Tutto (o quasi...) sull'A.C. LEGNANO


NASCITA E MORTE DEL NUOVO F.C. LEGNANO

 

 

Lunedì 18 luglio 2011

ANDREA MIGLIOLI SI CONGEDA DAI TIFOSI LILLA

 

L'esperienza dell'F.C. Legnano è definitivamente conclusa. A comunicarlo ufficialmente oggi, lunedì 18 luglio, è il suo Patron Andrea Miglioli, con un comunicato stampa che vi proponiamo integralmente:

 

Questa è la mia ultima dichiarazione da Patron del F.C. Legnano 1913 e ritengo sia giunto il momento di tirarmi in pari.

 

Quando, per la prima volta, mi sono trovato a parlare della rinascita del Legnano calcio ero seduto intorno ad un tavolo e alcune persone mi spiegavano che ci sarebbe stato bisogno di un miracolo, che l’essere bravi in questo particolare progetto non sarebbe bastato, dissero che era una missione impossibile.

F.C. Legnano addio...

Le principali criticità che avevamo fin da subito individuato facevano chiaramente presupporre che avevano ragione, era una missione impossibile. Lo era perché i "personaggi" [Ndr. Miglioli qui usa un termine più pesante] che da Legnano sono passati hanno lasciato terra bruciata, lo era perché per un intero anno nulla di concreto era stato fatto, lo era perché non c’era nessuna base solida sulla quale far leva per ricominciare, lo era perché non avevamo l’esatta conoscenza del contesto, lo era perché il buon esito del progetto non sarebbe dipeso esclusivamente da noi ma legato a diverse controparti, lo era perché il tempo a nostra disposizione era poco e poteva non bastare.

 

Ricordo di averci pensato per un intero fine settimana, poi ho deciso di accettare non seguendo né logica né ragione, ma solo il cuore. Da quel giorno ho lavorato e mi sono a lungo confrontato con collaboratori, sponsor, Amministrazione Comunale, tifosi e sportivi in genere. Tra loro ho trovato persone con capacità e qualità non ordinarie, mi hanno consigliato e sostenuto, guadagnandosi la mia stima. 

 

Purtroppo essi rappresentano solo una minoranza, invece, nella stragrande maggioranza dei casi ho incontrato Giuda che si professavano in buona fede. Erano interlocutori autorevoli ma inadeguati poiché distratti da interessi personali che inquinavano e minavano la realizzazione e il buon esito del nostro progetto.

 

Non cerco scuse e non voglio esimermi dalle mie responsabilità in questi ultimi tre mesi, la verità è che non ero in condizione di pesare le parole spese da queste persone che invece hanno dimostrato di non avere una parola. Sulle loro false promesse abbiamo lavorato dal primo giorno, in silenzio e nell’indifferenza generale per realizzare un progetto concreto ed ambizioso che, nostro malgrado ma non per nostre mancanze, non siamo riusciti a finalizzare.

 

Siamo stati penalizzati ed attaccati anche quando non ne avevano i motivi ma li hanno comunque trovati, hanno detto di volersi sostituire a noi quando invece ritengo sia un brutto giorno il momento in cui qualcuna delle nostre controparti pensi di fare impresa poiché questo per definizione è compito dell’imprenditore non del dirigente, non del politico, non del tifoso, non del giornalista.

 

Recentemente il mio staff è stato contattato da tifosi legnanesi determinati ad iniziare un nuovo progetto che si può riassumere nel voler immediatamente iscrivere una nuova realtà calcistica che sia continuità del Legnano calcio al campionato di terza categoria.

 

Il sottoscritto e con me la maggioranza dei legnanesi ritengono che far gareggiare una maglia lilla in terza categoria e non al "Mari" sia un inaccettabile maltrattamento della nostra memoria storica e sportiva, ultimo baluardo rispetto a tutta la mediocrità che gli ultimi anni ci hanno riservato. Evidentemente però non siamo uniti nel ritenere che sia giunto il tempo di continuare in scelte coraggiose, così come è stato fatto in questi ultimi mesi per preservare l’integrità del lilla di fronte a numerosi attacchi, esterni ed interni.

 

Capisco bene la delusione e l’amarezza che possono spingere persone capaci ed unite da un comune grande ideale a compiere azioni disperate, in particolare, se si è rimasti inermi ed in balia degli eventi che qui ci hanno portato. Ma non è questo il modo di reagire, non è questa una soluzione. Il Legnano calcio con ciò che esso rappresenta è patrimonio di tutti i legnanesi e deve sempre essere motivo di aggregazione e non di suddivisione. 

 

Tengo a ribadire che mi sono reso disponibile a regalare alla nuova dirigenza il F.C. Legnano 1913 ma hanno ritenuto di partire con altra e nuova società, fatto questo che ritengo possa complicare i già logorati rapporti con le controparti ma, diversità di vedute a parte, auguro loro tutto il meglio e tutta la fortuna possibile.

 

Abbiamo chiesto tempo per continuare un progetto difficile e complesso ma c’è chi tempo non ritiene di averne né di dare. Gli stessi che preferiscono veder gareggiare la prima squadra del Legnano calcio negli oratori di zona invece che, nei medesimi oratori, farvi giocare i nostri piccoli. Sono accontentati, loro sono i nuovi artefici del destino del Legnano calcio poiché venendo a mancare i presupposti che ci hanno spinto a creare il F.C. Legnano 1913 vedo l’unica e opportuna scelta di concludere il nostro progetto.

 

Tornerò a dedicare il mio tempo alle mie attività e, in particolare alla mia famiglia, la cosa migliore che iddio mi ha donato.

 

Andrea Miglioli

    


 

Martedì 12 luglio 2011

EDITORIALE - IL LEGNANO, LA SQUADRA CHE MORI' DUE VOLTE

 

A parte il buon Lazzaro, non è mica capitato a tanti di morire due volte. Ebbene, il Legnano è riuscito in questa poco invidiabile impresa.

 

Vi dico subito che se qualcuno si aspetta un editoriale particolarmente "forte", non vada avanti a leggere oltre, perchè rimarrebbe profondamente deluso.

Oggi non siamo dell'umore adatto per scrivere tutto quello che vorremmo scrivere. E ce n'è davvero tanta di roba da scrivere...

