIRE! Si parte con 675 persone allo stadio, 111 dei quali non hanno pagato il biglietto. In sostanza 500 persone di zoccolo duro che non sono certamente la reale portata di una squadra gloriosa e vogliosa di riscatto, non solo sul campo. Ma parliamoci chiaro, questa serie C senza appeal e con arbitri disastrosi come quello di domenica scorsa che convalida gol di mano e concede rigori inesistenti, non merita cifre superiori a livello di pubblico.

Ai 500 leoni chiedo di dare una scossa ad un ambiente che mai come ora ha bisogno di rinnovarsi e di avere forze nuove fuori dal campo. C’è la grande opportunità di farlo, chiedendo maggiore collaborazione ad un tessuto sociale ed economico lontano anni luce dalle vicende della maglia lilla.

Ma una svolta è possibile cambiando i referenti di questo scenario grottesco e molto kafkiano in cui anche il primo che passa riesce a circuire tutti, mettendosi con i piedi sulla scrivania per una settimana, servito e riverito in tutto e persino ricevendo in omaggio il libro sui 100 anni di storia lilla, regalo gratificante di chi è capace di prostituirsi col culo degli altri.

Una sola parola: rinnovamento, e di corsa!

 

Christian Sormani

 


 

Sabato 14 novembre 2009

 LA CONFERENZA STAMPA DI PIPPO RESTA

 

Ci si aspettava il solito Resta ed i suoi soliti piagnistei e così è stato. Poche novità, tanti tentativi di arrampicarsi sugli specchi e poi le solite lamentele sugli amministratori pubblici e gli imprenditori.

Si può riassumere così una conferenza stampa del patron lilla convocata in fretta e furia non appena si è capito che la cessione alla fantomatica banca d'affari inglese era naufragata.

Una conferenza stampa, la seconda in una settimana dopo quella di Tarabbia e Scrabole, dove la tensione era palpabile, con addetti ai lavori e tifosi più "incazzati" che fiduciosi.

Ma entriamo nel dettaglio, riportando le parole di Resta.

Sui nuovi acquirenti evidente la marcia indietro, dopo le sue dichiarazioni dei giorni scorsi dove questi venivano difesi a spada tratta: "Non li conosco. Avevano un progetto, un presidente ed un amministratore delegato. Nessuno avrebbe pensato che le cose si sarebbero messe così in pochi giorni".

Ad una precisa domanda se dietro queste persone ci fosse Marco Simone, Resta negato con decisione: "A me Marco Simone non ha mai detto "Ti mando delle persone per contrattare". Assolutamente no. Oltrettutto Simome è molto tempo che è fuori dal Legnano."

Niente comunque era stato firmato, la cessione era comunque ancora tutta da farsi, come ha confermato il presidente lilla: "C'era solo un preliminare di contratto, nulla di più. Io non ho ancora venduto a nessuno e non venderò a queste persone".

Il discorso a questo punto si è spostato sul futuro, dopo che nella giornata di venerdì sono circolate voci, raccolte puntualmente dal nostro sito, dell'interessamento di una nuova cordata di imprenditori: "Si saprà qualcosa nei prossimi giorni. qualcuno si sta avvicinando a darmi una mano, ma non si tratta di imprenditori della zona, ma di amici che come il sottoscritto vogliono bene al Legnano".

Resta ha poi fatto sapere di aver saldato il pagamento degli stipendi, mettendo a disposizione personalmente i soldi necessari.

Poi, come da copione, non sono mancate le stoccate a politici ed imprenditori locali: "Non si è avvicinato nessuno, nè imprenditori nè Amministratori pubblici legnanesi. Mi chiedete del Sindaco? Rispondo le stesse cose: l'ho visto un paio di volte ed in una di queste occasioni ha fatto persino fatica a salutarmi. Gli industriali di Legnano? Dove sono? Da quando la tribuna coperta è a pagamento e non più gratis come prima a sederci siamo i soliti sei. Guardatevi qui attorno" - ha proseguito Resta - "Chi vedete come industriale o personalità vicini alle sorti del Legnano calcio? Auspico che queste vicende servano a sensibilizzare tutto l'ambiente".

