Settembre 1953: il Legnano sogna la permanenza in Serie A

da | Giu 11, 2026

Un articolo del settembre 1953 de "Il Calcio Illustrato" racconta l'entusiasmo della città alla vigilia del ritorno in Serie A

LEGNANO – Sfogliare i giornali dell’epoca regala spesso piccole perle. È il caso di questo articolo pubblicato da “Il Calcio Illustrato” alla vigilia della stagione 1953/54, quella che avrebbe riportato il Legnano in Serie A dopo la promozione conquistata a Firenze nello spareggio contro il Catania del luglio precedente.

 

Calcio Illustrato settembre 1953

“Il Calcio Illustrato” – Settembre 1953 (Archivio Museo Lilla)

 

 

L’autore, Ciro Pinto, descrive una città ancora ubriaca di entusiasmo per l’impresa appena compiuta. E lo fa con parole che, a distanza di oltre settant’anni, colpiscono ancora: “Se in tanta metamorfosi determinata dal dilagante professionismo c’è nella penisola ancora una vecchia roccaforte del “tifo” provinciale (…) questa roccaforte è oggi Legnano, dove la notissima vicenda culminata nel trionfo di Firenze ha avuto il potere di interessare alle sorti del sodalizio lilla anche quegli strati della popolazione notoriamente avulsi dalle manifestazioni sportive.

In altre parole: a Legnano parlavano tutti dei lilla. L’obiettivo era chiaro. Non bastava essere tornati nella massima serie. Bisognava restarci: “I “lilla” vogliono, devono rimanere in “A”, cosa finora mai verificatasi.”

Non era una semplice ambizione. Nelle due precedenti esperienze nella massima serie, infatti, il Legnano aveva sempre conosciuto un epilogo amaro: la retrocessione al termine delle stagioni 1930/31 e 1951/52. Per questo motivo il ritorno in Serie A del 1953 era vissuto come un’occasione per scrivere una pagina diversa della storia lilla.

 

Mario Galluzzi e Ugo Innocenti

I tecnici lilla Mario Galluzzi e Ugo Innocenti

 

Il giornalista racconta una squadra che aveva cambiato poco rispetto a quella della promozione. La fiducia era tanta e il merito principale veniva attribuito a Mario Galluzzi, il tecnico che aveva guidato la rimonta: “Al resto dovrà provvedere Galluzzi, uomo vecchio del mestiere ormai e furbo di tre cotte.

Tra gli argomenti più discussi dell’estate c’era stato lo scambio di attaccanti con il Cagliari (allora tra i Cadetti) tra il lilla Enrico Loranzi e Emilio Bercarich. Un’operazione che aveva fatto parlare parecchio i tifosi: “Lo scambio Loranzi-Bercarich è la nota dominante della campagna acquisti e vendite.”

Su Bercarich, però, Pinto non aveva dubbi: “Dotato dei requisiti più che sufficienti a farne un centrattacco realizzatore anche nella categoria maggiore.

 

Per approfondire la stagione 1953/54 è disponibile anche la scheda completa nella sezione dedicata del Museo Lilla.

 

E quando passa a descrivere l’attacco lilla, il tono diventa quasi entusiasta: “Il Legnano, signori, presenta in Palmer e Eidefjäll un duo di mezze ali invidiabile da qualsiasi avversaria.

Parole importanti, che raccontano quanto fossero apprezzati i due svedesi in maglia lilla.

 

La formazione del Legnano in Serie A 1953/54 (Archivio Museo Lilla)

 

Il finale è forse il passaggio più bello dell’intero articolo. Una frase che racchiude sogni, speranze e realismo di una piazza che si apprestava ad affrontare i grandi del calcio italiano: “Ce la faccia: a rimanere in A, ben inteso, e non a vincere il campionato…

Rileggere oggi quelle parole fa inevitabilmente sorridere. Il sogno di “rimanere in A” sfumò per un soffio: al termine della stagione 1953/54 il Legnano, fanalino di coda, retrocesse insieme al Palermo, fermandosi a un solo punto dalla salvezza. Un finale amaro, che rende ancora più preziose le speranze e l’entusiasmo racchiusi in queste righe ingiallite dal tempo.

 

Per scoprire altri documenti e immagini storiche, visita il Museo Lilla

 

 

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