 

Quindi per oggi vi dovrete accontentare solo di una piccola favola.

 

C'era una volta un imprenditore, legnanese, che voleva fare ritornare grande la sua squadra, il Legnano. Così pensò di radunare intorno a sè un pò di amici e conoscenti. "Gente facoltosa a Legnano non ne manca", pensò l'imprenditore ed allora "indisse perciò il famoso <<raduno dei dieci>>. Se ne presentarono otto." Il nostro imprenditore "parlò loro una sera per tre ore di seguito, dalle nove a mezzanotte. Parevano tutti convinti. Quando però si arrivò al dunque, gli otto, in coro dissero: <<Bisogna sentire gli altri due>>. Così non si fece nulla e probabilmente non se ne farà nulla neanche in seguito".

 

Qualcuno di voi si chiederà chi sia l'imprenditore, qualcun'altro penserà sicuramente che stiamo parlando di Andrea Miglioli.

 

Ed invece l'imprenditore in questione è niente meno che Carlo Mocchetti, il Presidente che riportò il Legnano, quello vero, quello "A.C.", in serie A.

E le parole che trovate tra virgolette risalgono ad un articolo che potete trovare nel nostro Museo Lilla e che comparve su "Lo Sport Illustrato" del 28 giugno 1951. 60 anni fà!!!

 

Ebbene, 60 anni buttati nell'Olona, quello di oggi, dove solo le pornostar osano fare il bagno.

 

Non è cambiato niente in città, quando c'è da parlare le lingue sono lunghe lunghe ma quando c'è da mettere mano al portafoglio le braccina diventano corte corte. Oggi come allora.

E pensare che 60 anni fà eravamo in pieno boom, nel dopoguerra c'erano in città industriali con i fiocchi, le aziende erano fiorenti, la gente allo stadio andava in 10.000.

Figuriamo oggi, che al posto delle aziende di allora abbiamo i supermercati circondati dai casermoni stile "Quarto Oggiaro" ma con prezzi da "Cortina d'Ampezzo" e che allo stadio eravamo rimasti in 500-600 quando andava bene.

Se non ci riusciva Mocchetti a "strizzare" i suoi colleghi quando la grana girava, come poteva pensare di farlo oggi Miglioli (che comunque, non ce ne voglia, ma prima di diventare un Presidente con la "P" maiuscola come Mocchetti ne deve fare di strada...) in piena Crisi Economica Globale Universale...

 

La verità è tutta qui. A certi legnanesi, quelli che per dirla come la Teresa "a gan i danè", interessa solo mettersi in mostra, ma quando è il momento di pagare il conto preferiscono passare la mano.

 

E mica solo nel calcio...

 

Cosa succederà adesso? Non lo so, ma credo niente di buono nè di concreto.

Quindi facciamocene una ragione, i colori lilla in campo non li vedremo probabilmente mai più e la domenica la passeremo in posti tutto sommato più attraenti e sicuramente più accoglienti del vecchio "Pisacane".

 

Oppure, se proprio non possiamo fare a meno di vedere 22 scalmanati correre dietro ad un pallone, c'è sempre la Pro Patria o la Roncalli. Almeno finchè durano...

 

Gianfranco Zottino - www.statistichelilla.it

    


 

Martedì 12 luglio 2011

MIGLIOLI SPIEGA LA MANCATA ISCRIZIONE

  

E' un Andrea Miglioli sconsolato quello che incontriamo con un amico giornalista nel tardo pomeriggio di lunedì 11 luglio in un bar a pochi passi dalla nostra redazione. Il suo progetto di rilancio dei colori lilla attraverso la creazione dell'F.C. Legnano è naufragato sul filo di lana. I motivi di questa dolorosa decisione sono scritti in poche righe, che il patron ci fa leggere: "Anche a causa di una difficile situazione economico-finanziaria del Paese, non siamo riusciti a concretizzare un progetto capace di attrarre imprenditori locali intraprendenti e solidi, caratteristiche queste che non mancano nel nostro tessuto".

Fino all'ultimo Miglioli ha cercato di mantenere a galla il progetto, ma alla fine negli ultimi giorni si è reso conto che ormai ogni speranza di partire dal 2011/12 era svanita: "Nell'ultimo week-end ho avuto modo di incontrare i nostri sponsor parte attiva del progetto: purtroppo siamo tutti concordi sul fatto che, alla data odierna, non vi siano i presupposti necessari per intraprendere e riuscire, nel medio periodo, a creare una realtà che si riesca a gestire con mezzi propri invece che essere totalmente soggetta a sponsorizzazioni che risultano essere, comunque, insufficienti per completare una stagione ai livelli che tutti si aspettano."

Per quanto riguarda la guerra a suon di comunicati tra F.C. Legnano e Comune, Miglioli estrae il calumet della pace: "L'Amministrazione Comunale ha formalizzato la richiesta alla F.I.G.C. per favorire la nostra iscrizione al campionato di Eccellenza, perciò ringrazio il Sindaco Vitali per aver ottemperato a quanto richiesto."

A questo punto la domanda è una sola: e adesso Andrea Miglioli cosa farà? "La nostra società continuerà a lavorare per far sì che si creino i presupposti migliori affinche la prossima stagione [ndr: quella 2012/13] sia quella giusta per ripartire".

I tifosi lilla resteranno dunque per il secondo anno di fila senza vedere i loro beniamini in campo: "Ai nostri tifosi chiedo pazienza" - continua il patron - "Non ce la sentivamo di partire dalla Terza Categoria tanto per fare qualcosa , perchè comunque non sarebbe stata una categoria che avrebbe rappresentato degnamente l'immagine ed il blasone storico dei lilla".

Cosa succederà adesso al neonato F.C. Legnano è difficile da immaginare. Un altro anno di stop forzato cosa lascerà dietro di sè? I tifosi sapranno davvero aspettare un'altra stagione senza vedere i propri colori in campo? Anche ripartendo nell'anno del centenario, ci sarà ancora entusiasmo intorno al calcio lilla oppure i legnanesi nel frattempo lo avranno del tutto dimenticato o magari sostituito con altri interessi?

Interrogativi che, se fossimo nei panni del patron, probabilmente ci toglierebbero il sonno...