Per finire il discorso è finito sul deficit di bilancio, ancora lontano dall'essere ripianato. Resta a questo proposito ha ribadito le cifre che ormai tutti conoscono, senza risparmare neanche tanto velate allusioni a chi lo ha preceduto sulla poltrona di presidente: "Quando sono entrato io nella compagine societaria il Legnano aveva quattro milioni di euro di debito. Io ne ho ripianati tre. I soldi sono stati messi, altro che chiacchiere. Questi debiti non li ha fatti certamente Pippo Resta!".
  

www.statistichelilla.it

 


 

Venerdì 13 novembre 2009

GLI "INGLESI" SE NE VANNO, IN ARRIVO NOVITA' "ITALIANE"

 

La telenovela "inglese" sembra essere arrivata finalmente alla fine. La ormai famosa cordata guidata dall'imprenditore inverunese Giacomo Tarabbia e la finanziaria inglese Euro Partner Management Limited avrebbe infatti deciso, sulla spinta di quanto è emerso da quando si è presentata a Legnano, di rinunciare all'operazione.

Pippo Resta torna quindi ad essere l'unico proprietario della squadra lilla, anche se secondo indiscrezioni raccolte dal nostro sito all'orizzonte starebbe per profilarsi una novità importante.

Una nuova cordata, guidata da imprenditori della zona, alcuni dei quali già in passato vicini alla società legnanese, avrebbero dichiarato la loro disponibilità ad affiancare Resta nella gestione dell'A.C. Legnano, entrando per il momento con una quota di minoranza nella compagine sociale.

E' probabile che qualche conferma possa essere data dallo stesso Resta nel corso della conferenza stampa da lui indetta per sabato alle 12.30 presso lo stadio "Mari".

 

Gianfranco Zottino - www.statistichelilla.it

 


 

Giovedì 12 novembre 2009

L'EDITORIALE - A SEM NASÜ PAR PATI', PATEM...

 

E adesso cosa succederà al nostro povero Legnano? E' giorni che io, e come me credo molti se non tutti i tifosi lilla, mi pongo questa angosciante domanda.

Tra finanziarie d'oltremanica dotate di siti web all'avanguardia ma costrette a "condividere" numeri di telefono con agenzie di compravendita ed affittanze, imprenditori che fino alla scorsa settimana probabilmente se fossero stati ospiti di Gerry Scotti a "Chi vuol essere milionario" avrebbero esaurito gli aiuti alla domanda "Il colore della maglia del Legnano è...", (ex?) presidenti che senza ritegno alcuno dichiarano bellamente "Le altre persone attorno alle quali adesso si sta facendo un gran chiasso non entreranno in società. Sono stati i miei contatti per arrivare alla cessione della società, ma senza altri compiti", salvo poi essere poi clamorosamente smentiti dai diretti interessati in conferenza stampa, beh, io, di fronte a tutto ciò, non so più cosa pensare.

In tanti in questi giorni, dopo che l'illusione è presto svanita (ma davvero ci credevate? Noi abbiamo smesso di crederci sabato pomeriggio dopo un giretto su Google...), mi chiedono "secondo te che fine farà il Legnano?".

Bella domanda, magari avessi una risposta.

Posso solo fare delle congetture, magari sbagliando clamorosamente (come vorrei...), magari peccando, io di solito inguaribile ottimista, di pessimismo allo stadio acuto: per me il futuro più che lilla lo vedo nero, anzi nerissimo.

Sabato, sono pronto a scommetterlo, Resta ci dirà che gli investitori se ne sono andati. Magari, dicendolo, non mancherà di far notare come la colpa sia nostra, di voi tifosi e di noi mezzi di informazione, che abbiamo creato un polverone inutile e dannoso (non si sa bene per chi...).

Magari ci dirà, sono pronto a scommettere anche su questo, che la festa è finita, il rubinetto è chiuso, "a ghem minga da danè", il tutto condito dal solito corollario di piagnistei a cui siamo, ahimè, abituati e che un pò, diciamocelo, ci ha stufato.

Intanto i nostri 11 leoncini ed il loro domatore Beppe Scienza, reduci da quattro vittorie esterne in quattro incontri pur lavorando quasi "a gratis", domenica scenderanno in campo per tornare a giocare.

Eh si, perchè tutti ce lo siamo dimenticati, presi come eravamo da altre faccende, ma a pallone ci giocano loro, mica gli inglesi, gli inverunesi, gli aronesi, i legnanesi...

E con che spirito possano scendere in campo, beh, guardate la foto di Arioli & C. su questa pagina e immaginatevelo...

Noi saremo sempre lì', ad incitarli, a spronarli, ad applaudirli, facendo sentire il nostro calore, certo, ma... per che cosa?

