LEGNANO – Il mercato non può ancora considerarsi concluso e saranno il campo, la preparazione estiva e le scelte di mister Michele Ferri a stabilire le gerarchie definitive. Tuttavia, osservando le conferme e i nuovi acquisti ufficializzati dall’A.C. Legnano, è già possibile provare a disegnare un primo undici della squadra lilla per la stagione 2026/27.
Il club ha costruito una rosa nella quale convivono giovani già protagonisti al “Mari” e calciatori con una lunga esperienza tra Serie C, Serie D ed Eccellenza. L’obiettivo appare evidente: aumentare qualità, personalità e alternative a disposizione del nuovo allenatore.
Quintiero ancora a difesa della porta
Tra i pali il principale candidato alla maglia da titolare è Francesco Quintiero. La sua conferma rappresenta un importante elemento di continuità rispetto alla passata stagione, durante la quale il portiere classe 2000 si è imposto come una delle certezze della formazione lilla.
Una difesa completamente rinnovata
È probabilmente il reparto arretrato quello nel quale la concorrenza sarà più elevata. Il Legnano ha infatti inserito giocatori di grande esperienza come Vincenzo Guarino, Denis Caverzasi e Ferdinando Vitofrancesco, senza dimenticare il giovane Flavio Dilernia. A questi si aggiungono le conferme di Tommaso Graziano, Vittorio Pagani e Ditommas Shehaj.
In caso di difesa a quattro, Vitofrancesco potrebbe partire dalla corsia destra. Al centro, Caverzasi e Guarino sembrano formare sulla carta una coppia particolarmente autorevole, ma Graziano ha disputato 33 partite ufficiali nella scorsa stagione e difficilmente partirà senza concrete possibilità di conservare un posto da titolare.
Resta invece da definire con maggiore precisione la situazione sulla fascia sinistra. Dilernia, cresciuto nei settori giovanili di Atalanta, Inter, Monza e Como, potrebbe rappresentare una soluzione, ma non è escluso che la società intervenga ancora sul mercato con un laterale mancino di ruolo.
Nchama al centro della mediana
A centrocampo il nuovo riferimento potrebbe diventare Valeriano Jesús Nchama Oyono. Il classe 1995 porta a Legnano oltre 300 presenze in Serie D, una promozione conquistata con l’Arzignano e nove apparizioni con la Nazionale della Guinea Equatoriale.
Accanto a lui potrebbe trovare spazio Andrea Mira, centrocampista cresciuto nel settore giovanile dell’Inter e reduce da un lungo percorso tra Serie C, Serie D ed Eccellenza.
Per completare il reparto Ferri avrebbe diverse possibilità. Emanuele Sofio garantirebbe equilibrio e dinamismo, mentre Nicolò Sartor, arrivato alla terza stagione consecutiva in lilla, può già vantare 50 presenze con il Legnano nonostante sia solamente un classe 2005.
Ventoinha può diventare il giocatore chiave
La posizione di Francisco Roseira Machado Cardoso, conosciuto come “Ventoinha”, potrebbe influenzare l’intero assetto offensivo.
Il portoghese arriva dopo una stagione straordinaria con l’Olimpia Agnonese, conclusa con 24 reti in 25 partite. Pur potendo partire dalla fascia, le sue qualità nel dribbling, nell’accelerazione e negli ultimi metri potrebbero convincere Ferri ad avvicinarlo maggiormente alla porta.
Una soluzione particolarmente interessante sarebbe quella di schierarlo da trequartista, libero di muoversi alle spalle degli attaccanti e di inserirsi negli spazi creati dal centravanti.
Guri riferimento offensivo
Il punto di riferimento dell’attacco dovrebbe essere Sindrit Guri. Il centravanti albanese classe 1993 arriva dopo due stagioni con la Varesina e porta in dote esperienze nei massimi campionati di Albania, Belgio, Macedonia del Nord e Turchia, oltre a due presenze con la propria Nazionale.
Accanto a lui potrebbe giocare Andrea Benedetti, tornato a Legnano dopo le cinque presenze della stagione 2022/23 e le successive esperienze con Ardor Lazzate, Saronno e Kings League.
La mobilità di Benedetti potrebbe completare le caratteristiche più da prima punta di Guri. Un’altra alternativa sarebbe rappresentata da Marco Casalboni, giovane attaccante classe 2004 arrivato dopo le esperienze con Diegaro, Vis Novafeltria e Gambettola.
L’ipotesi 4-3-1-2
Considerando i giocatori attualmente a disposizione, una possibile formazione iniziale potrebbe essere costruita con il 4-3-1-2:
In questo sistema Ventoinha avrebbe la libertà di agire tra le linee, mentre Benedetti potrebbe muoversi attorno a Guri. Sartor sarebbe la prima alternativa a centrocampo, con Graziano pronto a contendere un posto ai difensori centrali più esperti.
L’alternativa 4-2-3-1
Il 4-3-1-2 rischierebbe però di sacrificare Kristiyan Trenchev, confermato dopo essere stato uno degli elementi più continui e affidabili della scorsa stagione.
Per valorizzare anche l’esterno bulgaro, Ferri potrebbe orientarsi verso un 4-2-3-1:
Quintiero
Vitofrancesco, Caverzasi, Guarino, Dilernia
Nchama, Mira
Trenchev, Ventoinha, Benedetti
Guri
Questa disposizione permetterebbe al Legnano di schierare contemporaneamente Trenchev e Benedetti sulle corsie, Ventoinha in posizione centrale e Guri come terminale offensivo.
Il 4-2-3-1 appare, almeno sulla carta, il modulo più adatto per sfruttare le caratteristiche dei giocatori presenti oggi nella rosa. Il 4-3-1-2 offrirebbe invece maggiore presenza centrale e consentirebbe di affiancare stabilmente una seconda punta a Guri.
Si tratta naturalmente soltanto di una prima ipotesi. Il mercato è ancora aperto, la preparazione dovrà cominciare e le gerarchie saranno stabilite da Michele Ferri. Una cosa, però, sembra già evidente: rispetto alla passata stagione, il Legnano avrà maggiore esperienza e molte più soluzioni tra difesa, centrocampo e attacco.
Calciomercato Legnano 2026/27: tutte le ufficialità, le conferme e i nuovi acquisti