 

Gianfranco Zottino - www.statistichelilla.it

    


 

Lunedì 11 luglio 2011

ULTIMA ORA - MIGLIOLI RINUNCIA ALL'ISCRIZIONE

  

Il patron dell'F.C. Legnano Andrea Miglioli ha deciso di rinunciare all'iscrizione della squadra al prossimo campionato di Eccellenza.

    


 

Lunedì 11 luglio 2011

Miglioli potrebbe rinunciare all'Eccellenza

IL COMUNE DA' L'OK, MA I DUBBI RIMANGONO

  

"Con la presente si chiede di voler valutare con favore la richiesta di iscrizione al prossimo campionato di Eccellenza della società F.C. Legnano recentemente costituitasi per iniziativa di alcuni imprenditori locali che intendono far rinascere una squadra che prosegua la gloriosa storia sportiva dell'A.C. Legnano".

Inizia con queste parole la lettera, firmata dal Sindaco di Legnano Lorenzo Vitali e fatta recapitare nella mattinata di oggi, lunedì 11 luglio alla F.I.G.C. ed al Presidente del Comitato Lombardo Felice Belloli.

E' questo il documento che il Comune doveva produrre, come prevedono le normative federali, perchè potesse essere allegato alla richiesta di iscrizione come squadra in soprannumero al campionato di Eccellenza.

Oltre a ciò, nella lettera si comunica anche che il Comune metterà a disposizione, qualora la F.I.C.G. accettasse la richiesta di iscrizione, all'F.C. Legnano anche la sede storica dei lilla in Via Palermo, il campo di Via Pisacane ed una serie di campi per gli allenamenti e le giovanili.

Ora la palla passa ad Andrea Miglioli, ma qui potrebbero arrivare le dolenti note. Secondo indiscrezioni, il patron dell'F.C. Legnano potrebbe in giornata rinunciare all'iscrizione, non essendo riuscito a raccogliere un numero sufficiente di sponsorizzazioni in grado di garantire la tranquillità economica al nuovo team.

Miglioli ha tempo fino a questo pomeriggio per depositare nelle casse della F.I.C.G. la cifra di 100.000 euro richiesta come "tassa di iscrizione" alle squadre che come l'F.C. Legnano intendono ripartire dall'Eccellenza invece che dalla Terza Categoria. Ma sembra molto probabile che tale atto non verrà compiuto.

Sicuramente entro questa sera sapremo se ancora per un altro anno il calcio lilla resterà al palo o se invece i nostri colori torneranno a splendere al "Giovanni Mari".

 

Gianfranco Zottino - www.statistichelilla.it

    


  

Giovedì 7 luglio 2011

Dopo le dichiarazioni del patron Miglioli

LA DURA RISPOSTA DI PALAZZO MALINVERNI

  

Si è tenuta nel pomeriggio di giovedì 7 luglio una conferenza stampa a Palazzo Malinverni, sede del Comune di Legnano, indetta dall'Amministrazione Comunale legnanese per fare il punto sulla situazione dell'F.C. Legnano, alla luce delle ultime dichiarazioni rilasciate alla stampa dal patron Andrea Miglioli.

A fare gli onori di casa il Sindaco di Legnano, Lorenzo Vitali, e l'Assessore allo Sport Renzo Brignoli.

Questo il testo consegnato alla stampa, che riassume, in toni decisamente duri, la posizione di Palazzo Malinverni sulla vicenda.

 

 

Il fax inviato in Federazione dall'F.C. Legnano, uno dei documenti la cui copia è stata consegnata alla stampa, senza timbro e firma della società

    


   

Mercoledì 6 luglio 2011

MIGLIOLI AL CONTRATTACCO, E' GUERRA TRA F.C. E COMUNE

 

E' ormai scontro aperto tra tra F.C. Legnano e Comune. In un'intervista rilasciata a Sergio La Torre e pubblicata mercoledì 6 luglio su www.legnanonews.com , il patron del nuovo Legnano Andrea Miglioli risponde per le rime al comunicato stampa dell'Assessore allo Sport Renzo Brignoli: "Dopo le dichiarazioni dell'Assessore [...], nonostante la mia indole sia contraria a pubbliche dichiarazioni, per una volta farò un'eccezione ed entrerò nel dettaglio degli argomenti trattati."

"Le mie ultime dichiarazioni", continua senza peli sulla lingua Miglioli , "sono state finalizzate esclusivamente a sensibilizzare, per non dire sollecitare, una parte dell'Amministrazione Comunale poichè, nonostante diversi precedenti incontri, è stato solo attraverso l'ultimo, dello scorso 28 giugno, e solo grazie alla disponibilità del presidente del Comitato regionale lombardo F.I.G.C., Belloli, che si è giunti alla formalizzazione della domanda di affiliazione. Tutti i documenti erano in regola, tranne il documento della disponibilità del campo. L'assessore Brignoli si era fatto carico di far completare e trasmettere entro e non oltre le successive 24 ore. Il documento invece è arrivato in Federazione alle 14,30 del 1° luglio, il giorno dopo le mie dichiarazioni. E a proposito dei documenti, ricordo che tutta la pratica richiesta è stata protocollata regolarmente. Resto quindi in attesa di un riscontro formale da parte delle autorità".

Quando potremo

togliere il punto

interrogativo?