Per cadere in piedi, perchè è questo che faremo, noi e loro 11+1 eroi lilla.

Ma sempre una caduta sarà, e temo rovinosa alquanto.

Guardiamo in faccia la realtà, il futuro del Legnano è nella migliore delle ipotesi nella ripetizione della lenta ma inesorabile agonia dei nostri vicini bustocchi (ah, come mi pento di averli presi in giro un anno fa...), con la differenza, non da poco, che di "tesori" all'orizzonte non se ne vedono.

E allora forse, ma ammetto di essere oggi pervaso da un pessimismo maledetto, l'anno prossimo sarà Eccellenza, forse se andrà bene sarà la D, ma forse potrebbe anche darsi che sia il nulla cosmico e che saremo costretti a festeggiare il 2013 andando a vedere la Roncalli...

Un gran bel modo di festeggiare i 100 anni, non c'è che dire...

Ma forse, come direbbe Flavio Oreglio, "il momento è catartico", forse questo ipotetico ma dannatamente possibile futuro non sarà poi così nero, forse ripartendo da zero il Legnano potrà cancellare definitivamente con un bel colpo di spugna tutto quello che ha dovuto patire da quel dannatissimo 13 giugno 1996, giorno in cui Ferdinando Villa, l'ultimo Presidente lilla con la "P" maiusciola, decise di lasciarci per sempre...

 

Gianfranco Zottino - www.statistichelilla.it

     


 

Mercoledì 11 novembre 2009

Riceviamo e pubblichiamo

IL COMUNICATO STAMPA DI GIORDANI E SCRABOLE

 

 

      


 

Mercoledì 11 novembre 2009

RESTA CONVOCA STAMPA E TIFOSI PER SABATO

A rischio l'accordo con i nuovi proprietari?

 

Nuovo colpo di scena nella vicenda del passaggio di proprietà della squadra lilla.

L'ufficio stampa dell'A.C. Legnano ha reso noto oggi che Giuseppe Resta ha convocato una conferenza stampa aperta anche a tutti i tifosi per sabato prossimo, 14 novembre, alle ore 12.30 presso la sala stampa dello Stadio "Giovanni Mari".

Si ignorano al momento le motivazioni di tale convocazione e quale possa essere il tema della conferenza, ma da indiscrezioni raccolte dal nostro sito si starebbe facendo sempre più concreto un abbandono da parte di Tarabbia e della finanziaria inglese Euro Partner Management Limited rappresentata da Paolo Alberto Scrabole e Paolo Giordani.

 

G.Z. - www.statistichelilla.it

    


   

Mercoledì 11 novembre 2009

L'ASSESSORE BRIGNOLI: "MAI AVUTO CONTATTI CON I NUOVI PATRON"

E intanto anche la Lega Nord smentisce ogni "sponsorizzazione"

 

L'Assessore allo Sport del Comune di Legnano Renzo Brignoli non ci sta e attraverso il nostro sito ci tiene a mettere i puntini sulle "i" dopo le dichiarazioni dei nuovi proprietari del Legnano, che ieri hanno dichiarato di aver avuto risposte negative degli amministratori pubblici legnanesi: "Al Comune il Legnano non interessa, lo stadio interessa solo per il campo dove far correre il Palio."

"Ci tengo a precisare che personalmente non ho mai avuto il "piacere" di incontrare nessuno di questi signori" - ha dichiarato Brignoli, che seccato ha continuato: "Mi piacerebbe sapere da loro chi ha rilasciato simili dichiarazioni".

Brignoli, di cui a tutti in città è ben noto l'attaccamento ai colori lilla (fu lo zio, il grande Presidente Villa, a fare crescere in lui la passione per il Legnano), ha poi incalzato: "Io non ho bisogno dell'invito di nessuno per andare a vedere il Legnano. Domenica, per inciso, ero a Vercelli a godermi la vittoria sulla Pro, addirittura telefonando ripetutamente alla vostra redazione per aggiornarvi sulla partita [cosa questa che possiamo confermare senza alcun problema - Ndr]".

"Anche domenica sarò allo stadio," ha concluso Brignoli, "come sempre faccio da una vita e come sempre farò. E non certo perchè qualcuno mi vorrà invitare..."