Miglioli parla poi della disponibilità dello Stadio Mari e della volonta di mettere in piedi un centro sportivo dedicato al calcio lilla: "Per quanto concerne il documento di presentazione richiesto già da tempo all'Amministrazione Comunale dalla FIGC  per una corretta valutazione dell'attuale Legnano calcio abbiamo chiesto al Comune qualcosa di più concreto rispetto alla manifestata piena disponibilità per l'iscrizione all'Eccellenza. Infatti per questa categoria o altre superiori, oltre alla convenzione per l'utilizzo dello stadio Mari, e diciamo subito che il Legnano giocherà solo in questo impianto e in nessun altro, si dovrà altresì e contestualmente definire un agreement per il 'Lilla training center' e, in particolare, per il terreno necessario alla realizzazione dello stesso. Presupposto questo che rappresenta il fulcro economico del nostro progetto nel medio periodo e, senza il quale, lo stesso non sarebbe iniziato. Questo punto è stato adeguatamente spiegato e motivato all'Amministrazione, ancor prima della costituzione del nuovo Legnano calcio e, fin da subito, abbiamo ricevuto il loro favorevole riscontro. Pertanto, questo è quanto ci si aspetta e, in particolare, si aspettano gli sponsor a noi vicini, per proseguire nel progetto".
Il patron dell'F.C. Legnano finisce l'intervista toccando un argomento sul quale il Comune di Legnano (ed anche la Federazione, per la verità) ha chiesto maggior dettaglio: le garanzie economiche: "Anche in questo caso qualcuno ha voluto creare un originale precedente perchè certamente è giusto che l'amministrazione tuteli il pubblico patrimonio, specie se questo si trova nella temporanea disponibilità di un soggetto esterno privato, ma, allo stesso tempo, dovrebbe trovare il modo di agevolare quanto più possibile il medesimo soggetto nel rispetto delle proprie prerogative. In ogni caso, le garanzie economiche richieste dovrebbero essere mirate alla tutela dl patrimonio e non invece, in linea generale al progetto del Legnano calcio nel medio periodo. Tale compito infatti spetta alla società stessa, per la gestione ordinaria e straordinaria. Rassicuro comunque sul fatto che, se l'affiliazione fosse avvenuta nei modi e nei tempi concordati, ogni garanzia richiesta avrebbe trovato un giusto riscontro".

A questo punto resterà da vedere a cosa porterà questo scontro a suon di comunicati ed interviste. Anche perchè il tempo stringe ed è giunto il momento che dalle parole e dalle polemiche si cominci a passare ai fatti.

Per vedere di nuovo il Legnano in campo forse sarebbe meglio che entrambe le parti, F.C. da un lato e Comune dall'altro, abbassino decisamente i toni e , visti i tempi sempre più ristretti, tornino al più presto a sedersi intorno ad un tavolo più che per discutere per lavorare tutti insieme.

Perchè altrimenti si fa sempre più concreto il rischio che il prossimo anno si resti ancora senza una squadra lilla in campo.

 

G.Z. - www.statistichelilla.it

    


 

Martedì 5 luglio 2011

JOSEPH CALA NON SI PRESENTA A PALAZZO MALINVERNI

 

Joseph Cala non si è presentato, lo scorso giovedì 30 giugno, ad un appuntamento fissato con gli Amministratori Comunali legnanesi a Palazzo Malinverni.

E pensare che a sollecitare urgentemente tale incontro era stato proprio l'imprenditore italo-americano, deciso, a suo dire, a riportare in vita il vecchio nome del Legnano.

Non è la prima volta che Cala si interessa ad una squadra di calcio italiana.

Il suo nome ha infatti iniziato a balzare agli onori delle cronache sportive nel settembre dello scorso anno, quando finisce sui giornali per una sua proposta di acquisto del Torino. Proposta che per altro il patron granata Cairo dichiara di non aver neppure preso in considerazione. Qualche mese più tardi, nel febbraio 2011, Cala torna sulle prima pagine sportive: a sorpresa, il Presidente della Salernitana Antonio Lombardi annuncia di aver ceduto proprio a lui, dopo sette mesi di trattative rimaste rigorosamente riservate, l'intero pacchetto societario del team di Prima Divisione. 

Joseph Cala

nei giorni della presidenza

della Salernitana

L'avventura in amaranto dell'imprenditore U.S.A dura però pochi giorni. Troppi i soldi da mettere in gioco per l'annunciato rilancio della squadra campana, sul tavolo ci sarebbero gli stipendi arretrati da pagare al volo, per evitare penalizzazioni in classifica. Cala rinuncia al progetto e la società amaranto torna nella mani di Lombardo.

Passano pochi giorni, siamo a marzo 2011, ed iniziano a girare voci su un interessamento di Cala all'Ascoli, ma anche qui alla fine la situazione per un verso o per l'altro non matura.

Dopo pochi mesi di silenzio, ecco che il nome dell'italo-americano compare nuovamente sui giornali, questa volta della Liguria. Oggetto del desiderio la Sanremese, squadra di Seconda Divisione fresca di salvezza ottenuta dopo i play-out. Anche in terra matuziana tutto sembra filare liscio, ma all'ultimo momento, almeno stando a quanto pubblicato sul sito di informazioni www.sanremonews.it , un consiglio arrivato addirittura da Adriano Galiani, il vice-presidente vicario del Milan, avrebbe convinto l'imprenditore di San Cataldo a guardare più a nord, verso la città del Carroccio.

Ma evidentemente qualcosa gli ha fatto cambiare idea all'ultimo minuto, senza nemmeno lasciargli il tempo, evidentemente, di avvisare gli Amministratori legnanesi, rimasti inutilmente ad attenderlo per quasi due ore.

    

G.Z. - www.statistichelilla.it

    


 

Giovedì 30 giugno 2011

L'ASSESSORE BRIGNOLI RISPONDE A MIGLIOLI

Confermato l'incontro con l'italo-americano Joseph Cala

 

All'Assessore allo Sport legnanese Renzo Brignoli non sono piaciute le dichiarazioni del patron dell'F.C. Legnano Andrea Miglioli rilasciate mercoledì a Legnanonews: "Per poter sperare di essere iscritti ad una categoria che rispecchi i valori di un F.C. Legnano avremo però bisogno del pieno supporto dell'Amministrazione Comunale che dovrà sostenerci nei tempi concordati."

In un comunicato stampa inviato nel pomeriggio di giovedì 30 giugno, Brignoli ha dichiarato: "Desidero precisare alcuni elementi, al fine di fare chiarezza e fugare dubbi che voci di corridoio possono aver ingenerato. Confermo la piena disponibilità dell’Amministrazione nel supportare la nuova Società per l’iscrizione al campionato di Eccellenza. Devo precisare che, proprio perché l’Amministrazione è coinvolta in prima persona ( la FIGC infatti chiede espressamente che il Comune si faccia ufficialmente garante della nuova società per l’iscrizione), l’Amministrazione appunto dovrà verificare la situazione societaria, anche dal punto di vista economico. Sottolineo che ad oggi non ci è pervenuta alcuna documentazione relativa alla nuova Società, né per quanto riguarda la costituzione e la situazione economica, né per ciò che concerne il progetto sportivo."

Nel comunicato Brignoli fa delle precisazioni anche sul campo "Mari": "Poiché l’iscrizione al campionato superiore richiede una disponibilità di spazi di gioco con precise caratteristiche, dovrà essere predisposta e siglata una convenzione tra l’Amministrazione e la F.C. Legnano 1913 per quanto riguarda l’utilizzo e la gestione del campo sportivo idoneo. I tempi sono molto stretti, perché l’iscrizione va effettuata entro la prima decade di luglio: fare tutte le verifiche necessarie richiede tempi tecnici di cui si deve tenere conto. È necessario dunque che da parte della Società vengano prodotte tutte le garanzie, soprattutto dal punto di vista economico, al fine di assicurare la possibilità di questa iscrizione."

Brignoli ha poi confermato le indiscrezioni, riportate anche dal nostro sito, che parlavano di un interessamento al Legnano da parte dell'imprenditore l'italo-americano Joseph Cala, che nei giorni scorsi ha preso contatti con il suo assessorato: "Per quanto riguarda la notizia di un nuovo soggetto potenzialmente interessato alla vicenda dell’A.C. Legnano, posso confermare di aver ricevuto una richiesta di appuntamento. L’Amministrazione, come sempre disponibile all’ascolto, incontrerà dunque a breve il signor Joseph Cala".

 

Gianfranco Zottino - www.statistichelilla.it

Renzo Brignoli

[foto www.statistichelilla.it]

    


 

Mercoledì 29 giugno 2011

NUOVO LEGNANO, UN FUTURO A STELLE E STRISCE?

 

Voleva acquistare prima il Torino, poi l'Ascoli. Per una decina di giorni, nella scorsa primavera, è stato il Presidente della Salernitana, giusto il tempo di capire che gli amaranto avevano un debito con troppi zeri. Una settimana fà è stato sul punto di chiudere la trattativa per acquisire la Sanremese. Oggi il suo obbiettivo sembra essere un altro: il Legnano.

Stiamo parlando dell'imprenditore italo-americano Joseph Cala, balzato agli onori delle cronache calcistiche degli ultimi anni per la sua ferma volontà di diventare il patron di una squadra di calcio italiana.

Secondo quanto pubblicato venerdì 24 giugno sul sito di informazioni www.sanremonews.it , Cala si sarebbe ritirato dall'acquisto della compagine ligure all'ultimo momento, seguendo il consiglio di Adriano Galliani, che (sempre stando al sito della città rivierasca) lo avrebbe indirizzato verso la città del Carroccio.

Stando ad indiscrezioni raccolte direttamente dal nostro sito, l'imprenditore alberghiero statunitense ha davvero in agenda nei prossimi giorni dei colloqui a Legnano. E pare che il tema di questi colloqui sia davvero il calcio.

Resta da capire se si tratta di una nuova squadra da aggiungere al lungo elenco di compagini "quasi acquistate", o se davvero questa volta il sogno di Joseph Cala di diventare proprietario di una squadra di calcio made in Italy potrà divenire realtà.

 

Gianfranco Zottino - www.statistichelilla.it

L'imprenditore

italo-americano

Joseph Cala

   


 

Venerdì 24 giugno 2011

F.C. LEGNANO, L'AFFILIAZIONE ARRIVA SUL FILO DI LANA

 

E' arrivata in piena zona Cesarini la domanda di affiliazione da parte dell'F.C. Legnano, la nuova squadra che dovrebbe rinverdire i fasti del vecchio A.C. Legnano. Il team del Patron Andrea Miglioli ha depositato nel pomeriggio di oggi, venerdì 24 giugno, ultimo giorno possibile, la richiesta ufficiale per poter entrare a far parte dei ranghi della Federazione Italia Gioco Calcio, primo atto verso il ritorno dei lilla in campo.

Con questo atto il nuovo Legnano verrà ammesso, come da regolamento, alla Terza Categoria, il più basso gradino del calcio italiano.

Il passo successivo sarà quello di salire quanti più gradini possibile, con l'obbiettivo di arrivare all'inserimento d'ufficio nei ranghi del campionato di Eccellenza lombardo.

E' questo allo stato attuale il gradino più alto dal quale sia oggettivamente possibile ripartire, considerate le grandi difficoltà che il team di Miglioli ha incontrato nel reperire fondi da investitori e sponsor legnanesi.

Un passaggio, quello dell'eventuale ammissione in Eccellenza, che per altro è tutt'altro che scontato, visto che l'ultima parola circa la composizione dei gironi spetterà solo ed unicamente ai vertici romani della F.I.G.C.

Non è al momento possibile escludere che l'F.C. Legnano possa essere ammesso d'ufficio a campionati meno "prestigiosi", come quello di Promozione, oppure (ma siamo sempre nel campo delle ipotesi) essere costretti a ripartire davvero da zero, ossia dalla Terza Categoria.

Ipotesi che potrebbero portare Patron Miglioli ad abbandonare il progetto, rinunciando definitivamente al sogno della rinascita lilla.

 

G.Z. - www.statistichelilla.it

     


 

Lunedì 23 maggio 2011

 

condotto da Christian Sormani e Gianfranco Zottino -  Ogni giovedì online su www.statistichelilla.it

        

10 DOMANDE AL PATRON DELL'F.C. LEGNANO ANDREA MIGLIOLI

  

Nella nuova puntata de "Il Lilla" online da lunedì 23 maggio torna in esclusiva il patron dell'F.C. Legnano Andrea Miglioli, che risponde alle domande inviate in redazione dai tifosi lilla. Dai microfoni di Christian Sormani e Gianfranco Zottino potrete così sentire dalla viva voce del diretto interessato cosa è successo dall'11 aprile ad oggi in casa del nuovo Legnano e quale potrà essere l'immediato futuro che aspetta il team lilla.

  

 

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 Istruzioni

 

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Lunedì 20 giugno 2011

UN SUCCESSO LA FESTA LILLA DEI BOYS - PRESENTE ANCHE MIGLIOLI

 

E' stata un successo la Festa Lilla organizzata dai Boys legnanesi allo Stadio Mari nell'ultimo weekend. Un appuntamento diventato ormai una vera tradizione al quale ha preso parte, a sorpresa, anche il patron dell'F.C. Legnano Andrea Miglioli, il quale ha confermato che entro il 24 giugno la nostra squadra verrà affiliata alla F.I.G.C. e chiederà l'iscrizione al prossimo campionato di Eccellenza.