 

Ma l'Assessore Brignoli non è l'unico a voler, giustamente, puntualizzare. Secondo quanto riportato quest'oggi dal sito di informazione Legnanonews, anche la Lega Nord, tirata in ballo quale possibile "sponsor" dell'operazione, per bocca di alcuni suoi esponenti ha voluto far sapere che "non c'è assolutamente il movimento politico di Bossi dietro il progetto che ha portato al Legnano calcio la finanziaria inglese e la nuova presidenza. Se quindi nel Consiglio di amministrazione lilla entrerà qualche esponente vicino al "Carroccio"," si legge ancora su Legnanonews, "questo avverrà a titolo del tutto personale."
 

Gianfranco Zottino - www.statistichelilla.it

L'Assessore allo Sport

Renzo Brignoli

[foto www.statistichelilla.it]

    


 

Mercoledì 11 novembre 2009

"IL SERIO ED IL FACETO" DI CHRISTIAN SORMANI

 

A grande richiesta (due persone: miglioro sempre, l’altra volta era una sola!) ecco il "seriofaceto" edizione speciale. Da dove inizio, visto che in questa faccenda non si sa dove inizia il culo e dove la parte dell’osso?

Inizio dal culo. Anzitutto sappiate che se in sede domani arriva un serial killer ci sarà comunque qualcuno che gli darà il benvenuto con tanto di omaggio e curricula vari perché di fatto vanno bene tutti, basta praticare lo sport nazionale più di moda: non staccarsi dalla poltrona.

Sempre dal culo, alla fine penso che Lombroso un centinaio abbondante di anni fa, ci avesse azzeccato. Altro che pazzo visionario con teorie strampalate!!

Ma veniamo all’osso. La domanda è spontanea, fatta e rifatta in conferenza stampa, chiaramente nei dovuti modi. Adesso i modi li mando francamente a cagare: perché una finanziaria vattelapesca con sede a Londra e fax di un affittacamere che a Milano ha un numero di Roma e un fax che fa riferimento ad un altro numero e che come sito internet si ritrova ad essere aperto da a scuola di Babbi ripetenti vuole acquistare il Legnano?

Altra domanda: perché un tranquillo imprenditore si ritrova con da parte due personaggi che arrivano da una serie di "disavventure" sulle quali farà chiarezza la giustizia ordinaria, viene convinto a prendere una squadra di calcio con più di un milione di euro dichiarato di passivo e costantemente in perdita con tre mensilità barra quattro di stipendi arretrati?

Se qualcuno risponde a queste domande in maniera logica ne ho altre da fargli:

- esistono gli Ufo?

- L’aldilà?

- La vita dopo la morte?

Sempre l’osso: ma perché tutti a noi?

Silvio Peron, collega de"La Prealpina", presente ieri alla conferenza stampa, alla fine mi ha detto: “Mi sembra di rivivere l’affare Zoppo”.

Sante parole: zuccherino iniziale ed inculata finale. Cose che a molti sfuggono visto che mi rimbalzano davanti scenari megalitici con Grandi imprese disposte ad aiutare una finanziaria inglese che a Legnano viene a fare businnes per un progetto ben preciso?

Sì, ma quale? Perché io questo progetto non l’ho ancora capito.

Settore giovanile? Mantenere la categoria?

A questo punto, care società italiane, potete chiedere tranquillamente soldi a questa finanziaria inglese che sarà ben lieta di darvi soldi a gratis in cambio di un bel settore giovanile e di mantenere la categoria, qualunque essa sia.

Dove sta il problema…?

Bene, adesso vado col mio amico Bianconiglio a fare un giro.

 

Christian Sormani

 


 

Martedì 10 novembre 2009

Riceviamo e pubblichiamo

GLI ULTRAS LEGNANO INTERVENGONO SULLA CESSIONE

 

COMUNICATO BOYS LILLA 1980

 

Noi “Boys Lilla 1980” vogliamo esprimere in maniera chiara la nostra posizione riguardo l’avvicinamento di personaggi quantomeno loschi alla società A.C. Legnano 1913.

Noi non permetteremo mai che il Legnano cada in mani di personaggi che poco c’entrano col mondo del calcio e che per di più hanno un passato burrascoso e per molti lati…oscuro!

A noi preme, oltretutto, far capire a questi bizzarri individui che non sono e mai saranno graditi da tutti quei tifosi che hanno a cuore le sorti della nostra squadra e per tale motivo “preferiremmo” che queste persone si tolgano immediatamente il pensiero di compiere qualsiasi operazione commerciale riguardante l’A.C. Legnano 1913.