Finalmente, anche se quasi sul filo di lana, il patron lilla ha sciolto le riserve e deciso di abbandonare il sogno della Serie D e rimanere con i piedi ben saldi a terra, puntando su una categoria meno impegnativa, soprattutto sotto il profilo economico.

E viste le difficoltà fin qui incontrate nella ricerca di partners e sponsor, meglio cominciare dal basso con i propri mezzi, piuttosto che puntare ad obbiettivi oggettivamente al di là della portata dell'attuale assetto societario.

Parole, quelle pronunciate da Miglioli nella sua prima apparizione pubblica nelle vesti di presidente lilla, che hanno riacceso l'entusiasmo nella tifoseria lilla, dopo che il lungo silenzio delle ultime settimane aveva fatto sinceramente fatto temere un nuovo anno senza Legnano.

 

G. Z. - www.statistichelilla.it

 


  

Mercoledì 11 maggio 2011

Riceviamo e pubblichiamo

GLI ULTRAS LILLA INTERVENGONO SULLA PROPOSTA DI FUSIONE

 

Vorremmo cercare di fare chiarezza ed esporre il nostro punto di vista. Sabato 7 maggio alcuni nostri esponenti hanno avuto un incontro con il Sig. Costantino [Ndr. Presidente Roncalli], il quale ha esposto un suo progetto atto a “facilitare” la rinascita del Legnano Calcio.
La proposta è basata sulla cessione del settore giovanile al Legnano e la possibilità d’iscrizione al campionato di Eccellenza per la prima squadra con il solo vincolo di inserire una piccola “R” nel logo del futuro F.C.Legnano.
Dopo aver sentito il parere della maggioranza della tifoseria, siamo arrivati alla conclusione di non ritenere opportuna alcuna modifica, né nel logo né da qualsiasi altra parte, perché vogliamo preservare l’integrità del nome Legnano Calcio già messo a dura prova dagli eventi accaduti negli ultimi 18 mesi.
Potrebbe sembrare un “suicidio”, ma su queste cose non transigiamo, preferiremmo ripartire da molto più in basso, ma sempre fieri di poter dire che noi tifiamo solo il Legnano e nessun altro parente stretto.
Ci hanno già ucciso il nostro amato A.C. Legnano, non possiamo permettere altri abusi e storpiamenti del nome della nostra fede, l’unica certezza in un mondo del calcio sempre più pasticcione e sconfusionato che si fa amare sempre meno.
Ora l’unica cosa che possiamo fare è quella di attendere di capire se ci sarà realmente la possibilità di trovare una nuova strada per rivedere in campo le maglie lilla o se la parola fine sulla storia del calcio Legnanese sia stata scritta a La Spezia.

 

Direttivo Boys Lilla 1980

    


 

Giovedì 14 aprile 2011

ULTIMA ORA - MIGLIOLI INCONTRA VITALI E BRIGNOLI

 

Si è tenuto nel pomeriggio di giovedì 14 aprile a Palazzo Malinverni l'annunciato incontro tra il Primo Cittadino Legnanese Lorenzo Vitali, il suo Assessore allo Sport Renzo Brignoli ed il patron dell'F.C. Legnano Andrea Miglioli. All'incontro ha preso parte anche l'ex vice-presidente dell'A.C. Legnano Norberto Albertalli, il cui nome figura tra i soci fondatori del nuovo team.

Al termine Vitali ha dichiarato: "L’incontro è stato positivo, come del resto il precedente. Pur nell’ottimismo, è opportuno ricordare che siamo solo all’inizio di un percorso articolato."

"Sono molto soddisfatto dell’impegno e dell’entusiasmo che il dottor Miglioli sta mettendo in questa impresa", ha continuato il Sindaco di Legnano, "e confermo quanto detto nel passato: il Comune, nell’ambito delle sue prerogative, supporterà la società in questo rilancio".

 

G.Z. - www.statistichelilla.it

   


  

Mercoledì 13 aprile 2011

 

 condotto da Christian Sormani e Gianfranco Zottino -  Ogni giovedì online su www.statistichelilla.it

  

 

IL PATRON DELL'F.C. LEGNANO ANDREA MIGLIOLI OSPITE DE "IL LILLA"

 

Grande esclusiva per il "Il Lilla", il settimanale web di Statistiche Lilla. Nella puntata di mercoledì 13 aprile per la prima volta il patron del nuovo F.C. Legnano 1913 si presenta ai tifosi, parlando ai microfoni di Christian Sormani e Gianfranco Zottino dei programmi futuri della nuova società calcistica legnanese nata nei giorni scorsi e pronta a diventare l'erede della vecchia squadra lilla.

  

  

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11 APRILE 2011

 

 NASCE IL FOOTBALL CLUB LEGNANO 1913

 

L'undici aprile del 2011 è una data destinata ad entrare nella storia del calcio legnanese. A 98 anni di distanza dalla sua prima fondazione, torna a vivere il Football Club Legnano.

E' questo infatti il nome scelto per la nuova squadra destinata a diventare l'erede del vecchio A.C. Legnano.

Un nome non casuale, visto che riprende il nome originario della squadra lilla, quello scelto nel lontano 1913 da Gian Guido Piazza e G. M. Riva, i due storici fondatori, ed utilizzato fino al 1936, quando il regime fascista impose l'italianizzazione in "Associazione Calcio Legnano".

Artifice della rifondazione del F.C. Legnano 1913 è un giovane imprenditore legnanese, Andrea Miglioli, 35 anni, amministratore delegato della "Miglioli Group", azienda con sede nella vicina Busto Garolfo leader in Italia ed in Europa nella produzione e commercializzazione di articoli per il settore idrotermosanitario ed articoli per le energie rinnovabili.

Dopo la stipula dell'atto costitutivo, la nuova società, che in ossequio ai regolamenti federali nasce come Associazione Sportiva Dilettantistica, verrà affiliata alla F.I.G.C. già nei prossimi giorni.

Il logo originario del

Foot Ball Club Legnano,

risalente al 1913

Un passo, questo, che garantirà quanto meno un posto di diritto nel campionato di III categoria.