Onde evitare inutili tensioni, invitiamo codesti soggetti a NON PRESENZIARE ad alcuna partita, allenamento, riunione o conferenza stampa!

Abbiamo sempre cercato di capire e sostenere il Presidente Resta, cercando di smorzare sul nascere le contestazioni, ma, oggi, rimaniamo quantomeno stupefatti della leggerezza con cui ha cercato di sbarazzarsi della società a cui diceva di essersi “affezionato”, non informandosi (o ignorando) le credenziali degli acquirenti. A tal proposito esigiamo spiegazioni!

Nonostante ciò ribadiamo, oggi più che mai, l’appoggio al Mister Scienza e ai ragazzi, i quali sono vittime di tali avvenimenti e non hanno responsabilità alcuna, sapendo che l’impegno non mancherà mai durante l’arco dell’intera stagione.

Chiudendo, vogliamo precisare che saremo sempre più vigili e attenti a chi ronza intorno alla società A.C. Legnano, impedendo sempre con fermezza che questa gloriosa squadra diventi il gioco personale di qualcuno!!!

 

MAI NESSUNO INFANGHERA’ 97 ANNI DI STORIA LILLA!!!

 

Direttivo Boys Lilla 1980

www.ultraslegnano.it

    


 

Martedì 10 novembre 2009

I NUOVI PROPRIETARI DEL LEGNANO SI PRESENTANO MA NON CONVINCONO

Affollata conferenza stampa di presentazione allo stadio "Mari"

 

I futuri proprietari del Legnano fotografati sabato al "Giovanni Mari".

Da sinistra, a fianco del D.G. Giavani, Paolo Alberto Scrabole e Paolo Giordani,

rappresentanti della proprietà, e il futuro presidente Giacomo Tarabbia

[foto Alberto Gallo - www.statistichelilla.it]

 

La grande attesa di tifosi ed addetti ai lavori per la conferenza stampa di presentazione dei nuovi patron lilla è in parte andata disattesa.

Davanti ad un folto pubblico di giornalisti, tifosi e giocatori lilla il futuro presidente Giacomo Tarabbia, imprenditore tessile di Inveruno, ed il suo consulente nonché rappresentante della finanziaria inglese Euro Partner Management Limited Paolo Alberto Scrabole, hanno illustrato a grandi linee l'immediato futuro della squadra lilla, lasciando però ai presenti alcuni dubbi non del tutto chiariti.

Il primo a parlare è stato il futuro presidente, che ha dichiarato di essere stato coinvolto nell'iniziativa solo dopo essere stato contattato da Scrabole e dal suo collega Paolo Giordani, rappresentanti della finanziaria a cui andrà il controllo dell'intero capitale sociale dell'A.C. Legnano e che garantirà la completa copertura finanziaria all'operazione.

La figura di Tarabbia sarà, per sua stessa ammissione, quella di "testimonial" , una presenza insomma che servirà a dare una sorta di garanzia all'iniziativa.

 

Il futuro presidente lilla Giocamo Tarabbia [foto  www.statistichelilla.it]

  

Tarabbia conta, per la gestione del "progetto Legnano", sull'aiuto non tanto della città, quanto dei suoi più stretti collaboratori. Proprio in questa ottica incontrerà nei prossimi giorni i dipendenti ed i dirigenti della società per valutarne le reali potenzialità, dopodiché si arriverà alla nomina del nuovo Consiglio di Amministrazione.

Il 25 di novembre avrà luogo una serata di presentazione della nuova società presso la sala comunale del Palazzo Leone da Perego di Legnano, durante la quale verranno ufficializzate le nuove cariche e presentato il nuovo Legnano ad imprenditori e politici legnanesi.

Tarabbia ha ammesso che, esaminando in questi giorni la situazione economica della squadra, ha avuto la conferma che questa non sia delle migliori, ma in ogni caso nelle prossime settimane (la firma del contratto di cessione dell'A.C. Legnano avverrà entro il 30 di novembre) alcuni suoi incaricati faranno tutti i necessari accertamenti per conoscere la reale situazione debitoria della società lilla.

Attualmente, hanno dichiarato i nuovi proprietari, è stato firmato con la vecchia dirigenza solo un pre-contratto.

Pur comprendendo tutte le preoccupazioni dei tifosi, Tarabbia si è detto certo di poter portare avanti un progetto importante qui a Legnano, anche coinvolgendo in futuro, tramite nuove iniziative, personaggi importanti del mondo imprenditoriale e sportivo.

Punto di forza del progetto della nuova proprietà il settore giovanile, definito dal futuro presidente "il polmone del futuro", sul quale sarà importante puntare, anche con la creazione di una scuola calcio.

Tarabbia, presentandosi, ha dichiarato di non aver mai gestito una squadra di calcio ma di aver avuto in passato dei contatti con questo mondo realizzando con la propria azienda dei gadgets per il Milan ed il Bayern di Monaco.

Alla domanda "quali garanzie sono state date alla finanziaria inglese per ottenere il finanziamento", il futuro massimo dirigente lilla ha dichiarato: "Voi siete abituati a pensare all'italiana. All'estero la situazione è diversa: l'investimento viene garantito sulla base del progetto industriale, non sono necessarie altre garanzie".

 

Il rappresentante della proprietà, Paolo Alberto Scrabole [foto www.statistichelilla.it]

  

Cosa, questa confermata dal rappresentante degli inglesi, Paolo Alberto Scrabole, seduto al suo fianco: "Il progetto industriale proposto per il Legnano è buono e garantisce ai nostri investitori il giusto ritorno economico."

Proprio quello del progetto è stato il nodo che, nelle ripetute domande dei presenti, ha lasciato aperte più di una perplessità. Al di là di alcune frasi per la verità un pò di circostanza, nè Tarabbia nè Scrabole sono scesi nei particolari di questo progetto, chiarendo meglio su quali punti davvero esso faccia riferimento.

Sicuramente non sulla realizzazione di un nuovo stadio, come ha subito smentito Scrabole, affermando di aver già avuto in questi giorni dei contatti con non meglio precisati membri dell'Amministrazione Comunale di Legnano, i quali gli avrebbero già detto no ad una modifica del piano regolatore che preveda la realizzazione di una nuova struttura.

Su questo punto Scrabole ha rilasciato una dichiarazione alquanto pesante: "Al Comune il Legnano non interessa, lo stadio interessa solo per il campo dove far correre il Palio."

Allo stesso Scrabole è stato poi chiesto il motivo per cui una banca straniera abbia deciso di investire proprio nel Legnano: "Eravamo in cerca di una squadra di calcio, sul mercato italiano ce n'erano parecchie. Abbiamo avuto contatti con il presidente del Como Antonio Di Bari (ex presidente lilla - ndr), che si era detto favorevole alla cessione. Abbiamo contattato anche lo Spezia e la Pro Sesto, ma alla fine la scelta è caduta sul Legnano perchè tra pochi anni festeggerà i 100 anni di vita ed ha una grande storia alle spalle."

A segnalare loro la possibilità che il Legnano potesse essere ceduto sarebbero stati, secondo Scrabole, alcuni imprenditori del legnanese, interessati alla squadra ma non a prendere contatti con la vecchia proprietà.

Non potevano passare in secondo piano le voci sui problemi giudiziari che avrebbero in passato coinvolto i due consulenti finanziari rappresentanti della finanziaria inglese. A tale proposito Tarabbia ha dichiarato di conoscere da molto tempo entrambi ed ha tranquillizzato i presenti sostenendo che tutto verrà chiarito e che la verità, ben diversa da quanto riportato lo scorso anno dalla stampa bresciana, presto verrà alla luce.

Sulla possibilità che dietro all'iniziativa ci siano delle "sponsorizzazioni" di tipo politico, il futuro presidente lilla ha ammesso l'esistenza solo di "simpatie" non meglio specificate, che in ogni caso verranno sicuramente rese note al momento della presentazione al "Leone da Perego".

Il discorso si è poi spostato sul campionato in corso e Tarabbia ha fatto sapere di aver incaricato il D.S. Abbate ed il D.G. Giavani di fornirgli una relazione sui giocatori ed i tecnici a disposizione, relazione che servirà come base per programmare l'immediato futuro. "Se l'Allenatore lo richiederà, a gennaio faremo fronte a tali richieste tornando sul mercato", ha dichiarato il massimo dirigente lilla.

 

La perplessità sui volti dei giocatori lilla presenti [foto www.statistichelilla.it]

  

Si è poi parlato di stipendi ed è emerso che attualmente i giocatori lilla hanno percepito solo quello di luglio, che, in base ad un accordo tra Resta e gli stessi giocatori, è stato pagato a 60 giorni.