Ma non è ovviamente questo l'obbiettivo della nuova società: se, come è auspicabile, anche quest'anno verranno applicate le regole dello scorso campionato, il nuovo team potrà richiedere di presentarsi ai nastri di partenza della prossima stagione 2011/12 in Serie D o quanto meno in Eccellenza.

L'iniziativa di Miglioli prende il via dopo una fitta serie di incontri, svoltisi negli ultimi mesi, con altri imprenditori legnanesi, i quali hanno già dato la loro disponibilità nell'affiancarlo, sia a livello societario che a livello di sponsorizzazione.

Il lavoro che attende il nuovo team nell'immediato futuro sarà sicuramente febbrile quando impegnativo, perchè nei pochi mesi che ci separano dall'iscrizione ai prossimi campionati sarà necessario rimettere in piedi ex novo l'intera struttura, sia a livello societario ed organizzativo, sia soprattutto a livello sportivo.

Serve una nuova prima squadra ed un nuovo settore giovanile, consizione necessaria per poter ambire alla partecipazione al prossimo campionato, qualunque sia la categoria concessa.

Oltre a ciò, sarà necessario ottenere la fiducia ed il rinnovato entusiasmo della tifoseria, messa a dura prova dalle ben note vicende che hanno portato alla sparizione della loro squadra nel 2010.

   
Gianfranco Zottino - www.statistichelilla.it

    


 

Martedì 8 marzo 2011

BOTTA E RISPOSTA TRA BOYS E SINDACO VITALI

Ufficilizzate azione legale contro A.C. Legnano ed esistenza di due cordate

 

Non si è fatta attendere la risposta del Sindaco di Legnano Lorenzo Vitali al comunicato dei Boys Lilla con il quale i tifosi organizzati lilla annunciavano nella giornata di lunedì 7 marzo la loro decisione di scendere in piazza durante la "Notte bianca" in programma mercoledì 16 marzo.

Nel comunicato, fatto pervenire ai principali organi di stampa dall'Ufficio Informazione di Palazzo Malinverni nel pomeriggio di martedì 8 marzo, oltre alla scontata risposta agli Ultras legnanesi, vengono anche ufficializzate per la prima volta sia l'azione legale promossa dall'Amministrazione comunale contro l'A.C. Legnano (che a tutt'oggi non ha ancora riconsegnato lo stadio al Comune), sia la presenza di ben due cordate interessate al "nuovo" Legnano.

Questo il testo completo dei comunicato:

 

"Dispiace molto - afferma il Sindaco Lorenzo Vitali - che il nostro lavoro di questi mesi venga svilito e che ci sia un tentativo strumentale da parte di un gruppo di facinorosi per screditare questa amministrazione.

Innanzi tutto è bene si sappia che il Comune ha dato incarico ad un legale per ottenere un provvedimento d'urgenza: avviare un'azione nei confronti del Legnano Calcio, infatti, è l'unico sistema per rientrare in possesso dello stadio.

Ribadisco che quel che preme alla mia amministrazione è l'interesse della Città: è proprio questa la ragione per cui ci stiamo adoperando, nella speranza di salvare il nome dei Lilla. Attualmente sono due i gruppi interessati concretamente a valutare un investimento in tal senso; faccio presente a tutti che non stiamo parlando di una cifra irrisoria, ma al contrario, di un importo estremamente importante, specie in tempi di crisi.

Non contesto ai tifosi la loro passione. Contesto il loro metodo: l'Assessore Brignoli ed io siamo sempre stati disponibili - e lo siamo anche ora - ad incontrarli e, come d'abitudine, abbiamo parlato molto chiaramente, soprassedendo anche rispetto a toni e comportamenti che non si possono proprio definire "civili e composti".

La nostra disponibilità a continuare le trattative per riportare in vita il Legnano Calcio c'è e rimarrà sempre, come detto, per il bene di Legnano. Dunque una condizione è d'obbligo, proprio nell'interesse della Città: che la tifoseria rispetti un comportamento civile e composto. Noi vogliamo lavorare a vantaggio dello sport, non certo per avallare estremismi e inciviltà".

 

G.Z. - www.statistichelilla.it

   


 

Lunedì 7 marzo 2011

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

COMUNICATO BOYS LILLA 1980

 

 


   

Lunedì 7 febbraio 2011

NUOVO LEGNANO, DE PASCALI ESCE ALLO SCOPERTO, MA PER DIRE NO

Sembra sfumare sul nascere l'iniziativa del patron del Nizzolina-Marnate

 

La cordata di imprenditori intenzionata a far ripartire il calcio a Legnano esce allo scoperto, ma per dire addio.

E' quanto emerge da un'intervista pubblicata domenica 6 febbraio dal sito di informazione cittadina "Legnanonews" ad Antonio De Pascali, conosciuto in città per ricoprire da qualche anno la carica di Capitano della Contrada San Martino e da tempo indicato come leader della cordata: "Se non esiste la possibilità di avere il titolo sportivo dell'Ac Legnano, ritiro la mia disponibilità a guidare il gruppo che vorrebbe rimettere in campo la squadra lilla. L'ho detto e lo confermo, mi interessa solo il "vero" Legnano, non un suo surrogato. Se ad altri va bene così, continuino loro. Io mi fermo. Comunque, sono in attesa di un nuovo incontro e in questa sede definiremo bene il futuro di tutti noi. Fino ad allora non prendo alcuna decisione definitiva e ufficiale".
Manca solo il no ufficiale, dunque, ma l'indicazione dell'attuale patron del Nizzolina-Marnate sembra decisamente chiara.

A questo punto i riflettori sono puntati sull'incontro, che, da quanto abbiamo appreso dall'Assessore allo Sport del Comune di Legnano Renzo Brignoli, avrà luogo nei prossimi giorni a Palazzo Malinverni.

Ma se il gruppo di De Pascali sembra destinato a defilarsi, un nuovo gruppo si starebbe affacciando alla finestra, come ci ha confidato nei giorni scorsi il legnanese Alberto Toia, in passato dirigente del team legnanese.

Affiancato da altri due nomi conosciutissimi in città, l'ex segretario dell'A.C. Legnano Mario Tajè e dall'ex giocatore e D.S. lilla Gigi Cappelletti, Toia sarebbe disponibile a scendere in campo per riportare i lilla nuovamente al Pisacane.

 

Gianfranco Zottino - www.statistichelilla.it

Antonio De Pascali

 

Gigi Cappelletti

   


  

Lunedì 7 febbraio 2011

ACQUISIRE IL TITOLO SPORTIVO LILLA? PIU' ONERI CHE ONORI

 

Il titolo sportivo del Legnano sembra da alcuni mesi essere diventato il sogno di tutti quanti. I tifosi lo vogliono, il gruppo di imprenditori intenzionato a riportare il calcio in città pure.

Ma più che un sogno, il titolo sportivo lilla rischia di diventare un incubo. Perchè nel momento in cui la Federazione dovesse decidersi di assegnarlo ad una nuova società, questa si ritroverebbe, è vero, ufficialmente in possesso dei 97 anni di storia calcistica legnanese, ma anche potenzialmente a rischio di vedere bussare alla propria porta due creditori non da poco: le Lega Pro e la stessa Federazione. Se da un lato, infatti, con la liquidazione (o l'eventuale fallimento) della vecchia A.C. Legnano S.r.l. i suoi creditori hanno una sola strada da percorrere, quella del Tribunale, l'eventuale assegnazione del titolo sportivo potrebbe portare l'unico suo legittimo proprietario, che lo ricordiamo è solo la F.I.G.C., a chiedere in cambio l'azzeramento di tutti i debiti residui con i creditori sportivi. Considerando che una grossa fetta dei debiti sono gli stipendi ed i relativi contributi, che verranno pagati con il fondo di garanzia dalla Lega Pro e dalla Federazione, non è difficile immaginare quale possa essere il "costo" del titolo sportivo lilla.

Senza contare poi l'Erario, altro creditore "di peso", che potrebbe metterci lo zampino.

E che questi timori siano tutt'altro che informati ce lo conferma un alto dirigente della F.I.C.G. da noi incontrato nei giorni scorsi nei suoi uffici milanesi. Un personaggio di spicco della Federazione che, per il ruolo che ricopre da alcuni anni, ha già avuto a che fare più volte in passato con situazioni simili a quelle lilla e ben conosce le problematiche legate all'eventuale acquisizione del titolo sportivo di una squadra di calcio.

"Non capisco tutta questa rincorsa al titolo sportivo del Legnano", spiega il dirigente, che precisa: "Se la Lega Pro ha deciso di non iscrivere la squadra legnanese al campionato 2010/11 è perchè ha ravvisato gravi problemi economici. Una nuova società che ne ereditasse ufficialmente il titolo sportivo arriverebbe ad ereditare anche quella parte di debiti che dovessero ancora sussistere nei confronti della Federazione e della Lega Pro."

Allora bisogna dire addio per sempre al Legnano ed alla sua storia? "Il Legnano, da un punto di vista sportivo, non esiste più già oggi. Il ritiro della licenza e la conseguente mancata iscrizione hanno messo la parola fine sui lilla ed il suo titolo sportivo tornerà alla F.I.G.C."

Allora addio centenario, e pensare che mancavano solo tre anni: "Se il problema è solo festeggiare i 100 anni di calcio e magari scriverci sopra un bel libro, non è mica necessario portarsi a casa per forza il titolo sportivo!".

Ed allora cosa fare? "Basta fondare ed iscrivere una nuova squadra al prossimo campionato, completamente svincolata dal vecchio Legnano, oppure acquisire una squadra del legnanese già esistente, cambiandone la denominazione".

Il nostro interlocutore su questo punto non ha dubbi: "Se l'anno prossimo dovesse scendere in campo una squadra che ipoteticamente chiamiamo "Nuovo Legnano", nessuno vieta di adottare il colore lilla per le maglie. Questa squadra sarebbe a tutti gli effetti l'erede calcistico dei lilla, che potrebbe tranquillamente rinverdire le gesta del "vecchio" Legnano".

"Passate due stagioni", continua il dirigente federale, "i regolamenti permettono il cambio di denominazione e quindi l'eventuale ritorno al vecchio nome A.C. Legnano".

Per squadra del legnanese cosa si intende, di preciso? "Una squadra con sede nella vostra città o in un comune limitrofo. Purchè sia nella vostra stessa provincia".

Nessuna possibilità, dunque, di "traslocare" una squadra da un'altra provincia o da un altra regione? La risposta del dirigente F.I.G.C. è categorica: "Assolutamente no! I regolamenti federali sono chiari in proposito."

Unica domanda sulla quale in verità il nostro interlocutore glissa è la seguente: lo scorso anno grazie al peso dei campionati di A e B, il Legnano ottenne il primo posto nella classifica dei possibili ripescati in LP1. Senza acquisire formalmente il titolo sportivo, sarebbe possibile fare affidamento su queste stagioni per ottenere un maggior punteggio?

Il dirigente federale, come dicevamo, a questa domanda molto diplomaticamente non risponde, portando il discorso altrove. Questo è in effetti l'unico vero problema: il nuovo Legnano sarebbe l'erede di fatto, ma non potrà mai far valere il peso del passato storico, formalmente vissuto e "guadagnato" da una squadra ormai non più esistente.

E quanto valga un simile passato lo abbiamo visto da vicino due stagioni fa, quando grazie ai punteggi assegnati in base ai campionati di A, B e C disputati il Legnano si ritrovò in cima alla classifica delle squadre ripescabili, opportunità poi non sfruttata dall'allora presidente Pippo Resta, tutt'altro che interessato a restare in Prima Divisione. 

Un problema, per la verità, più teorico che pratico, visto che il Consiglio Federale sembrerebbe orientato a cancellare o quanto meno ridurre al minimo il ricorso ai ripescaggi nei campionati professionistici. Ed in ogni caso, prima di ritornare tra i pro passerebbero alcuni anni, durante i quali le eventuali pretese della F.I.G.C. nei confronti del titolo sportivo lilla potrebbero diventare decisamente più "ragionevoli".

A questo punto la palla passa ai nuovi imprenditori: saranno disposti a seguire il consiglio del dirigente della F.I.G.C. da noi intervistato ed abbandonare per il momento la rincorsa al titolo sportivo?

  

Gianfranco Zottino - www.statistichelilla.it

    

      


 

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