Scrabole ha confermato che la sua finanziaria garantirà a Resta la cifra necessaria per poter effettuare i bonifici a saldo della pendenza di agosto.

Tarabbia ha comunque fatto sapere che quando la gestione sarà nelle sue mani i pagamenti saranno effettuati con puntualità.

Convitato di pietra, l'ormai ex presidente Resta, che brillava per l'assenza. Ad una precisa domanda sul perchè non fosse presente, Tarabbia ha tagliato corto dichiarando: "Scusatemi il termine, ma non me ne fotte proprio, è una scelta sua".

"Sarà già contento di essere andato via", ha poi concluso Scrabole.

Per altro, Tarabbia ha candidamente ammesso di aver visto l'ex presidente lilla una sola volta e, scherzandoci sopra, ha commentato: "Se lo dovessi rivedere forse non lo riconoscerei".

 

Sul sito web www.legnanowebtv.com online la registrazione dell'intera conferenza stampa.

 

G.Z. - www.statistichelilla.it

    


 

Lunedì 9 novembre 2009

RESTA A "LEGNANONEWS": "SI STA FACENDO UN GRAN CHIASSO"

 

In presidente uscente del Legnano Giuseppe Resta ha rilasciato un intervista, apparsa nella serata di lunedì, sul sito di informazioni Legnanonews nella quale spiega il ruolo dei personaggi che hanno preso parte alle trattative sulla cessione della squadra, cercando di mettere a tacere le voci, tutt'altro che tranquillizzanti, nelle ultime ore sono circolate negli ambienti della tifoseria lilla:

 

"Il presidente del nuovo Legnano - questo il testo dell'intervento di Resta - sarà questo imprenditore di Inveruno che sabato mattina è venuto in sede ed ha conosciuto tecnici, giocatori e collaboratori. Lui sceglierà un amministratore delegato. Le altre persone attorno alle quali adesso si sta facendo un gran chiasso non entreranno in società. Sono stati i miei contatti per arrivare alla cessione della società, ma senza altri compiti. Io temo che si stia ripetendo la stessa situazione quando la squadra andava male. Si sta esagerando. Prima vediamo i fatti e poi giudichiamo. E' questo l'invito che rivolgo a tutti".

 

G.Z. - www.statistichelilla.it

L'ormai ex presidente

del Legnano

Giuseppe Resta

[foto www.statistichelilla.it]

      


 

Sabato 7 novembre 2009

I NUOVI PROPRIETARI DEL LEGNANO VISITANO LA SEDE LILLA

 

L'orario dell'incontro era fissato per le 11 di questa mattina, ed alle 11 sono arrivati, puntuali, i nuovi proprietari del Legnano Calcio, con una Mini Cooper color panna e con una Range Rover della stessa cromatura, con tanto di doberman al seguito. Scesi in quattro dalle due automobili si sono avviati nella sede di via Palermo per un breve colloquio con l'attuale dirigenza, priva dell'ormai ex numero 1 Lilla Giuseppe Resta, grande assente di oggi.

Dopodichè hanno deciso di richiamare la stampa presente per lasciare piccole dichiarazioni, in attesa della presentazione ufficiale, che avverrà martedì 10 novembre, in orario ancora da stabilire. I nuovi dirigenti hanno preferito per il momento non presentarsi ufficialmente, per cui i nomi sono ancora tenuti all'oscuro, ma sappiamo per certo che il futuro presidente sarà originario di Inveruno, quindi la compagine Legnanese tornerà ad avere un presidente locale. Per il resto la cordata di acquirenti fa capo ad una finanziaria inglese con sede a Londra e con uffici di rappresentanza italiani a Milano, da cui provengono appunto i nuovi proprietari. Per quanto riguarda il futuro dei Lilla non si sono voluti sbilanciare molto, affermando che l'intento è quello di vincere, in concomitanza anche con l'avvicinarsi dello storico anno del centenario, ma che per il momento si accontentano di rimanere tranquilli in C2, visto che comunque entrano in un progetto già in corsa, motivo per il quale devono ancora sondare l'ambiente per prendere le prime decisioni, tra le quali la formazione dell'organigramma con l'assetto dirigenziale, dal momento che alcuni personaggi della vecchia gestione dovranno fare le valige, mentre altri avranno l'opportunità di riconfermarsi nella nuova era del Legnano Calcio.

 

Alberto Gallo - www.statistichelilla.it

 
 

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